Un'inedita e coinvolgente mostra, che mette in campo: il Sonoro Interattivo, la Parola, il Colore Psichico, l'Ambiente, la Teoria…
Prima di tutto il titolo: un'indicazione ritmica sonora? O forse una strana assonanza partenopea? Perché no; ma, dietro tale schermo (e "scherzo?"), il titolo viene a dire, in perfetto latino: "già da quel dì" (secondo Cicerone); e: "lì per lì" (secondo Virgilio od Ovidio).
Una vasta e molteplice mostra - quasi un'antologica - di Luca Maria Patella, presso la Fondazione Morra di Napoli. Il titolo, in perfetto latino, viene a dire: ovunque (Cicerone), e sempre (Catullo); ma suona anche ironicamente (...quasi connesso alla turbolenza dei nipoti di Paperino?).
La mostra comprende opere fotografiche, opere installative e pittoriche e relative ai Libri di Patella. Una tavola rotonda presenterà vari di questi ultimi, appena pubblicati.
La mostra antologica di Luca Maria Patella, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e dalla Fondazione Morra, con il patrocinio della Regione Campania, e curata da Achille Bonito Oliva e Angela Tecce, si configura come un'esposizione, sì cronologica, ma anche una libera ri-proposta circolante, nella vastità della sua Opera.
Matteo Fraterno è nato a Torre Annunziata (Na) nel 1954. Vive e lavora tra Napoli, Roma e L’Aquila.
Tra le sue esposizioni ricordiamo: “Evacuare Napoli”, 1985; “Temporale-estivo”, Bologna 1987; “Contatti”, Budapest 1989; “A sud dell’Arte”, Bari 1991; “Toupie or not to be” Roma 1995.
“Certosa” nasce durante un soggiorno dell’artista, nella Vigna San Martino, sette ettari ai piedi della Certosa di San Martino, un tempo coltivati dai monaci certosini, dove crescono viti, ulivi, fichi, pesche, arance, limoni, e tantissimi fiori spontanei.