Uno degli artisti polacchi più rappresentativi della generazione di mezzo (n. 1950). Vive e lavora in Italia dalla fine degli anni ’80, mantenendo contatti stabili con il suo paese d’origine.
Ha studiato Scultura all’Accademia di Belle Arti di Varsavia negli anni 1973-1978. Nel 1975 ha iniziato la sua collaborazione con il Teatro Laboratorio di Jerzy Grotowski, per il quale è autore di tutti i manifesti dei progetti para-teatrali di quel periodo. Ha preso parte alle più importanti mostre di arte polacca nel mondo, tra cui: In Between: Art from Poland 1945-2000 Chicago Cultural Center, Chicago (2001), ; 50 Years of Art in Central Europe 1949-1999 (curatore: L. Hegyi) Museum Modern Kunst Stifung Ludwig Wien (2000), Ludwig Museum Budapest (2000), Fundaciò Mirò Barcelona (2000), Hansard Gallery-City Gallery Southampton (2000), Galleria Nazionale Praga (2001); Beware of Exiting Your Dreams You May Find Yourself in Somebody Else’s (curatore H Szeemann) Galleria di Arte Contemporanea Zacheta, Varsavia (2000); “Polonia Polonia”, a cura di Anda Rottemberg, Galleria Zacheta (2000); Arte polacca di fine-inizio secolo Manege Central Exhibition Hall, San Pietroburgo (1999).
Tra le numerose personali a lui dedicate si ricordano: Passaggio Scarpe Italiane (mostra retrospettiva di opere degli anni 1976-1999) a cura di Wojciech Krukowski, Centro di Arte Contemporanea Castello Yjazdowski, Varsavia (1999); Passaggio Scuro IV (omaggio a Mario Schifano) a cura di A. Bonito Oliva, Fondazione Orestiade, Gibellina (1998).
Caratteristiche della poetica delle sue opere, diverse e influenzate dalle vicende biografiche sono: l’interesse per le metafore e i simboli della comunicazione più diretta (l’uso provocatorio dell’iconografia marxista con “Ritratto Totale di Karl Marx”, 1978, e le sue diverse elaborazioni successive; e “Victoria- Victoria”, 1983); la creazione di un linguaggio personale di forme visuali attraverso cui oggettivizzare l’individuale (“Moby Dick”, la sua realizzazione più famosa, presentata in diverse versioni fin dal 1987, oggi nella collezione permanente del Museo d’Arete di Lodz); i legami con la poesia (“Silentium Universis”, 1984, per il premio Nobel Wislawa Szymborska; “Fuga da Bisanzio – a Josif Brodski”, 1987; la serie “Vision & Prayer” da Dylan Thomas, 1989-94; “Unsichtbar”, 1993, grande installazione ispirata alle poesie di R. M. Rilke); la conservazione di messaggi importanti attraverso mat3eriali degradati (“Thanatos Polacco”, 1984 in memoria degli amici scomparsi del Teatro Laboratorio di Grotowsky; l’ecologico “Sarcofago Baltico”, 1993, realizzato in Svezia).
Autore del monumento dedicato a Federico Fellini per la città di Rimini (in fase di installazione) e di quello per Krzysztof Kieslowski a Varsavia. Nel 1996-1997 è stato visiting professor all’Accademia di Belle Arti di Varsavia. Nel 1998 ha ricevuto una borsa di studio dal Ministero della Cultura Polacco in riconoscimento del suo contributo alla promozione dell’arte polacca all’estero. Nel 1998-1999 è stato inoltre borsista della Fondazione “Il Giardino di Daniel Spoerri”, promossa dall’artista svizzero nella sua tenuta in Toscana.
Fondazione Morra
5 Dicembre 2001

