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CASA MORRA ARCHIVIO D'ARTE CONTEMPORANEA

Salita San Raffaele 20/c – 80136 Napoli

 

L’attività quotidiana della Fondazione Morra trova nella documentazione d’archivio il suo riscontro formale. Per questo motivo è diventata uno degli archivi più importanti sulla produzione artistica e culturale contemporanea in Campania e a livello internazionale partendo dal 1969 ai giorni nostri. Gran parte della documentazione d’archivio è fonte inesauribile di informazioni per studiosi, ricercatori, poiché contribuisce a definire l’analisi completa dei fenomeni artistici e dei protagonisti che si sono susseguiti nel tempo. Di fatto, nel 2019 il Ministero dei Beni e delle attività culturali – Soprintendenza archivistica e bibliografica dichiara gli Archivi della Fondazione Morra di interesse storico particolarmente importante, e pertanto sottoposti a disciplina del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

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CASA MORRA ARCHIVIO D'ARTE CONTEMPORANEA

Salita San Raffaele 20/c – 80136 Napoli

 

 

L’attività quotidiana della Fondazione Morra trova nella documentazione d’archivio il suo riscontro formale. Per questo motivo è diventata uno degli archivi più importanti sulla produzione artistica e culturale contemporanea in Campania e a livello internazionale partendo dal 1969 ai giorni nostri. Gran parte della documentazione d’archivio è fonte inesauribile di informazioni per studiosi, ricercatori, poiché contribuisce a definire l’analisi completa dei fenomeni artistici e dei protagonisti che si sono susseguiti nel tempo. Di fatto, nel 2019 il Ministero dei Beni e delle attività culturali – Soprintendenza archivistica e bibliografica dichiara gli Archivi della Fondazione Morra di interesse storico particolarmente importante, e pertanto sottoposti a disciplina del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

L’obiettivo principale dellaFondazione Morra è quello di tracciare un filo conduttore che renda più evidenti le connessioni tra i diversi documenti e faccia dialogare, attraverso la rete delle informazioni interconnesse, i diversi aspetti dell’attività sempre crescente svolta dalla Fondazione Morra, come valore aggiunto all'informazione nel rapporto dinamico tra archivi complementari.

Valorizzare questa complementarietà è un obiettivo di politica culturale e un metodo di lavoro che produce maggiore informazione e nuovi strumenti per la ricerca.

La Fondazione Morra, oltre ad insistere su un grande archivio fotografico e bioiconografico, è caratterizzata da una serie di fondi che attualmente costituiscono l’intero patrimonio dell’ente.

Quattordicisono i Fondi che costituiscono l’Archivio della Fondazione, con diverse sezioni di autore, numerose cartelle contenenti, in ordine alfabetico, documenti di circa 70 artisti facenti parte delle prime due avanguardie storiche fino agli ultimi movimenti artistici, oltre ad un vasto patrimonio costituito da opere, disegni, lettere e documenti vari.

Fondo Living Theatre e Julian Beck, abbraccia un vasto arco di tempo compreso tra la fine degli anni quaranta e la fine degli anni novanta. Si riferisce, in senso biografico, alle figure di Julian Beck e Judith Malina e alla complessa rete di rapporti, da loro intrecciati, ricostruibili attraverso lettere e vari documenti, destinata alla promozione di un’attività culturale, ma anche politica e sociologica. Interessante è la documentazione relativa all'attività del movimento di Poesia visiva concreta, nel clima della Neoavanguardia, a partire dagli anni sessanta del XX secolo. Il Fondo personale di Arrigo Lora Totino composto da numerose unità, testimonianze dei rapporti intrattenuti fra lui e la scena internazionale della poesia visiva. Artisti in Campania, fondo costituto dalle testimonianze documentarie di un nutrito numero di artisti facenti parte della scena artistica Campana, dai componenti del gruppo ‘58, al Movimento MAC, agli editori delle più importanti riviste d’avanguardia come Documento Sud, Linea Sud, Radio Taxi, Silence’sWeke, Quaderno, AEIOU. Archivio Luca Maria Patella costituito, in gran parte, da tutta la sua produzione artistica e carteggi, nonché da manoscritti delle sue più interessanti pubblicazioni edite proprio dalle Edizioni Morra, nonché dal materiale fotografico. Archivio Vettor Pisani attualmente composto da un numeroso nucleo d’installazioni, oltre che da un archivio fotografico che ne documenta tutto il percorso artistico. Archivio Shozo Shimamoto e gruppo Gutai, incentrato su uno dei fondatori del movimento d'avanguardia Gutai degli anni cinquanta, conserva e tutela la maggior parte dell’opera dell’artista, a partire da tutta la documentazione, filmica, performativa e documentale dell’artista Shimamoto in relazione con il resto del mondo. Fondo Anne Tardos e Jackson Mac Low, costituito principalmente da file audio e documenti degli anni ’50 e ’60, numerosi originali e carteggi ad opera di vari autori dell’Avanguardia Americana. Futurismo e Dadaismo, un archivio composto da numerose riviste importanti, ciclostili, inviti di alcuni dei più grandi esponenti campani del movimento. Archivio Azionismo viennese, custodito presso la Fondazione Morra, costituisce oggi un unicum per indagare tali fenomeni a livello mondiale, vista la vastità e unicità di un percorso documentato in ogni suo aspetto. Oltre al Fondo dedicato alla Body Art, l'Archivio Happening e Fluxus si caratterizza per la presenza di opere documentali, fotografie, documenti, materiali differenti dei più importanti esponenti del network internazionale di artisti, compositori e designer del Fluxus e della forma d'arte contemporanea rappresentata dall'Happening che nasce a opera di Allan Kaprow e si focalizza non tanto sull'oggetto ma sull'evento che si riesce ad organizzare in luoghi pubblici, all'aperto, come se fosse un gesto di irruzione nella quotidianità.

 

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Descrizione dei fondi archivistici

Sono quattordici i Fondi che costituiscono l’Archivio della Fondazione Morra. Segue descrizione dettagliata delle peculiarità di ogni fondo e puntualizzazione dei legami con la storia e la cultura regionali di ognuno:

- Il Fondo Living Theatre, acquisito agli inizi degli anni novanta con numerazione non continua ma suddivisain dodici serie contrassegnate, attualmente esposto a Casa Morra- Archivio D’arte Contemporanea, contiene un numero variabile di fascicoli con lettere autografe (1350), manoscritti (700) di recensioni ed articoli (oltre 2000), appunti per conferenze e discorsi, relazioni, elenchi con nominativi e indirizzi di artisti, bozzetti (oltre 100), disegni (400), manifesti e inviti (1000), libri (oltre 200), riviste (300), fotografie (1100), scenografie (15) maschere oggetti di scena (circa 200) attestati premi (oltre 150). Il fondo abbraccia un vasto arco di tempo compreso tra la fine degli anni quaranta e la fine degli anni novanta. Si riferisce, in senso biografico, alle figure di Julian Beck e Judith Malina e alla complessa rete di rapporti, da loro intrecciati, ricostruibili attraverso lettere e vari documenti, per promuovere sia un’attività culturale, che politica e sociologica. Importanti sono i vari carteggi che testimoniano la nascita del movimento del Living Theatre.

- Fondo Poesia visiva e concreta, nel clima della Neoavanguardia, con materiali a partire dagli anni sessanta del XX secolo, di autori quali Stelio Maria Martini, Luciano Caruso, Ugo Carrega, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Nanni Balestrini, Paul De Vree, Henri Chopin e molti altri, con opere sonore e dattilopoemi, inviti, manifesti, rassegna stampa e documenti.

- Fondo personale di Arrigo Lora Totino composto da numerosi materiali di corrispondenza (700)documentazione professionale (2000) documentazione a stampa (500)documentazione grafica (500)documentazione fotografica (150)documentazione audio-video (200). Il fondo abbraccia la documentazione e il materiale del lavoro di uno dei maestri internazionali della poesia concreta e sonora, e dei suoi numerosi rapporti e scambi con artisti di tutto il mondo, dagli anni 50 al 2016.

 

- Fondo Artisti in Campania: un nutrito numero di artisti facenti parte della scena artistica Campana dai componenti del gruppo ‘58, al Movimento MAC, agli editori delle più importanti riviste d’avanguardia comeDocumento Sud, Linea Sud, Radio Taxi, Silence’sWeke, Quaderno, continuum, AEIOU.

- L’intera donazione della Famiglia di Errico Ruotolo composta da disegni, schizzi, e documenti.

- Fondo Luca Maria Patella, artista romano considerato il padre spirituale delle decine di giovani artisti che oggi praticano "il concettuale", è costituito da tutta la sua produzione artistica, carteggi, manoscritti delle sue più interessanti pubblicazioni edite dalle Edizioni Morra, nonché da materiale fotografico.

- Fondo Vettor Pisani. È stato uno dei protagonisti più controversi e affascinanti della storia dell’arte italiana a partire dagli anni ’60. L’archivio di Vettor Pisani attualmente è composto da un numeroso nucleo di lettere, oltre che da un archivio fotografico che ne documenta tutto il percorso artistico.

- Fondo Shozo Shimamoto e Gruppo Gutai. Shozo Shimamoto, uno dei fondatori del movimento d'avanguardia Gutai, internazionalmente noto anche nel circuito della "Mail Art", ha sovvertito l'idea che tutti avevano dell'arte giapponese. La Fondazione Morra conserva e tutela la maggior parte dell’opera dell’artista, a partire da tutta la documentazione, filmica, performativa e documentale.

- Fondo Anne Tardos e Jackson Mac Low, è costituito principalmente da file audio e documenti degli anni ’50 e ’60, numerosi originali e carteggi di vari autori dell’Avanguardia Americana.

- Fondo Futurismo e Dadaismo, composto da numerose riviste, ciclostili, inviti, libri, fotografie di alcuni dei più importanti protagonisti dei due movimenti che hanno esplorato ogni forma di espressione e stravolto le convenzioni dall'estetica cinematografica e artistica: Francesco Cangiullo, Lucio Venna, Anton Giulio Bragaglia, Mino Delle Site, Raffaele Castello, Duchamp, Man Ray, Cristian Schad, Lajos Kassák.

-Fondo Azionismo Viennese, costituisce oggi un unicum per indagare tale fenomeno a livello mondiale, vista la vastità e unicità di un percorso documentato in ogni suo aspetto. Rappresentativo di circa 3000documenti d'archivio con contenuti riguardanti i maggiori esponenti del movimento tra cui GünterBrus, Otto Mühl, Rudolf, Schwarzkogler e, in particolare, del grande artista austriaco Hermann Nitsch (Vienna 1938) raccolti in oltre trent’anni di sua attività nella città di Napoli.

- Fondo Body Art. Materiali di Gina Pane, Marina Abramovic, UrsLuthi e numerose edizioni contenenti circa 40 fotografie rare ognuna.

- Fondo Happening e Fluxus, caratterizzato per la presenza di opere documentali, fotografie, documenti, dei più importanti esponenti del network internazionale di artisti del Fluxus e della forma d'arte contemporanea “Happening” come Dick Higgings, Allan Kaprow, Charlotte Moorman, NamJunePaik, Ben Petterson, WolfVostell, Emmett Williams, Al Hansen, Bob Watts, Geoffrey Hendricks, Jean Toche.

- Joseph Beuys: numerosi documenti, grafiche, fotografie e altri materiali sull’artista tedesco e sul suo rapporto con Napoli, più numerosi materiali donati dalla Baronessa Lucrezia De Domizio Durini.

La Partecipazione aprogetti di adesione al Sistema Archivistico Nazionale con la produzione di inventari analitici in ambiente digitale

La Fondazione Morra, già inserita per il secondo triennio nella tabella degli Istituti di Alta Cultura del MIBACT ed in quella regionale, sta avviando l’iter per il riconoscimento dell’interesse culturale dei propri archivi così come previsto dalla normativa, attraverso la Sovrintendenza.Ha preso parte all’AVVISO PUBBLICO PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEGLI INTERVENTI, DELLE ATTIVITA’ E DEI SERVIZI FINALIZZATI ALLO SVILUPPO, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI MUSEI E DELLE RACCOLTE DI ENTE LOCALE E DI INTERESSE LOCALE – ANNO FINANZIARIO 2017 e 2018, interventi ricompresi nella documentazione e catalogazione del patrimonio museale, costituito da 830 unità del Fondo Azionismo Viennese, secondo gli standard dell’I.C.C.D. – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. È inserita nel sistema SBN con codice identificativo NAPMO e nel circuito MUSEI IN CAMPANIA –SIGEC WEB.

 

Descrizione della valenza identitaria della documentazione archivistica

L'attività quotidiana della Fondazione Morra trova nei documenti il suo riscontro formale. Di fatto, verso la fine degli anni sessanta vengono ospitati al CAE Centro Arte Europa Ass. Culturale, Giuseppe Fioroni, Gianfranco Baruchello, Sergio Lombardo, nonché alcuni artisti napoletani di grande successo come Giuseppe Maraniello, Luigi Mainolfi e Enrico Ruotolo; nel 1974 allo Studio Morra approdano artisti delle più importanti avanguardie internazionali come GünterBrus, UrsLüthi, Gina Pane, Joe Jones, Marina Abramovic, Bob Watts e Peter Kubelka, Allan Kaprow e tanti altri. È grazie a questi eventi su territorio campano che la Fondazione Morra, prima Studio Morra e CAE, acquisisce la maggior parte delle opere e dei materiali di archivio attualmente disponibili nel suo patrimonio. Nella seconda metà degli anni ottanta l’attività dello Studio Morra è dedicata principalmente alla Poesia Visiva-Concreta-Sonora, grazie alle numerose mostre dedicate ai più significativi artisti quali Carrega, Luca (Luigi Castellano), Martini, Miccini, Pignotti, Chopin, Villa, Tola, Totino, ecc. Negli anni novanta una serie di mostre dedicate ad artisti del panorama nazionale ed internazionale, tra le quali si ricordano: un’importante antologica su Bruno Munari datata 1990, con 7 enormi sculture sistemate tra il Lungo Mare Caracciolo, Piazza Municipio e il Porto (ved. “Munari Scultore” Edizioni Morra); Perez, una monumentale mostra intitolata “Il mito della scultura” negli spalti e negli spazi interni di Castel dell’Ovo nel 1991; nel 2002 Allan Kaprow, padre dell’Happening, realizza a Napoli 5 versioni dei più importanti environments della sua vita artistica; nel 2003 “Living Theatre labirinti dell’immaginario”, tre mesi di eventi, performance, concerti con la partecipazione di numerosi artisti internazionali, una mostra su Julian Beck, lo spettacolo Enigmas, unica rappresentazione al mondo.

Il Patrimonio culturale contenuto negli Archivi e nella Biblioteca della Fondazione Morra rappresenta una testimonianza tra le più importanti della cultura contemporanea internazionale e, in particolare, della sua accezione nella città di Napoli e in Campania. La necessità di studio e ricerca di un patrimonio raro determina l’esigenza di un intervento di digitalizzazione del patrimonio archivistico della Fondazione.

 

Indicazione del target di fruitori interessati al materiale archivistico e relativa accessibilità

I fruitori della Archivi della Fondazione Morra sono principalmente docenti universitari, studenti italiani e stranieri, cultori, operatori del settore culturale-artistico e enti di settore. Il grande sviluppo, attuale e di prospettiva, degli Archivi in termini quantitativi e qualitativi, anche attraverso la digitalizzazione del materiale ivi contenuto, la costruzione ex novo di ragguardevoli raccolte multimediali, l'attenzione rivolta alle risorse del web, lasciano intravvedere una utenza potenziale superiore per quantità, più varia e ricca rispetto a quella in essere. Oltre ad estendere la tipologia di target di fruitori già raggiunta dai programmi culturali della Fondazione, l'intervento di riconoscimento tenderà a conquistare settori della comunità finora poco appassionati, interessati dalle nuove risorse e dai nuovi servizi proposti. In base a tale considerazione, la Fondazione si propone di individuare metodologie e strumenti di indagine finalizzati alla migliore conoscenza della sua utenza, della sua composizione, delle sue abitudini di utilizzo degli Archivi e dei servizi. Ciò al fine di accrescerne il grado di soddisfazione dei fruitori attuali e futuri, di facilitare l'espressione di nuovi bisogni informativi e culturali e di individuare nuovi possibili utenti.

Omogeneità, completezza e rilevanza tematica dei fondi archivistici

I fondi Archivistici proposti per il riconoscimento dell’interesse storico sono costituiti, principalmente, da documenti su diversi supporti e con diversi livelli di trattazione, riguardanti molti degli aspetti della vita artistica, sociale e civile contemporanea, finalizzata alla soddisfazione dei bisogni di informazione, di formazione e sviluppo culturale, di studio e ricerca. I principi generali che informano e guidano la politica di gestione degli Archivi tendono a garantire l’accessibilità e il pluralismo nell'informazione, mirando a favorire un uso critico dei media informativi messi a disposizione; inoltre, l'uso dei materiali è aperto a tutti. I livelli di omogeneità e completezza dei fondi archivistici della Fondazione rispondono a quelli di a) ricerca: una selezione molto ampia di documenti e fonti necessari alla ricerca, anche in lingua straniera, destinata a un pubblico esperto di studiosi e ricercatori, che include oltre alla opere di consultazione, una scelta di materiali specializzati, rapporti e resoconti di attività sul campo e di ricerca, b) estensivo: fondi archivistici comprendenti materiali significativi nei diversi formati, anche in lingua straniera, riguardanti il settore dell'arte e della cultura contemporanee. In un'ottica generale e in accordo con le politiche di accessibilità e fruizione della cultura, i fondi archivistici della Fondazione rispondono alle esigenze di informazione e documentazione di base.

Descrizione degli ambienti in cui i materiali sono conservati

Attualmente i Fondi Archivistici della Fondazione Morra sono ospitati in alcuni degli spazi di Casa Morra - Archivio d'Arte Contemporanea. Già Palazzo Cassano Ayerbo d'Aragona, sito monumentale di Napoli, ubicato in Salita San Raffaele, fu trasformato in residenza a metà del XVIII secolo, quando la zona di Materdei subì un notevole incremento demografico. In un atto notarile del 1748 è indicato l'inizio dei lavori di ristrutturazione e ampliamento voluti dal principe Giuseppe Maria d'Aragona. Il palazzo presenta una scala a matrice ottagonale che finora è rimasta inedita alla critica architettonica e si presuppone che a progettare e dirigere il cantiere sia stato Ferdinando Sanfelice che morì il 1º aprile del medesimo anno dell'inizio dei lavori. Tale attribuzione è dovuta al fatto che un esempio così inusuale di scala napoletana fu largamente sperimentata dal Sanfelice. Con molta probabilità i lavori furono affidati a Giuseppe Astarita, già collaboratore del Sanfelice dalla metà degli anni trenta del Settecento. Nel 1906 Palazzo Cassano Ayerbo d'Aragona fu acquistato dalle suore dell'Addolorata che vi edificarono nel giardino la chiesa dell'Addolorata. Dal 2016 il complesso di 4.200 mq viene gradualmente ristrutturato dalla Fondazione Morra per accogliere l’ampia Collezione Morra e il patrimonio archivistico della stessa Fondazione. Nel 2017 la Giunta comunale su proposta dell'Assessorato all'Urbanistica e Beni comuni ha approvato il progetto di "fattibilità" di un'attrezzatura pubblica ad iniziativa privata denominata “Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea – Il Gioco dell’Oca: Cento anni di mostre”. Il progetto prevede la riqualificazione ed il restauro di gran parte del Palazzo sito in via Salita S. Raffaele, con l'abbattimento delle varie superfetazioni realizzate nel corso del tempo e la creazione di una attrezzatura museale, regolata da una convenzione col Comune di Napoli.

Dei 1000 mq destinati alla conservazione degli archivi, 200 sono quelli già predisposti alla conservazione dell’Archivio Living Theatre e Julian Beck, per il quale è possibile stimare una metratura lineare pari a 300 ml. Per tutti gli altri fondi archivistici è possibile stimare una metratura lineare complessiva pari a 779 ml per un totale di circa 1079 ml di archivio in costante crescita.

 

pdfDichiarazione interesse storico particolarmente importante ARCHIVI FONDAZIONE-MORRA

Fondazione Morra

Vico Lungo Pontecorvo 29/d
80135 Napoli

Orari: lunedì-venerdì 10- 19 | sabato 10-14

Info Point

Tel +39 081 5641655
Fax +39 081 5641494

info@fondazionemorra.org

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