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 Locandina Bottega del suono 2

La bottega del suono. Mario Bertoncini. Maestri e Allievi

Curatrici: Chiara Mallozzi e Daniela Tortora

Esempi relativi a una maniera altra di utilizzare il suono del pianoforte.

Straniamento del tradizionale modo d’attacco dello strumento.

Suite ’99 Colori di Mario Bertoncini.

Esegue l’autore

20 aprile 2018 ore 19:00

Casa Morra - Archivio d’Arte Contemporanea

Salita San Raffaele, 20/C - Napoli

ingresso gratuito

«Le parole, finanche l’ascolto puro e semplice di alcune sue interpretazioni, di alcune sue musiche,

si sono rivelati del tutto insufficienti per entrare in contatto con il Maestro e il suo mondo: è necessario incontrare Bertoncini e vederlo all’opera, bisogna farne esperienza dal vivo per riuscire a cogliere il fascino algoritmico degli infiniti sciami di suoni che avvolgono i suoi ‘strumenti’… le sue arpe eolie…il suo modo di catturare il vento all’interno dei suoi oggetti sonanti, le sue ‘composizioni’ costruite come fossero manufatti destinati ad abitare la sua e la nostra vita, il nostro paesaggio quotidiano.[Questo libro] incarna il desiderio di provare a raggiungerlo, di accostarsi con discrezione nei sobborghi del suo segreto».

È così che Daniela Tortora esordisce nel recente volume dedicato a Mario Bertoncini ed è così che intendiamo introdurre il nuovo appuntamento a Casa Morra.

La rete di ricerca internazionale puntOorg e La Digestion – musica ascoltata raramente, festival che mette al centro i linguaggi più innovativi dell’arte sonora contemporanea, a cura delle associazioni Phonurgia e EM-Arts e Fondazione Morra, presenta il libro La bottega del suono. Mario Bertoncini. Maestri e Allievi (Editoriale Scientifica, Napoli, 2017), di e con il M° Mario Bertoncini, un evento che rafforza il desiderio delle realtà coinvolte di coltivare la riflessione attorno alla musica proponendo uno spazio di confronto teorico al pari di quello performativo, nella volontà di indagare a fondo le molte pratiche del suono.

Venerdì 20 aprile, alle ore 19:00 presso Casa Morra - Archivio d’Arte Contemporanea, Mario Bertoncini presenta al pubblico l’ultimo volume realizzato in seno alla collana di studi puntOorg, a cura di Chiara Mallozzi, compositrice, violoncellista docente presso il Liceo musicale Boccioni-Palizzi di Napoli, e Daniela Tortora, titolare della Cattedra di Storia ed estetica musicale presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli.

A seguito della presentazione il M° Mario Bertoncini terrà una lezione concerto ed esecuzione live de la Suite ’99 Colori, un’occasione per avviare un dibattito sulle potenzialità del suono come strumento comunicativo e intragenerazionale.

Interverranno insieme alle curatrici della ricerca:

Mario Bertoncini, pianista, compositore, costruttore, saggista e poeta;

Gianmario Borio, professore ordinario di Musicologia e Storia della Musica, Università degli Studi di Pavia e direttore dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini;

Luigi Maria Sicca, professore ordinario di Organizzazione aziendale e Direttore scientifico di putOorg International Network;

Giancarlo Turaccio, docente di Composizione presso il Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno e ricercatore puntOorg.

Mario Bertoncini (Roma, 1932). Compositore, pianista, musicista, costruttore, poeta e scrittore. Negli anni infantili, insofferente della disciplina scolastica, legge molto e di tutto ed è particolarmente attratto dal disegno, dalla scultura e dalle scienze naturali. Alla musica si dedicherà relativamente tardi, dopo i 13 anni. Compiuti bruciando le tappe gli studi musicali presso il Conservatorio e l’Accademia di Santa Cecilia (pianoforte con Rodolfo Caporali, composizione e perfezionamento in composizione con Goffredo Petrassi), si reca per un anno a Bilthoven, Olanda, dove frequenta un corso di musica elettronica sotto la guida di G. M. Koenig. Nello stesso tempo svolge un’intensa attività concertistica in Italia, da solo e con l’orchestra, e suona con direttori di grande valore.

1963: primi esperimenti volti ad alterare il modo d’attacco del pianoforte e di alcuni strumenti della percussione (idiofoni).

1964: con Quodlibet, per tre strumenti ad arco e un percussionista, si aggiudica il 1° premio al concorso del Gaudeamus (Fondation Européenne de la Culture). Dal 1965 al 1972 partecipa all’attività del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza; dal ’70 al ‘73 è chiamato a dirigere l’omonima associazione. Parallelamente insegna al Conservatorio di Pesaro e collabora con la R.A.I. e con l’Enciclopedia dello Spettacolo (attività saggistica e di traduzione). Dello stesso periodo sono i primi esperimenti di teatro musicale (elaborazione della teoria d’un “teatro della realtà”) che culmineranno nella febbrile elaborazione di Spazio –Tempo (Venezia, Biennale 1970).

1973: per invito del D.A.A.D. Bertoncini lascia l’Italia e si stabilisce a Berlino, dove l’attività di ricerca e di sperimentazione sonora iniziata a Roma può finalmente avere adeguato sviluppo. Al ’73 e all’anno successivo appartengono le prime costruzioni eoliche: Chain Reaction, Vele, Chanson pour instruments à vent. Nei seguenti due anni è in Canada, all’Università McGill di Montreal, dove realizza un progetto ispirato alla dinamica delle “botteghe d’arte” rinascimentali: il Musical Design Course. Dal lavoro svolto in quei due anni deriva l’attività del gruppo SONDE, i cui componenti sono tuttora attivi in Canada e all’Estero mediante concerti, produzioni teatrali e discografiche.

Nel 1982, nel quadro del Festival de La Rochelle (costa atlantica francese), B. presenta Venti, un’installazione eolica per 10 arpe eolie circolari e 10 aggregati di barre e spirali bronzee (“gong eolici”), serviti da 40 esecutori.

Nel 1986 progetta e brevetta il Choreophon, un sistema di trasduzione a distanza, cioè senza contatto, d’un gesto coreografico in suono e nel 1993, un dispositivo per gli strumenti ad arco, brevettato in Germania col nome di Stabdämpfer.

Dal 1976 ad oggi, oltre ad alcuni saggi e a numerosi altri scritti, è autore di tredici dialoghi di ispirazione platonica, tra i quali dieci d’argomento musicale, e di oltre cinquecento sonetti in dialetto romanesco antico.

Nel 2004 torna definitivamente in Italia, nella provincia senese. Quando ne ha l’occasione, continua a presentare al proprio pubblico un tipo di programma che evochi dei richiami, delle “rime” inusitate tra grandi musiche d’un passato più o meno lontano e le proprie costruzioni sonore.

Fondazione Morra

Vico Lungo Pontecorvo 29/d
80135 Napoli

Orari: lunedì-venerdì 10- 19 | sabato 10-14

Info Point

Tel +39 081 5641655
Fax +39 081 5641494

info@fondazionemorra.org

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