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SUMMARY:NANNI BALESTRINI: POETRY BOY
DESCRIPTION:Nanni Balestrini foto © Dino Ignani\nNANNI BALESTRINI: POETRY BOY\nUn film di Nina di Majo \n9 GIUGNO 2026 – ORE 18:30\nARCHIVI “LIVING THEATRE” – PALAZZO BONITO OLIVA MORONE\nCAGGIANO (SA) \nIL CINEMA COME STRUMENTO DI LIBERTÀ: PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTARIO “NANNI BALESTRINI: POETRY BOY” DI NINA DI MAJO \nCAGGIANO (SA) – Il 9 giugno 2026 alle ore 18:30\, nello scenario storico di Palazzo Bonito Oliva Morone\, presso gli archivi “Living Theatre” di Caggiano\, si terrà la proiezione del documentario “Nanni Balestrini: Poetry Boy“\, firmato da Nina di Majo\, seguito da un dibattito sul ruolo dell’arte come strumento di libertà contro ogni forma di censura. Il progetto si inserisce in un percorso di respiro europeo che\, grazie alla sinergia tra la Fondazione Morra e l’Amministrazione Comunale\, punta a consolidare il paese come un avamposto d’avanguardia e di pensiero critico contemporaneo. L’incontro si aprirà con un intervento del regista Mario Martone\, legato a Nina Di Majo da un profondo sodalizio artistico nato negli anni Novanta sul set di capolavori come L’amore molesto e Teatro di guerra.\nArricchirà il programma la presenza dell’attore e regista Andrea Renzi\, fondatore di Teatri Uniti\, che curerà una serie di letture dall’archivio di Nanni Balestrini custodito dalla Fondazione Morra. Con “Nanni Balestrini: Poetry Boy”\, Nina di Majo firma un lavoro intimo e potente che va oltre il semplice omaggio postumo. Il docu-film vive della voce stessa di Balestrini grazie a un recupero prezioso di materiali video\, registrazioni audio storiche e documenti d’archivio. Subito dopo la scomparsa di Balestrini nel 2019\, la regista ha scelto di mettersi in viaggio per l’Italia per ritrovare i luoghi\, i ricordi e le persone legati allo scrittore\, scavando a fondo in quell’onda d’urto culturale che dal Gruppo 63 ha attraversato le stagioni calde del ’69 e del ’77. Fondamentale\, in tale contesto\, il rapporto tra Gino Di Maggio (Fondazione Mudima di Milano) e Nanni Balestrini che si traduce in un percorso visivo potente\, dove la parola si fa immagine. Ma è a Napoli che Nanni Balestrini troverà una delle sue più grandi “patrie” elettive\, stringendo un legame viscerale con la scena artistica d’avanguardia della città. Il legame stesso tra Nanni e Giuseppe Morra non è stato un semplice rapporto tra artista e gallerista\, ma un’autentica complicità intellettuale durata decenni\, dimostrando che per Nanni Napoli non è stata una tappa di passaggio\, ma il luogo ideale dove far esplodere la parola e l’immagine. \nNINA DI MAJO\nRegista\, sceneggiatrice\, artista multimediale e produttrice cinematografica\, Nina di Majo si è formata in un ambiente artistico di respiro internazionale\, sviluppando fin dagli esordi una cifra stilistica personalissima. La sua poetica intreccia con coraggio l’indagine psicologica dei legami affettivi\, la critica sociale e una costante riflessione sulle dinamiche del patriarcato e sui condizionamenti storici e politici dell’Italia contemporanea. Il suo debutto al lungometraggio avviene con “Autunno” (1999)\, presentato con grande successo alla 56ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Cinema del Presente\, opera che ne rivela immediatamente il talento per la scrittura e la sensibilità visiva. Successivamente dirige la commedia brillante e sofisticata “Matrimoni e altri disastri” (2010)\, interpretata da Margherita Buy\, Fabio Volo e Luciana Littizzetto\, che ottiene un importante riscontro di pubblico e critica\, ricevendo candidature ai Nastri d’Argento e ai Globi d’Oro. Accanto alla produzione cinematografica di finzione\, ha sempre coltivato la forma del documentario d’arte e la sperimentazione multimediale\, affrontando spesso le complessità della censura e i limiti imposti alle artiste donne. Con “Nanni Balestrini: Poetry Boy” firma un’opera profonda e necessaria per mappare l’eredità artistica dei movimenti d’avanguardia in Europa. \nMARIO MARTONE\nRegista teatrale e cinematografico\, tra gli artisti italiani più amati dal pubblico e dalla critica. La sua carriera inizia da giovanissimo con la fondazione negli anni ’80 del gruppo Falso Movimento con cui realizza spettacoli che fondono gli elementi del teatro\, del cinema\, della musica e delle arti visive. Successivamente fonda la compagnia Teatri Uniti con cui affianca\, all’attività del palcoscenico\, quella cinematografica\, debuttando con Morte di un matematico napoletano che nel 1992 vince il Gran premio della giuria al Festival di Venezia. Nel 2018 il Museo Madre di Napoli gli dedica un’ampia mostra retrospettiva\, per la quale Martone immagina un allestimento fluxus\, con quattro schermi su cui viene proiettato un montaggio totalmente libero dei suoi lavori tra teatro\, cinema\, opera. È intenso il suo lavoro anche negli anni del Covid: nei teatri chiusi per il lockdown\, realizza\, con l’Opera di Roma e Raicultura\, tre film-opera (Il barbiere di Siviglia\, La Traviata\, Bohème) in una forma radicalmente innovativa rispetto a quella tradizionale in cui normalmente la musica fa da base\, filmando i cantanti e l’orchestra proprio durante la loro performance musicale e vocale. Sono del 2021 la messa in scena dell’adattamento di Ippolita di Majo dal romanzo di Goliarda Sapienza Il filo di mezzogiorno e dell’Otello di Verdi al Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2022 realizza per il Teatro alla Scala la regia di Fedora di Umberto Giordano e di Rigoletto di Giuseppe Verdi. \nANDREA RENZI (Attore e Regista)\nAttore cinematografico\, teatrale e regista\, Andrea Renzi incarna perfettamente il profilo dell’intellettuale e dell’interprete d’avanguardia. Inizia la sua carriera giovanissimo\, a soli 14 anni\, proprio stringendo un legame artistico indissolubile con Mario Martone e Toni Servillo\, diventando co-fondatore di Falso Movimento e colonna portante di Teatri Uniti a Napoli. Nel corso dei decenni ha saputo alternare con straordinario rigore il teatro di ricerca\, i classici e il grande cinema. Sul grande schermo è stato protagonista e interprete per registi del calibro di Mario Martone (“Morte di un matematico napoletano”\, “Teatro di guerra”\, “Noi credevamo”)\, Paolo Sorrentino (“L’uomo in più”)\, e ancora Marco Risi\, Cristina Comencini e Gabriele Salvatores. La sua profonda conoscenza della parola letteraria e la sua familiarità con le dinamiche del teatro di sperimentazione lo rendono la voce ideale per dare vita\, attraverso la lettura scenica\, ai testi d’archivio e alla complessa tessitura poetico-visiva ideata da Nanni Balestrini
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SUMMARY:Milton | Nitsch NEL CORPO DELL’ANGELO
DESCRIPTION:SCUOLA EDIPICA DELLE ARTI PERFORMATIVE 2026 / 2027: \nMilton | Nitsch\nNEL CORPO DELL’ANGELO\nQuattro studi su Paradiso Perduto di John Milton e Cuma könig oidipus – III. fest – I. band (1988) di Hermann Nitsch.\nWorkshop sulle arti performative (BODY-ART-SOUND) condotto da Andrea Cramarossa – Teatro delle Bambole. \nPRIMO STUDIO\n7/10 Maggio 2026\nNapoli – Museo Nitsch \n“Nel corpo dell’angelo” vuole essere un viaggio che vuole farsi dimora\, offrendo\, quindi\, all’essere la scoperta del concetto di dimora dentro il movimento del viaggio. L’esilio è l’idea del viaggio intrapreso da Adamo ed Eva una volta cacciati dal Paradiso. La scelta\, è la fase successiva\, quella a cui ancora non sappiamo con quale forma guardare. Le creature compongono parole e compongono un canto; sono il riverbero di voci lontanissime ma anche la dissonanza di trombe e campane\, sono il frullo di uccelli misteriosi e il suono dell’orizzonte al culmine della montagna: esse creature vivono nel pacifico sguardo del sacrificato\, non muovono più al vivere perpetuo ma sono ciò che ci ancora al sogno\, sono il nome perduto del mattino.  \nL’energia che muove la messa in scena è quella magica del ritrovamento del proprio giardino segreto\, del proprio paradiso e delle creature che vi abitano. Anche i performer potranno sedersi su una spiaggia davanti al mare e contemplare\, interpretare\, (re)stare nell’attesa della comparsa delle anime fluttuanti sul pelo dell’acqua\, davanti all’azzurro che evapora nel miraggio d’una dimora-del-viaggio\, che è la casa-bella dell’aurora\, davanti alla sua luce lunghissima ed alta nella grande testimonianza di vita vissuta dentro uno spazio di grazia. \n(Andrea Cramarossa) \nIl workshop è organizzato da Teatro delle Bambole in dialogo con Museo Hermann Nitsch\, Fondazione Morra – Archivio Casa Morra e Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani di Caggiano (SA) come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide / Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra e in collaborazione con Casa del Contemporaneo. \nA chi è rivolto\nIl Workshop è destinato a performer\, danzatori\, musicisti\, cantanti\, registi\, attori italiani e stranieri (la conduzione sarà multilingue).\nIl workshop è aperto anche a allievi attori con esperienza anche saltuaria e non approfondita ma sentita e partecipata nell’arte drammatica.\nAlla fine del percorso è prevista una apertura del lavoro al pubblico prevista per Domenica 10 Maggio 2026.\nIl workshop è a numero chiuso.\nAi partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. \nGiorni / Orari\nGiovedì 7 Maggio 2026 (16-19)\nVenerdì 8 Maggio 2026 (10-13 / 16-19)\nSabato 9 Maggio 2026 (10-13 / 16-19)\nDomenica 10 Maggio 2026 (10-13 / 16-19)\nDomenica 10 Maggio 2026 – ore 20.00: apertura del lavoro al pubblico. \nCome candidarsi\nÈ indispensabile inviare la propria candidatura corredata di curriculum artistico entro il 3 Maggio 2026 all’indirizzo info@teatrodellebambole.it\nLa quota di partecipazione è di 150\,00 euro. \nEARLY BIRD PRICE: La quota di partecipazione avrà un costo agevolato a 120\,00 euro per coloro che inviano la propria candidatura entro il 31 Marzo 2026. \nPer eventuali domande specifiche sulla pedagogia e/o sul tipo di lavoro:\nteatrodellebamboleba@libero.it \nPer informazioni sull’organizzazione (alloggio per i partecipanti e modalità di iscrizione):\nFederico Gobbi\nCell: 347 3003359\ninfo@teatrodellebambole.it
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SUMMARY:EDIPO. CORPO DI SFINGE. - Atto Performativo
DESCRIPTION:SCUOLA EDIPICA DELLE ARTI PERFORMATIVE:\nEDIPO. CORPO DI SFINGE.\nTavolo Anatomico. Seconda stanza.\n– Atto performativo –\nTesto di riferimento: “Edipo Borderline” di Vettor Pisani.\nDomenica 19 Aprile 2026 – ore 20.00\nCaggiano (SA)\, Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani. \nAtto performativo con: Ilaria Angelini\, Consiglia Aprovidolo\, Chiara Bianchi\, Emilia Brescia\, Francesco Giannini\, Federico Gobbi\, Fabio Guaricci\, Morena Rossi\, Maurizio Sarni. Maestro Concertatore: Andrea Cramarossa / Teatro delle Bambole \nL’Atto performativo è organizzato da Teatro delle Bambole in dialogo con Museo Hermann Nitsch\, Fondazione Morra – Archivio Casa Morra e Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani di Caggiano (SA) come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide / Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra e in collaborazione con Casa del Contemporaneo. \nPer informazioni: info@teatrodellebambole.it
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SUMMARY:EDIPO. CORPO DI SFINGE. Tavolo Anatomico. Seconda stanza.
DESCRIPTION:SCUOLA EDIPICA DELLE ARTI PERFORMATIVE:\nEDIPO. CORPO DI SFINGE.\nTavolo Anatomico. Seconda stanza.\nWorkshop sulle arti performative (BODY-ART-SOUND) condotto da Andrea Cramarossa.\nTesto di riferimento: “Edipo Borderline” di Vettor Pisani. \n17/19 Aprile 2026\nCaggiano (SA) – Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani \nSul tavolo anatomico\, noi\, appoggeremo tutti gli oggetti che hanno fatto parte della cosmogonia dove s’è compiuta la nascita di noi stessi nel mondo dell’arte. Tali oggetti verranno “vivisezionati”\, dopo averne scoperto la “vita”\, per estrarne l’essenza alchemica. Il processo creativo suggerito da Vettor Pisani in questa particolare visione del mito di Edipo\, comprende un meccanismo essenziale di ascolto e di produzione del suono vocalico\, “oggetto” primigenio di contatto dell’essere umano con la propria anima. L’alchimia in questione risiederà\, dunque\, nel suono delle parole. (Andrea Cramarossa) \nIl workshop è organizzato da Teatro delle Bambole in dialogo con Museo Hermann Nitsch\, Fondazione Morra – Archivio Casa Morra e Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani di Caggiano (SA) come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra e in collaborazione con Casa del Contemporaneo. \nA chi è rivolto\nIl Workshop è destinato a performer\, danzatori\, musicisti\, cantanti\, registi\, attori italiani e stranieri (la conduzione sarà multilingue).\nIl workshop è aperto anche a allievi attori con esperienza anche saltuaria e non approfondita ma sentita e partecipata nell’arte drammatica.\nAlla fine del percorso è prevista una apertura del lavoro al pubblico prevista per Domenica 19 Aprile 2026.\nIl workshop è a numero chiuso.\nAi partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. \nGiorni / Orari\nVenerdì 17 Aprile 2026 (10-13 / 16-19)\nSabato 18 Aprile 2026 (10-13 / 16-19)\nDomenica 19 Aprile 2026 (10-13 / 16-19)\nDomenica 19 Aprile 2026 – ore 20.00: apertura del lavoro al pubblico. \nCome candidarsi\nÈ indispensabile inviare la propria candidatura corredata di curriculum artistico a\ninfo@teatrodellebambole.it\nLa quota di partecipazione è di 120\,00 euro. \nEARLY BIRD PRICE: La quota di partecipazione avrà un costo agevolato a 100\,00 euro per coloro che inviano la propria candidatura entro il 31 Gennaio 2026. \nPer eventuali domande specifiche sulla pedagogia e/o sul tipo di lavoro:\nteatrodellebamboleba@libero.it \nPer informazioni sull’organizzazione (alloggio per i partecipanti e modalità di iscrizione):\nFederico Gobbi\nCell: 347 3003359\ninfo@teatrodellebambole.it
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SUMMARY:Atlantide/Nuova Atlantide
DESCRIPTION:Maurizio Elettrico. Atlantide/Nuova Atlantide \na cura di Massimo Maiorino e Stefania Zuliani \nFondazione Morra \nPalazzo Morone e Locanda Severino – Caggiano (Sa) \n19 dicembre 2025\, ore 18 \nLa Fondazione Morra è lieta di annunciare che\, in data 19 dicembre 2025\, sarà inaugurata la mostra di Maurizio Elettrico Atlantide/Nuova Atlantide\, a cura di Massimo Maiorino e Stefania Zuliani. \nL’esposizione è concepita nel prospettico e luminoso progetto Atlantide/Nuova Atlantide\, avviato dalla Fondazione Morra a Caggiano – piccolo borgo del Vallo di Diano – nel segno di una visione olistica che\, in opposizione allo spirito unilaterale e specialistico\, unisce arte e scienza\, paesaggio e filosofia nella concreta utopia di sperimentare un nuovo modello di convivenza equilibrata e sostenibile. Del progetto\, Maurizio Elettrico accoglie il respiro ideale presentando nelle stanze della Locanda Severino della Fondazione Morra le opere di due artisti immaginari\, Porfirio Powers e Cervandro\, che abitano il mondo visionario de’ Lo scoiattolo e il Graal\, saga fantasy in sette volumi composta dall’artista a partire dal 2016. Un’opera che\, seguendo le vicende del protagonista Leo Bruno\, riflette la polisemia etimologica della parola Utopia che\, come osservava Lewis Mumford in Storia dell’utopia (1922)\, può derivare «dalla parola greca ‘eutopia’ che significa il buon posto\, o dall’altra parola greca ‘outopia’\, che significa nessun posto». \nItinerario gnoseologico e deposito di immagini\, ma anche catalogo di simboli e di paesaggi\, il romanzo di Elettrico alimenta l’esposizione caggianese che concepisce l’immaginifica e incompiuta proposta baconiana affidata alle pagine di New Atlantis (1627) – ipotesto a cui è ancorato l’ipertesto di Atlantide/Nuova Atlantide – come il palinsesto per sviluppare attraverso oniriche e misteriose soluzioni iconografiche le visioni di un mondo futuro governato da una nuova specie\, la bioaristocrazia che attraverso complesse ibridazioni e riprogrammazioni genetiche plasma artisticamente il regno animale e vegetale. \nUtopia e distopia\, realtà parallela e iperspazio indeterminato\, assurgono così a coordinate di una ricerca sapienziale che travalica le parole – «occorre sollevare le botole delle parole per scoprire altre botole\, e scendere così in un precipizio di invenzioni»\, annotava Giorgio Manganelli in Letteratura come menzogna (1968) – e costruisce la visione di uno scenario alternativo\, un cosmo animato da pensieri furiosi e da metamorfosi temporali e spaziali\, un nuovo mondo il cui scopo è «la conoscenza delle cause e dell’intima essenza delle cose; e l’ampliamento dei confini dell’impero umano\, fino a includere tutte le cose possibili» (Bacone). \nDi questo iconotesto abitato dalla calibrata combinazione di fisica e di alchimia\, dalla giustapposizione di mitologia e di fantascienza\, dall’associazione di cibernetica e biotecnologia\, si nutre l’universo artistico di Elettrico di cui si ritrovano i segni e le tracce nei due grandi cicli di opere realizzate dai due artisti immaginari convocati per gli spazi della Locanda Severino della Fondazione Morra. Così la mostra\, curata da Massimo Maiorino e Stefania Zuliani\, dispiega in una meditata scrittura espositiva ventuno grandi tele realizzate da Porfirio Powers che presentano visioni astrali di un mondo antidiluviano ed un corpus di dodici disegni creati da Cervandro\, che restituiscono invece una galleria di figure fantastiche\, i glostrock che simboleggiano le connessioni tra l’arte e le forze spirituali della natura. \nFulcro della fantasmagoria di apparizioni prodotta dalle opere dei due artisti immaginari di Elettrico\, sarà una gustosa rabelaisiana installazione commestibile\, un trionfante e nutritivo tavolo di convivio bandito in onore degli ospiti della Nuova Atlantide. \nL’inaugurazione della mostra sarà preceduta\, alle ore 18\, da un incontro-dialogo tra l’artista Maurizio Elettrico ed i curatori Massimo Maiorino e Stefania Zuliani\, che si svolgerà negli spazi di Palazzo Morone\, sede della Collezione Vettor Pisani della Fondazione Morra. Durante l’incontro l’attore e regista Andrea Renzi presenterà una selezione di letture tratte dal volume di Maurizio Elettrico\, Lo scoiattolo e il Graal. \nMaurizio Elettrico. Atlantide/Nuova Atlantide\, a cura di Massimo Maiorino e Stefania Zuliani\, è una mostra realizzata con il sostegno della Fondazione Morra e con il patrocinio del DiSPaC – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno. \nLa nuova Atlantide – Rivista Milena Edizioni \nInvito_ Atlantide_Nuova Atlantide
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SUMMARY:Geneva Voices 2 (version B)\, 2024
DESCRIPTION:PIERO MOTTOLA \nGeneva Voices 2 (version B)\, 2024\nPerformance-installazione sonora \n13 giugno 2025\, ore 18:00\nArchivi Living Theatre – Palazzo Bonito Oliva\nVico Elce\, 36 – Caggiano (SA) \nLa Fondazione Morra è lieta di presentare\, il prossimo 13 giugno alle ore 18:00\, presso gli Archivi Living Theatre di Caggiano (Palazzo Bonito Oliva)\, la performance-installazione sonora Geneva Voices 2 (version B) di Piero Mottola\, artista e musicista sperimentale di fama internazionale\, fondatore e direttore del LER – Laboratorio di Estetica del Rumore. \nL’opera\, realizzata nel 2024 per la mostra “Tuning In – Acoustique de l’émotion” al Museo della Croce Rossa Internazionale di Ginevra\, si presenta come un ambiente acustico immersivo costruito attraverso l’Autocorrelatore acustico: un sistema automatico generativo che produce “passeggiate emozionali” composte da 10 emozioni\, 8 percorsi e 600 voci multiculturali. Geneva Voices 2 indaga la voce umana come mezzo di espressione e trasmissione emozionale\, svincolata da contenuti narrativi\, in un viaggio sonoro imprevedibile e profondo\, dove l’ascoltatore è coinvolto in un’esperienza psicofisica di trasformazione. \nFrutto di una lunga ricerca iniziata nel 2015 all’Università Politecnica di Valencia e successivamente condotta in numerose istituzioni accademiche e museali internazionali\, Voices si fonda su una complessa Mappa a 10 emozioni\, generata da valutazioni empiriche e statistiche. Le emozioni – tra cui Paura\, Gioia\, Collera\, Calma\, Stupore – vengono espresse vocalmente da persone di diversa provenienza culturale\, senza contenuti semantici riconoscibili\, per restituire un’esperienza sonora originaria\, astratta e universale. \nNel caso specifico di Geneva Voices 2\, l’Autocorrelatore acustico è stato programmato per generare 21 cicli emozionali\, ciascuno di 7 minuti\, con evoluzioni dinamiche che attraversano progressivamente il contrasto emozionale massimo. Le voci\, prevalentemente femminili\, si intrecciano in modalità randomica e imprevedibile\, dando vita a un’onda sonora relazionale in continua trasformazione. \nL’evento si inserisce nella programmazione della Fondazione Morra come ulteriore approfondimento sul ruolo del suono e della voce nella costruzione di ambienti artistici multisensoriali e partecipativi\, in linea con la sua costante indagine sui linguaggi sperimentali del contemporaneo. \n\nPiero Mottola\, docente di Sound Design all’Accademia di Belle Arti di Roma\, ha esposto e performato in prestigiose sedi internazionali tra cui FIAC Parigi\, Biennale di Venezia\, Bienal de La Habana\, MACRO Roma\, Museo Nacional de Bellas Artes de La Habana\, Museo Hermann Nitsch – Fondazione Morra Napoli\, e il Museo della Croce Rossa Internazionale di Ginevra. Il suo lavoro indaga il rumore e la voce come strumenti di relazione e profondità estetica\, promuovendo una visione dell’arte come esperienza interattiva\, empatica e trasformativa.
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SUMMARY:Atlantide / Nuova Atlantide
DESCRIPTION:Atlantide / Nuova Atlantide: un progetto per esplorare il futuro in armonia con la natura \n11 giugno 2025 – Castello Normanno del Guiscardo\nVico Roma – Caggiano (SA) \na cura della Fondazione Morra \nL’11 giugno 2025\, nella suggestiva cornice del Castello Normanno del Guiscardo a Caggiano\, si terrà il convegno “Atlantide / Nuova Atlantide: un progetto per esplorare il futuro in armonia con la natura”\, promosso dalla Fondazione Morra nell’ambito del più ampio disegno di riconfigurazione del patrimonio artistico e intellettuale raccolto nel tempo da Peppe Morra. \nL’iniziativa\, parte di una visione che unisce arte\, scienza\, paesaggio e filosofia in un nuovo modello di convivenza sostenibile\, nasce dal desiderio di decentrare la riflessione culturale da Napoli – sede storica della Fondazione Morra – a Caggiano\, piccolo borgo del Vallo di Diano che diviene laboratorio sperimentale per una rinnovata alleanza tra sapere\, natura e umanità. \nIl convegno si articolerà in due sessioni – mattutina e pomeridiana – e ospiterà interventi teorici e operativi volti a delineare i fondamenti culturali\, filosofici\, scientifici e normativi per la nascita della Nuova Atlantide: un’utopia concreta\, ispirata tanto alla mitica isola narrata da Platone quanto alla visionaria “New Atlantis” di Francis Bacon\, ma ancorata a un territorio reale\, protetto e visionario come Caggiano. \nL’evento\, che coinvolge pensatori\, artisti\, docenti e ricercatori\, si propone come occasione di confronto trasversale\, capace di generare nuovi linguaggi per immaginare futuri desiderabili\, dove arte e conoscenza ritrovano un ruolo attivo nella costruzione di un mondo più giusto\, armonico e consapevole. \n\nPROGRAMMA \nSaluti istituzionali\, ore 9\,30 \n\nModesto Lamattina\, Sindaco di Caggiano;\nGiovanni Caggiano\, Presidente della Comunità Montana Tanagro Alto e Medio Sele\, Consigliere comunale;\nPeppe Morra\, Direttore della Fondazione Morra.\n\nPresentazione della giornata di studi\, ore 10.00 \n\nAgostino De Rosa\, Architetto\, Professore Ordinario di Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva\, e di Teoria e storia dei metodi di rappresentazione\, Università Iuav di Venezia.\n\nMattina\, ore 10.30 \nModeratore: Agostino De Rosa \nInterventi di: \n\nPaolo Spinicci\, Professore Ordinario di Filosofia Teoretica\, Università degli Studi di Milano. La nuova Atlantide\n\n\nRomano Gasparotti\, già Docente di Fenomenologia dell’Immagine presso Accademia di Brera\, collaboratore del Laboratorio Museo Archivio delle Arti Contemporanee Hermann Nitsch\, Napoli. L’ecosofia ultraecologica dell’arte: Joseph Beuys\, Hermann Nitsch\, Pierre Huyghe;\n\n\nVincenzo Cuomo\, Studioso di Estetica e Filosofia della Tecnica\, Direttore della rivista internazionale di filosofia Kaiak. Il comunismo ecologico e il buon uso (artistico) dei rifiuti;\n\n\nSabrina Vedovotto\, Storica dell’arte\, Curatrice\, Docente di Comunicazione espositiva\, Accademia di Belle Arti di Frosinone. Attingere dalla storia per diventare contemporanei.\n\nPausa pranzo \nPomeriggio\, ore 15.30 \nModeratore: Agostino De Rosa \nInterventi di: \n\nMassimo Pica Ciamarra\, Architetto\, tra i fondatori dell’Istituto per la diffusione e la valorizzazione della cultura scientifica. Dirige “Le Carrè Bleu\, feuille internationale d’architecture”; Professor International Academy of Architecture. Apologia dell’armonia;\n\n\nDomenico Nicoletti\, Segretario dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino\, membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio delle Aree Protette del Mezzogiorno\, Dipartimento di Farmacia\, Università degli studi di Salerno\, Biodistretto del Cilento. Biodiversità e “innesti” nei paesaggi evolutivi. La Strategia borghi salute e ben- essere (BSB) nel quadro di nuovi modelli di “governance”.\n\nContributo finale:  \n\nMaurizio Elettrico\, artista e scrittore. L’educazione di Pan\n\n 
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LOCATION:Castello Normanno del Guiscardo\, Vico Roma\, Caggiano (SA)\, Italy
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