BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Fondazione Morra - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Fondazione Morra
X-ORIGINAL-URL:https://www.fondazionemorra.org/it/
X-WR-CALDESC:Eventi per Fondazione Morra
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210924T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20210926T170000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20210928T114709Z
LAST-MODIFIED:20210928T114929Z
UID:6866-1632502800-1632675600@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:NAJM. Stelle\, terrazze\, cortili e giardini
DESCRIPTION:24– 26 settembre 2021\nOPENING 24 settembre ORE 17:00\nCasa Morra\nSalita San Raffaele 20 c\, Napoli\n \nA cura di Maria Pia Incutti e Anna Fresa \nDal 24 al 26 settembre Fondazione Morra\, Fondazione Plart – Hotel Costantinopoli 104\, Fondazione Banco di Napoli\, Associazione Zerynthia e DAFNA Gallery presentano la Seconda Edizione di NAJM. Stelle\, terrazze\, cortili e giardini il progetto culturale nato da un’idea di Maria Pia Incutti e Anna Fresa che\, attraverso momenti artistici differenziati\, intende portare attenzione verso gli spazi esterni privati della città di Napoli.\nNato lo scorso anno con la consapevolezza\, a seguito dell’improvvisa chiusura legata al lockdown\, della necessità di riaprire i luoghi della cultura\, favorendone sempre più la loro accessibilità.\nLa manifestazione porta alla luce l’importanza dell’arte come strumento utile a sanare il disagio emotivo della collettività\, causato dal distacco forzato nel quale il momento pandemico ci ha costretto a vivere.\nNAJM diventa così un percorso\, un cammino\, un modo di accostarsi e stare vicini in luoghi aperti\, non solo in termini spaziali\, ma tali nella loro capacità di accogliere apertamente differenti linguaggi artistici che diventano in tal modo segnali catartici di rigenerazione collettiva. L’arte ha da sempre avuto bisogno di un corpo a corpo diretto con il ricettore\, di osservatori attenti\, di domande senza risposte e soprattutto di condizioni che le consentano di vibrare in chi l’avvicina.\nIl programma di questa seconda edizione prende vita proprio da questo assunto e dalla sapienza di dovere apporre sulla città anche uno sguardo dall’alto\, scrutandone\, la moltitudine di giardini\, terrazzi e cortili da utilizzare come luoghi di condivisione.  \n“PERCORSI” \nA cura di Vittorio Urbani \nJoseph Beuys In difesa della natura\nMaurizio Elettrico Scala/Serra\nGiuseppe Morra Wunderkammer. Opera Aperta \nIl lavoro di Joseph Beuys\, padre dell’ambientalismo contemporaneo\, è l’ideale prologo alle varie mostre di Najm; con la mostra presente a Casa Morra celebrante 100 anni dalla nascita dell’artista tedesco\, inizia un percorso espositivo sinuoso\, esso stesso paragonabile ad un viticcio vegetale che si arrampica fra le stanze del palazzo. A seguire si propone il lavoro di Maurizio Elettrico\, un luogo dell’immaginario dove trovano casa i più diversi linguaggi padroneggiati dall’artista\, nell’intento di raccontare ancora le fantastiche storie della sua saga. Un tavolo già sua opera raccoglie diversi oggetti e sculture; disegni appositamente eseguiti accompagnano il percorso lungo una stretta scala quasi segreta\, fino alla ricreazione di un Giardino ricco di allegorie. La vegetazione vi e’ allusa ma anche rappresentata. La Wunderkammer di Giuseppe Morra infine vuole essere una raccolta di segni\, oggetti anche preziosi\, tutti tappe della storia importante della Fondazione: una collezione di relitti o reliquie ma anche racconti di una storia artistica tuttora fresca e vivente. L’insieme intende offrire all’osservatore una moltitudine di sollecitazioni che aspirano ad una sintesi: in una forma però anche ambigua e fitomorfa che cerca di raggiungere una comprensione utile della umana realtà. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Installation View\, Maurizio Elettrico\, NAJM\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Installation View\, NAJM\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				NAJM\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Maurizio Elettrico\, NAJM\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/najm-stelle-terrazze-cortili-e-giardini/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2021/09/NAJM_Digitale-2021-NEW_page-0001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210628T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20211004T110000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20210607T170108Z
LAST-MODIFIED:20210609T110417Z
UID:6532-1624878000-1633345200@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:LABORATORIO VITTORIO AVELLA - CALCOGRAFIA E SERIGRAFIA
DESCRIPTION:28 giugno – 4 ottobre 2021\nINAUGURAZIONE 28 GIUGNO ORE 11:00\nLaboratorio Avella – Casa Morra\nSalita San Raffaele 20 c\, Napoli \nA cura di Vittorio Avella \nDopo l’esperienza della seconda edizione del 2019\, riparte il 28 giugno 2021 il corso di formazione in Calcografia e Serigrafia\, presso il Laboratorio Avella c/o CASA MORRA – Archivio d’Arte Contemporanea. \nIl ciclo di incontri del 2019 ha incluso la realizzazione di serigrafie esposte nella mostra Refraction of Lightness\, che l’artista Henrik Strömberg ha creato durante la residenza di circa tre mesi presso la Fondazione Morra. \nPer la sua terza edizione Laboratorio Avella – Calcografia e Serigrafia\, curato da Vittorio Avella\, Gianluigi Prencipe e Giovanni Timpani\, si concentrerà sullo sviluppo di competenze relative alle arti della calcografia e serigrafia\, in un ciclo di lezioni teoriche e applicate\, ospitate negli spazi di Casa Morra. \nIl Laboratorio Avella\, fondato nel 1978 a Nola da Vittorio Avella e Antonio Sgambati\, ha sede dal 2016 a Casa Morra. Rientrando nell’ambito del progetto Il Quartiere dell’Arte\, un percorso di rigenerazione degli standard urbani immateriali attraverso il rilancio delle filiere culturali e creative\, mira a recuperare il rapporto con l’artigianato artistico\, ancora vivo nella città di Napoli. \nDurata  \nLe lezioni si terranno ogni lunedì del mese di luglio e di settembre. L’ultimo incontro avrà luogo il primo lunedì del mese di ottobre. \nI partecipanti al corso frequenteranno la mattina il laboratorio di Calcografia e il pomeriggio quello di Serigrafia. \nLa Fondazione Morra rilascerà ai partecipanti un attestato di frequenza al termine del corso. \nComunicato \nModulo di Iscrizione \nInviare l’iscrizione con allegato un breve curriculum all’indirizzo archiviocasamorra@gmail.com
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/laboratorio-vittorio-avella-calcografia-e-serigrafia/
LOCATION:Laboratorio Avella\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2021/06/visual-lab-avella_Tavola-disegno-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20210511T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20211113T170000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20210419T110011Z
LAST-MODIFIED:20211115T095425Z
UID:6170-1620727200-1636822800@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Beuys e Napoli
DESCRIPTION:9 maggio 2021\nDIRETTA STREAMING ORE 17:00 \nCon interventi di: Achille Bonito Oliva\, Michele Bonuomo\, Mario Franco\, Petra Richter e Italo Tomassoni\nCon un’introduzione dell’Ambasciatore Tedesco Viktor Elbling \n11 maggio 2021 – 13 febbraio 2022\nINIZIO ORE 10:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nA cura di Giuseppe Morra \nDall’ 11 maggio al 13 febbraio Casa Morra d’intesa con il Goethe-Institut Neapel\, omaggia Joseph Beuys\, a cento anni dalla nascita\, con la mostra Beuys e Napoli a cura di Giuseppe Morra\, proponendo un principio di riflessione sull’eredità culturale dei transiti dell’artista tedesco a Napoli e in Italia tra il 1971 e il 1985. \nCinque film saranno proiettati in successione negli spazi degli Archivi Mario Franco: al regista napoletano si deve la più completa documentazione filmica della collaborazione tra Lucio Amelio e Beuys a partire dalla prima mostra La rivoluzione siamo noi (1971) alla Modern Art Agency. Per celebrarne il cinquantenario\, la programmazione inaugurerà con l’omonimo film che sarà proiettato insieme a Der Tisch\, filmato donato da Beuys al regista napoletano nel formato originale in 16mm\, che documenta una delle sue prime azioni all’Accademia di Düsseldorf (1971). Della collaborazione tra il gallerista napoletano e l’artista tedesco\, Franco documenta altre azioni come “Vitex agnus castus”\, realizzata per Arena: dove sarei arrivato se fossi stato intelligente! (1972)\, e “Diagramma Terremoto”\, contestuale a Terremoto in palazzo (1981). Di questa seconda azione Petra Richter restituisce una suggestiva immagine di Beuys\, descrivendolo come un “sismografo umano […] assorbito nel tracciare le vibrazioni di un terremoto immaginato allo stesso modo in cui una macchina ECG registra l’attività elettrica del cuore umano”. Dell’ultima grande mostra a Capodimonte\, Palazzo Regale (1985) – raccontata da Michele Bonuomo come “una definitiva architettura di tutta la sua produzione\, quasi […] un testamento” – Franco realizza un filmato con l’ultima intervista all’artista tedesco sulla sua opera e sul suo legame con Napoli e l’Italia. \nA conferma della vocazione di Casa Morra verso l’apertura sugli inattesi percorsi di ricerca indotti dai materiali d’archivio\, una serie fotografica di Gerardo Di Fiore testimonia l’incursione di Beuys nel contesto dell’azione “Hic Sunt Leones” (1972) del collettivo Galleria Inesistente\, e offre\, al contempo\, una più ampia veduta sulla stratificazione dell’ambiente artistico e culturale napoletano tra gli anni sessanta e settanta. \nIn mostra anche una selezione di multipli\, funzionali alla strategia divulgativa del più ampio progetto beuysiano di “scultura sociale”: per l’artista tedesco il problema del “dare forma” non ha a che vedere con una ricerca stilistica interna allo spazio di autonomia dell’arte\, ma si risolve nelle possibilità antropologiche di formare/organizzare tutti i campi del sociale a partire dalla creatività individuale. Si tratta\, a ben vedere\, di quello che Achille Bonito Oliva\, nel corso della prima fondamentale intervista a Beuys nel 1971\, definisce come uno “spazio socratico”. L’intuizione critica è confermata dallo stesso artista: “l’arte mi interessa solo in quanto mi dà la possibilità di un dialogo con l’uomo”. E le possibilità costituenti dell’arte\, in un senso inclusivo e democratico\, sono esemplarmente indagate da Beuys nel suo storico contributo a Documenta 5 (1972) dove per cento giorni allestì l’ufficio per l’“Organizzazione per la democrazia diretta tramite referendum”. Di questa esperienza a Kassel viene presentata un’inedita documentazione fotografica di Vettor Pisani. \nIl percorso della mostra si chiude con un’appendice della sala permanente dedicata all’artista tedesco\, allestita nel 2017 con materiali donati da Lucrezia De Domizio Durini: un approfondimento su Difesa della natura a Bolognano\, dove il 13 maggio 1984 Beuys aprì uno spazio di discussione pubblica sui temi della difesa della natura e della creatività individuale. In occasione di Beuys e Napoli Italo Tomassoni ricorda questa esperienza di condivisione con un’intima missiva all’artista. \nPer info e prenotazioni:                  \nAperto su prenotazione da martedì a venerdì\, 10:00-17:00.\n \nI film saranno proiettati tutti i mercoledì alle 18.00 su prenotazione (ad eccezione dei mesi di luglio e agosto) negli spazi degli Archivi Mario Franco\n                                                       \ncasamorra@fondazionemorra.org\narchivimariofranco@fondazionemorra.org \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Beuys e Napoli\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Beuys e Napoli\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Beuys e Napoli\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Beuys e Napoli\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Beuys e Napoli\, Casa Morra\, Napoli\, 2021 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra\n				\n		\n\n \n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/beuys-e-napoli/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2021/04/invito-web-generale__Tavola-disegno-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191210T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191221T210000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T120720Z
LAST-MODIFIED:20210223T135434Z
UID:1433-1576002600-1576962000@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - IL CINEMA A NAPOLI DALLE ORIGINI AD OGGI
DESCRIPTION:10 dicembre – 21 dicembre 2019 \nPRIMO APPUNTAMENTO 10 DICEMBRE ORE 18:30\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’arte contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \nRassegna cinematografica a cura di Mario Franco \nMartedì 10 dicembre alle ore 18:30\, la Fondazione Morra presenta al pubblico la Rassegna Cinematografica IL CINEMA A NAPOLI DALLE ORIGINI AD OGGI\, progetto finanziato dal Piano Cinema annuale 2019 della Regione Campania\, Sezione 2. Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva e diffusione della cultura cinematografica. \nPresso gli Archivi Mario Franco\, all’interno della storica cornice di Palazzo Ayerbo d’Aragona Cassano\, il direttore artistico Prof. Mario Franco darà il via alla selezione dei film d’autore de “La più grande invenzione del secolo”. Insieme a lui\, ospite eccelso\, Alberto Castellano\, saggista e critico cinematografico\, presenta al pubblico il primo film della rassegna simbolo di questa stagione\, Carosello napoletano\, classe 1954\, diretto da Ettore Giannini e con Sophia Loren e Paolo Stoppa. \nL’intento dell’iniziativa è ripercorrere la grande passione della città per il cinematografo che già dalla fine dell’800 viene ad inserirsi in un ambiente ricchissimo di tradizioni ed occasioni spettacolari\, in un momento nel quale i teatri sono affollatissimi\, al San Ferdinando furoreggiano drammoni strappalacrime\, Scarpetta volge dal francese le sue farse più famose e tutta la città sembra muoversi sull’aria delle più famose canzonette del varietà o della Piedigrotta. \nNel giro di pochi anni\, Napoli si riempie di sale cinematografiche. La Sala Iride\, l’Arenile Olimpia\, il Cinema Moderno\, il Salon Parisienne\, il Vittoria\, l’Alberini\, l’Umberto\, il Krumas\, l’Internazionale\, la Sala Roma\, il Trianon\, il Santa Brigida\, diventano punti di ritrovo e di incontro per professionisti e sfaccendati. \nQuesta febbre di cinema non si limita a moltiplicare le sale di spettacolo; nascono anche i primi produttori di film\, come Roberto Troncone\, che inizia con brevi documentari (Ritorno da Montevergine\, 1903) per passare poi al lungometraggio verista (Camorra\, 1905)\, inaugurando una controversa collaborazione con Roberto Bracco. Troncone è il primo a costituire un “teatro di posa” per realizzare i suoi film\, ben presto seguito da un variopinto assortimento di avvocati falliti ed ex guantai\, tipografi\, sarti e poeti che avevano imparato a macinare film con le loro macchinette “Lumiére” inventandosi un mercato che non aveva niente da invidiare a quello romano o torinese. E quanto questo fenomeno sia importante nel panorama italiano ed europeo può ricavarsi dall’analisi del settore dell’editoria cinematografica specializzata\, dal cinema napoletano muto delle origini a quello di oggi\, alle sue specifiche scelte tematiche e linguistiche che il cinema italiano farà proprie. \nDal 10 al 21 dicembre 2019 alle ore 18:30\, domenica esclusa\, undici appuntamenti\, dagli anni ’20 agli anni 2000\, affronteranno generi\, autori e tendenze che hanno fatto la storia del Cinema a Napoli: \n10 Dicembre: Carosello Napoletano (1954) di Ettore Giannini\, introduzione di Alberto Castellano \n11 Dicembre: Le mani sulla città (1963) di Francesco Rosi \n12 Dicembre: Assunta Spina (1915) e ‘A santanotte (1922) di Elvira Notari\, introduzione di Pasquale Iaccio \n13 Dicembre: Un amore selvaggio (1912) La tavola dei poveri (1932) di Alessandro Blasetti\, Omaggio a Viviani\, introduzione di Pasquale Scialò \n14 Dicembre: Il Decameron (1971) di Pier Paolo Pasolini \n16 Dicembre: Le occasioni di Rosa (1981) di Salvatore Piscicelli \n17 Dicembre: Pasqualino Settebellezze (1975) di Lina Wertmüller \n18 Dicembre: Mi manda Picone (1983) di Nanni Loy \n19 Dicembre: Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone \n20 Dicembre: L’ uomo in più (2001) di Paolo Sorrentino \n21 Dicembre: Gomorra (2008) di Matteo Garrone \nA valorizzare ulteriormente la programmazione\, gli incontri con autori e critici come Alberto Castellano\, Pasquale Iaccio e Pasquale Scialò che anticiperanno il momento della visione-proiezione del cinema ritrovato. Culmine culturale della rassegna\, sabato 21 dicembre\, l’assegnazione del premio per la produzione e sonorizzazione in chiave contemporanea di cinema muto di ispirazione napoletana. \n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-il-cinema-a-napoli-dalle-origini-ad-oggi/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/copertinafb.jpeg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190627T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190707T180000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201024T110630Z
LAST-MODIFIED:20210115T140333Z
UID:1052-1561629600-1562522400@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Workshop dell’Architectural Association
DESCRIPTION:27 giugno – 7 luglio 2019\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nL’Architectural Association di Londra in collaborazione con Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea a Napoli apre il secondo Workshop sulla lavorazione delle Modanature in Gessolino. Un corso sperimentale creato da un gruppo internazionale di architetti\, designer\, storici e model makers.  Con una collezione di calchi originali dal 700 a oggi\, conferenze organizzate e tour a edifici e dettagli storici della città\, i partecipanti spingono le basi delle Modanature per creare nuove regole architettoniche attraverso la lavorazione del gesso. I posti sono limitati. Invitiamo creativi e professionisti nel campo dell’Arte\, Architettura\, Design\, e Storia dell’Architettura a iscriversi.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/workshop-dellarchitectural-association/
LOCATION:Museo Hermann Nitsch\, Vico Lungo Pontecorvo 29/d\, Napoli\, 80135\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/10/Architectural_Association_a_Casa_Morra_1.jpg
ORGANIZER;CN="Architectural Association di Londra":MAILTO:naples@aaschool.ac.uk
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190612
DTEND;VALUE=DATE:20190613
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T122235Z
LAST-MODIFIED:20210223T134911Z
UID:1442-1560297600-1560383999@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Antologia Fluxus
DESCRIPTION:12 GIUGNO 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:30\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \nPer l’occasione verranno proiettati una serie di documenti sul network internazionale di artisti\, compositori e designer che negli anni Sessanta ha mixato diversi media e diverse discipline artistiche\, lavorando nel campo della performance\, delle arti visive\, del design\, della musica e della letteratura\, e che ha fortemente indirizzato le utopie sessantottesche della “fantasia al potere”.\nLa proiezione inizia con le anticipazioni di Yves Klein per poi mostrare la videoarte di Nam June Paik con Allen Ginsberg\, Charlotte Moorman\, Alan Schulman\, John cage\, il Living Theatre.\nA seguire il video di un breve concerto di Giuseppe Chiari; il film sperimentale “T.O.U.C.H.I.N.G.” di Christopher Sharits; George Maciunas (che del Fluxus fu il fondatore\, e ne coniò il nome nel 1961); il canto di Yoko Ono introdotto da John Lennon.\nArchivi Mario Franco presso Casa Morra vanta una biblioteca-mediateca aperta al pubblico che comprende libri\, cataloghi\, film in pellicola\, in DVD\, in formati sia analogici che digitali\, dischi e CD musicali prodotti o collezionati in circa 50 anni di intensa attività.\nLa biblioteca ha un nucleo portante di Storia e Critica cinematografica\, e un ampio settore di saggistica\, comunicazione mediale e sociologica\, filosofia\, psicoanalisi\, teatro\, fotografia\, classici della letteratura italiana e straniera\, con particolare attenzione a tutte quelle opere letterarie trasposte in film. \n  \n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-antologia-fluxus/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/Charlotte-Moorman-Nam-June-Paik.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190531T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190721T170000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201024T112243Z
LAST-MODIFIED:20210223T144207Z
UID:1057-1559289600-1563728400@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Lo Spazio Esistenziale. Definizione #2
DESCRIPTION:31 maggio – 21 luglio 2019\nOPENING 31 MAGGIO ORE 18:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nA cura di Lucrezia Longobardi \nLa Fondazione Morra è lieta di presentare la seconda mostra del ciclo Lo Spazio Esistenziale. Definizioni\, a cura di Lucrezia Longobardi. \nOggetto primario dello studio che si articola in un percorso espositivo in progress è il concetto di abitare come strumento di autorappresentazione e/o negazione dell’individuo.\nTenendo come snodo principale la misura dell’abitare\, e quindi lo spazio esistenziale che ci lega ai luoghi della vita\, è stato interessante concentrarsi\, in questo secondo capitolo\, sulla dimensione del tempo.\nNell’orizzonte di un sistema capitalista mediatizzato\, rappresentare la soggettività\, l’emotività e il sentimento del tempo può rischiare di incorrere in una contrazione che nel momento in cui cerca di riscontrare una posizione reale si sente schiacciata dalla gravità angosciante del reality\, nella sua versione ormai processata\, interiorizzata\, funzionalizzata alla intima autorappresentazione.\nIn opposizione a questo è possibile anche trovare dei punti d’inciampo temporali che possono provocare la nostra uscita dalla corrente di un continuum condiviso\, per finire nelle molteplici zone di ristagno periferiche in cui si arenano alcuni residui che così sfuggono al flusso turbolento che confonde i contorni\, fra sommersioni\, sbalzi e accelerazioni\, per ritrovare la nettezza dei propri perimetri nella circostanza statica di una zona morta\, ma in salvo dalla crudele consunzione del tempo. \nLa mostra avrà luogo presso Casa Morra e sarà costituita dalle opere di Berlinde de Bruyckere\, Roberto Cuoghi\, Helene Fauquet\, Flavio Favelli\, Luigi Ghirri\, Liz Magor\, Vettor Pisani e Rachel Whiteread. \nSi ringrazia:\nLaura Bonito\, Fazizi Sore\, Corrado Beldì\, Norberto Ruggeri\, Galleria Continua\, Verusca Piazzesi\, Acappella Gallery\, Pepi Marchetti Franchi\, Gagosian Gallery\, Studio Ghirri\, Marcelle Alix Gallery\, Retrobalera.\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Installation View\, Lo Spazio Esistenziale. Definizione #2\, Casa Morra\, Napoli\, 2019\n© Photo Amedeo Benestante\nCourtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Installation View\, Lo Spazio Esistenziale. Definizione #2\, Casa Morra\, Napoli\, 2019\n© Photo Amedeo Benestante\nCourtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Installation View\, Lo Spazio Esistenziale. Definizione #2\, Casa Morra\, Napoli\, 2019\n© Photo Amedeo Benestante\nCourtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Installation View\, Lo Spazio Esistenziale. Definizione #2\, Casa Morra\, Napoli\, 2019\n© Photo Amedeo Benestante\nCourtesy Fondazione Morra\n				\n		\n\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/lo-spazio-esistenziale-definizione-2/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/10/proposta1-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190528T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190630T180000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201024T115219Z
LAST-MODIFIED:20220125T142540Z
UID:1071-1559066400-1561917600@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Sapere i Luoghi - IN SEI ATTI
DESCRIPTION:28 maggio – 30 giugno 2019\nOPENING 28 MAGGIO ORE 18:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \n  \nSapere i Luoghi\, progetto realizzato da Fondazione Morra\, Fondazione Lac o Le Mon e Cantiere Giovani\, vincitore del Bando 2018 “PRENDI PARTE! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale\, giunge al termine dell’esperienza che ha visto la partecipazione di 20 beneficiari tra i 18 e i 29 anni tra i quali anche giovani NEET (in condizione di non-studio e di non-lavoro). \nIl 28 maggio 2019\, presso Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\, i venti protagonisti (artisti e non) del progetto presenteranno al pubblico il lavoro svolto in forma collettiva\, attraverso performance condivise e contemporanee. Una “restituzione” forte e consapevole dell’importanza conoscitiva\, ma anche politica\, del processo di sviluppo di comunità intrapreso: corpi\, e non soltanto schermi; voci\, e non soltanto “applicazioni”\, gesti e non soltanto tecnologie. \nIN SEI ATTI sono le forme – del vivere\, del conoscere\, del fare esperienza – che acquisiscono priorità. Il prodotto dell’esperienza formativa mette inevitabilmente in discussione ogni possibile contenuto\, identificando proprio nel “niente” l’argomento intorno a cui – ma anche all’interno di cui – lavorare. \nFrancesca Carfeda\, Daniela D’amore\, Mariateresa De Cristofaro\, Luisa De Donato\, Carmela De Falco\, Giuliana Divino\, Anna Dormio\, Giovanni Ferrara\, Simona Anna Gentile\, Sara Maietta\, Viviana Marchiò\, Rachele Montoro\, Caterina Morigi\, Salvatore Pastore\, Maria Grazia Piccirillo\, Alessandro Piromallo\, Noemi Saltalamacchia\, Antonia Treccagnoli e Marco Vitale\, con la guida di Cesare Pietroiusti artista e ideatore del progetto\, daranno vita ad un macro-lavoro unico diviso in più atti. \nSei + Uno sono i momenti di grammatica comune derivata dai micro-compromessi della condivisione. Uno (Carte da Giogo); Due (Scala 1:1); Tre (Discorso sul niente o dell’impossibile dirsi del nulla); Quattro (Cavità); Cinque (We are too sad to tell you); Sei (Manifesto del non fatto) e In sei atti – Contributi (autopubblicazione) sono le congiunture di autorialità condivisa messe in scena in luoghi significativi di Casa Morra\, diversi modi per vivere la comunità (data dalla somma dei partecipanti al progetto) negli spazi in cui la comunità è stata esperita. \nMuoversi\, parlare\, compiere azioni più o meno complesse\, giocare: tutto ciò si realizzerà avendo in mente che si sta “lavorando” non soltanto CON ma anche PER gli altri. \nE cosa significa “lavorare”? Fare\, o dire\, niente non è pur sempre un fare? \nForse\, alla fine\, non abbiamo fatti; ma soltanto cose che si stanno facendo. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Sapere i Luoghi IN SEI ATTI\, Casa Morra\, Napoli\, 2019Courtesy Fondazione Morra
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/sapere-i-luoghi-in-sei-atti/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/10/IMG_2675.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190523T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190525T183000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201109T164727Z
LAST-MODIFIED:20250518T070744Z
UID:1819-1558636200-1558809000@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Peter Kubelka - Film Metrici e Film Metaforici
DESCRIPTION:23 e 25 Maggio 2019\nINIZIO PROIEZIONI E LEZIONI ORE 18:30\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nIl 23 maggio FILM METAFORICI e il 25 maggio FILM METRICI\, Peter Kubelka introduce con una dettagliata presentazione la sua filmografia completa\, incluso l’ultimo capolavoro MONUMENT FILM\, in prima visione italiana e nel formato originale di realizzazione\, la pellicola 35mm.\nPeter Kubelka\, esperto conoscitore delle musiche primitive\, musicista e membro dell’ensamble Spatium Musicum\, film-maker indipendente da quando ancora non esisteva la definizione di experimental cinema\, è tra i fondatori del Filmmuseum di Vienna ed a New York dell’Anthology Film Archives con la sala di proiezione\, Invisible Cinema\, da lui progettata: strutture murarie e poltrone nere con separé tra una postazione e l’altra per immergere lo spettatore nella visione delle immagini\, ed un unico divieto\, no latecomers nessun accesso ai ritardatari.\nKubelka ha lavorato a lungo per realizzare questi nove film della durata complessiva di un’ora circa\, in modo meticoloso ed in severe condizioni economiche\, ma libero\, senza produttori né regole di mercato. Per lui il film è una materia plastica e\, come il lavoro di un sarto\, il film-maker taglia a mano con le forbici e poi incolla insieme i fotogrammi. Come ci spiega “…il cinema come macchina non ha movimento. Il proiettore emette impulsi luminosi: ventiquattro al secondo. Per esattezza\, ogni impulso dura circa un quarantottesimo di secondo; poi\, per un altro quarantottesimo di secondo\, c’è il buio. In questa frazione di tempo il proiettore trasporta il fotogramma successivo e lo proietta. Ma il fotogramma\, mentre viene proiettato\, non si muove”\, e la capacità di dividere il tempo in elementi regolari e di fornire ventiquattro diverse informazioni visive e ventiquattro diverse informazioni sonore al secondo è una straordinaria ricchezza fornita all’uomo\, che è però mortificata dal cinema commerciale di intrattenimento.\nPer Kubelka un minuto di film sono 1440 fotogrammi che vanno letti uno ad uno\, ed è per questo che i suoi film possono esser fruiti più volte\, così da poter apprezzare la ricchezza della composizione\, e non possono esser riversati in digitale\, anche se con rammarico perché non può distribuirli come vorrebbe\, perdendo molto del pubblico giovane.\nIl film-maker come lo scultore fonda il proprio lavoro sui processi sottrattivi\, sull’esclusione\, sul ‘negativo’\, per isolare i pochi tratti utili al suo disegno\, lasciando a terra un’infinità di detriti\, e fare del tempo un buon uso. \n“…La mano\, la partecipazione del corpo\, è fondamentale. Noi sappiamo che è lo sviluppo della mano ad aver portato l’uomo a più alti livelli spirituali. Non esiste il pensiero astratto. Tutto nasce in relazione al corpo e ai materiali. Allora\, per farla breve\, se lavoro con la pellicola prendo le idee che questo materiale mi suggerisce”. \nPeter Kubelka conosce Napoli\, i dintorni e la cucina tradizionale\, frequentandola anche con gli amici\, per piacere personale e per presentare la sua Opera formando le nuove generazioni; si ricordano il concerto/conferenza Musiche Sopra Origini nella Sala Capitolare di San Lorenzo Maggiore nel 2002\, e prima ancora nel 1995 i concerti nella Chiesa di Santa Chiara e nel Parco Archeologico di Cuma\, e insieme con Jonas Mekas il corso di otto giorni Cinema Indipendente/Cinema d’Avanguardia/Cinema fatto da una sola persona\, e allo Studio Morra nel 1978 la mostra Fotogrammi: film metrici a parete. \nPROGRAMMA\nGiovedì 23 maggio 2019 ore 18:30 FILM METAFORICI\nMOSAIK IM VERTRAUEN\n1954-55\, sonoro\, 35mm\, b/n e colore\, 16‘\nUNSERE AFRIKAREISE\n1961-66\, sonoro\, 16mm\, colore\, 12’30”\nPAUSE!\n1977\, sonoro\, 16mm\, colore\, 12’30”\nDICHTUNG UND WAHRHEIT\n2003\, silenzioso\, 16mm\, colore\, 13’\nSabato 25 maggio 2019 ore 18:30 FILM METRICI\nADEBAR\n1957\, sonoro\, 35mm\, b/n\, 69’’\nSCHWECHATER\n1958\, sonoro\, 35mm\, colore\, 1’\nARNULF RAINER\n1958-60\, sonoro\, 35mm\, b/n\, 6‘24‘‘\nANTIPHON\n2012\, sonoro\, 35mm\, b/n\, 6‘24‘‘\nMONUMENT FILM\n2012\, sonoro\, 35mm\, b/n\, 2 proiettori\, 2 altoparlanti\, 2 proiezionisti\, 4 volte 6‘24”\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Peter Kubelka. Film Metrici e Film Metaforici\, Casa Morra\, Napoli\, 2019 © photo Amedeo Benestante Courtesy Fondazione Morra
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/peter-kubelka-film-metrici-e-film-metaforici/
LOCATION:Museo Hermann Nitsch\, Vico Lungo Pontecorvo 29/d\, Napoli\, 80135\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/KUBELKA-FONDAZIONE-MORRA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190521T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190528T170000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201026T100540Z
LAST-MODIFIED:20210115T142408Z
UID:1091-1558425600-1559062800@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Laboratorio Avella - Segni di un Percorso
DESCRIPTION:21 maggio – 28 maggio 2019\nOPENING 21 MAGGIO \nNILOTYPE \n\nVico San Nicola a Nilo 5\, Napoli \nDal 21 al 28 maggio 2019 lo spazio NILOTYPE ospita i lavori dei partecipanti al Corso in Incisione e Serigrafia del Laboratorio Avella\, che da ottobre 2018 si trova presso Casa Morra-Archivio d’Arte Contemporanea\, parte della più ampia Fondazione Morra a Napoli. \nIl corso\, articolato in tredici settimane\, si conclude con l’esposizione dei lavori di Melania Acanfora\, Elisa Cuenca Tamariz e Carla Quatrano quale documentazione del percorso di apprendimento applicato sulle arti delle incisioni e serigrafiche. \nLe opere esposte saranno tutte acquistabili e il ricavato andrà a finanziare una borsa di studio parziale per il primo iscritto al prossimo corso del Laboratorio Avella che si terrà nell’ottobre 2019. \nIl Laboratorio aggiunge prospettiva alle prospettive di quanto può avvenire in una città che cerca nuovi orizzonti di collaborazione tra arte\, architettura e città\, rifiutando impegni meramente decorativi o legati al presenzialismo. Si apre la prospettiva di non accontentarsi più dell’apposizione di opere d’arte immobili in edifici conclusi o di opere d’arte nel contesto urbano definito (arte cosiddetta pubblica) ma di riconsiderare il ruolo dell’arte e degli artisti in una rinnovata visione di responsabilizzazione simbolica e professionale nel processo di (ri)progettazione dell’urbano\, con una ricerca di nuovo umanesimo oramai indispensabile. \nPasquale Persico \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Laboratorio Avella\, Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\, Napoli\, 2018\n© Photo Giuseppe Arnesano\nCourtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				Laboratorio Avella\, Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\, Napoli\, 2018\n© Photo Giuseppe Arnesano\nCourtesy Fondazione Morra
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/laboratorio-avella-segni-di-un-percorso/
LOCATION:NILOTYPE\, Vico San Nicola a Nilo\, 5\, Napoli\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/10/mostra.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190515
DTEND;VALUE=DATE:20190516
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T132525Z
LAST-MODIFIED:20210223T135345Z
UID:1446-1557878400-1557964799@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 10° INCONTRO
DESCRIPTION:15 maggio 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n10° INCONTRO Vivere il cinema tra sogno e tecnologia\nBuster Keaton\nLa palla nº 13 (Sherlock Jr.)\n1924\nbianco e nero \nKeaton è un giovane proiezionista in un cinema\, ma sogna di diventare un detective. Nella cabina di proiezione si addormenta. Sogna di entrare nello schermo divenendo protagonista del film che proietta. Giudicato tra i film migliori della cinematografia mondiale\, Sherlock jr (La palla n. 13) ha gag eccezionali che hanno influenzato artisti e autori negli anni successivi (Allen ne è l’esempio più celebre con La rosa purpurea del Cairo). Ricco di trovate rocambolesche dal ritmo indiavolato\, il film è geniale e stupefacente ancora oggi. Keaton affronta la natura del cinema\, riflette sulla proprietà della macchina cinematografica con una trama coesa e un atletismo sbalorditivo (Keaton non usò controfigure)\, un grande virtuosismo artistico e un’esplorazione avanguardistica dell’eterna dicotomia tra realtà e illusione. \n  \nZbigniew Rybczynski\nSTEPS – La scalinata\n1987\ncolore \ncon Daniel Chapman\, Chase Coleman\, Reed Coleman\, H. Roger Daisley\, Drew Dix\, John Figley\, Peggy Freidman\, Nicholas Muglia\, Catherine Ryan\, Lev Shekhtman \nUn artista tra i più rappresentativi della storia del video e del cinema di sperimentazione degli ultimi decenni\, il polacco Zbigniew Rybczynski\, ha basato la sua esperienza con il cinema\, in un perenne confronto con i continui cambiamenti tecnologici dei mezzi di riproduzione. In STEPS (1987)\, Rybczynski pone un gruppo di turisti direttamente “dentro” la mitica sequenza della scalinata de La corazzata Potëmkin di Sergej Ejzeštejncon\, una delle sequenze più note e analizzate della storia del cinema. L’interazione tra il film e i suoi “visitatori” (in anticipo su molte sperimentazioni digitali) ha un sapore visionario ed echi di stampo surrealista\, irriverente e ironico\, soprattutto quando il vecchio film in bianco e nero comincia ad interagire con gli scostumati visitatori.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-10-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/cinema_astratto_15_maggio.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190508
DTEND;VALUE=DATE:20190509
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T133756Z
LAST-MODIFIED:20210224T114712Z
UID:1450-1557273600-1557359999@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 9° INCONTRO
DESCRIPTION:8 maggio 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n9° INCONTRO – Luis Buñuel \n  \nIl fascino discreto della borghesia\nTitolo originale Le charme discret de la bourgeoisie\nUn film di Luis Buñuel\ncon Fernando Rey\, Paul Frankeur\, Delphine Seyrig\, Bulle Ogier\, Stéphane Audran\, Jean-Pierre Cassel b/n\n1972 \nIl maestro spagnolo\, prossimo al termine della sua pluriennale carriera\, gira in Francia un film che mantiene intatta la freschezza delle prime opere. Apparentemente senza trama\, ripropone come in un loop la stessa scena: protagonisti\, un pugno di snob lustri e raffinati. Tre uomini e tre donne\, ognuno con un posto di rilievo nella scala sociale: l’ambasciatore Fernando Ray\, il ricco uomo d’affari e la sua bella moglie\, la giovane “rampolla” con una particolare inclinazione per i cocktail extra-strong! Si incontrano intorno ad una tavola imbandita\, ma dopo gli aperitivi ed il primo boccone di foi grais vengono interrotti e rimandati al successivo appuntamento\, abbandonando la scena in fughe a volte rocambolesche\, a volte sornione\, ma comunque tutte ridicole. Una feroce critica alla borghesia\, nel capolavoro premio Oscar 1972. \n\nLuis Buñuel\nAttivo dagli anni Venti al 1977\, Buñuel\, fin dagli esordi surrealisti in Francia\, ha rivoluzionato il linguaggio filmico\, imponendosi come inesausto fustigatore delle ipocrisie umane\, da lui affrontate con sguardo lucido\, ferocemente ironico e mai convenzionale. Rivedere e ripensare i suoi film significa attraversare l’intera cultura del ‘900: letteratura e arti figurative\, modernismo e avanguardie\, psicanalisi e surrealismo\, pensiero critico e contestazioni.\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-9-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/immagine_il_fascino_discfreto_della_borghesia.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190504
DTEND;VALUE=DATE:20190505
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201109T171459Z
LAST-MODIFIED:20210224T114648Z
UID:1824-1556928000-1557014399@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Ada Lombardi - " Arte Contemporanea. Oriente e Occidente. Dal 1945 ad oggi"
DESCRIPTION:Sabato 4 Maggio 2019\nINIZIO ORE 18:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nIntervengono Ada Lombardi\, Mario Franco\, (regista e storico del cinema)\, Andrea Viliani\, (Direttore del MADRE-Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli)\, coordina Loredana Troise\, (del Dipartimento Arti Visive – Fondazione Morra). \nIl volume\, pubblicato nel 2018 da StreetLib\, traccia un quadro dell’arte contemporanea a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri nel confronto tra Oriente ed Occidente.\nIn particolare\, lo studio di Ada Lombardi è ispirato dal saggio di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé”\, in cui l’autrice ripercorre la storia letteraria femminile e rivendica\, per le donne dell’Inghilterra del XIX secolo\, la possibilità di partecipare al mondo culturale\, fino a quel momento esclusivo appannaggio maschile.\nPartendo dalle considerazioni di Virginia Woolf per cui\, dove non ci sono strumenti (libertà economica o di uguali diritti\, ecc.)\, è impossibile sviluppare la creatività\, soprattutto nei ruoli o fasce sociali maggiormente impedite dall’assenza di libertà\, Ada Lombardi impronta il suo studio sull’arte contemporanea\, come si sia sviluppata soprattutto in alcune nazioni ma non in altre\, e come la sua evoluzione sia legata non solo agli eventi storici\, ma a un dialogo continuo tra Est e Ovest. Questo dialogo si è intensificato dopo la Seconda Guerra Mondiale\, riflettendo la fine del colonialismo europeo e il crescente potere economico delle nazioni orientali.\nAda Lombardi ha scelto di avere un approccio insolito nel suo libro per parlare dell’arte contemporanea: usa l’analisi storica e sociologica come punto di partenza per esaminare le somiglianze culturali\, piuttosto che le barriere culturali\, analizzando e valorizzando soprattutto i punti in comune e i prestiti culturali tra un’area e un’altra. Grazie a questo approccio\, il libro traccia un mondo in cui l’influenza artistica non è limitata da meri confini o\, peggio\, da approcci basati su pregiudizi culturali. \nIn occasione della presentazione verranno proiettati in loop film di Jonas Mekas\, parte degli Archivi Mario Franco. \n  \nAda Lombardi è docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Roma.\nNata a Roma si è laureata all’Università La Sapienza di Roma. L’autrice ha scritto libri\, saggi e cataloghi\, ha curato mostre\, compresa la sezione di Arti Visive della Biennale di Venezia in collaborazione con la Japan Foundation. Inoltre\, ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea nelle Accademie italiane dal 1991.\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/ada-lombardi-arte-contemporanea-oriente-e-occidente-dal-1945-ad-oggi/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/ada-lombardi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190424
DTEND;VALUE=DATE:20190425
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T134451Z
LAST-MODIFIED:20210224T114631Z
UID:1456-1556064000-1556150399@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 8° INCONTRO
DESCRIPTION:24 aprile 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n8° INCONTRO – Luis Buñuel \nL’angelo sterminatore\nTitolo originale El angel exterminador\nUn film di Luis Buñuel\nCon Silvia Pinal\, Enrique Rambal\, Jacqueline Andere\, José Baviera\, Augusto Benedico.\nb/n durata 95 min\nMessico 1962 \nUn gruppo di borghesi è invitato dopo l’Opera a cenare a casa di amici. Alla fine della serata\, quando è tempo di andare a casa\, le persone non riescono a superare una linea immaginaria al di là del salotto in cui si trovano. Passano i giorni\, e tutti perdono prima l’educazione\, poi la personalità\, poi la dignità. Un incubo freudiano\, mescolato a un’ironica critica sociale\, anche se Buñuel\, metteva in guardia i critici dall’indagare esoterici significati nascosti. Nel film c’è il tema\, più volte proposto dal regista spagnolo\, dei vizi della borghesia\, dell’ipocrisia attraverso la quale si tenta di esorcizzare la paura della vita e della morte. Il lusso e la cultura sono elementi fittizi\, ostentazione di falsi valori. L’opera\, tratta da una pièce teatrale di José Bergamin dal titolo Los Naufragos\, possiede una forte contemporaneità dovuta sia all’idea vincente (una sorta di drammatico Grande Fratello all’interno di un salotto borghese)\, sia alla narrazione surreale\, angosciante. Buñuel è sempre stato uno sperimentatore che ha dato un contributo originale alla cultura del Novecento. \nLuis Buñuel\nAttivo dagli anni Venti al 1977\, Buñuel\, fin dagli esordi surrealisti in Francia\, ha rivoluzionato il linguaggio filmico\, imponendosi come inesausto fustigatore delle ipocrisie umane\, da lui affrontate con sguardo lucido\, ferocemente ironico e mai convenzionale. Rivedere e ripensare i suoi film significa attraversare l’intera cultura del ‘900: letteratura e arti figurative\, modernismo e avanguardie\, psicanalisi e surrealismo\, pensiero critico e contestazioni.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-8-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/langelo_sterminatore.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190417
DTEND;VALUE=DATE:20190418
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T135443Z
LAST-MODIFIED:20210223T140311Z
UID:1462-1555459200-1555545599@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 7° INCONTRO
DESCRIPTION:17 aprile 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’arte contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n7° INCONTRO – Luis Buñuel \nCime Tempestose \nUno dei film meno visti di Buñuel. \nPartendo dal celeberrimo romanzo di Emily Bronte\, Buñuel costruisce in “Abismos de Pasion” (questo il titolo originale) un racconto gotico sospeso tra la vita e la morte ed un amore che supera la morte in una indimenticabile sequenza erotico-necrofora. Il concetto di “amour fou” al quale si riferisce il regista spagnolo\, costituisce uno dei capisaldi teorici del surrealismo\, un amore totalmente libero da qualsiasi tentativo messo in atto dalla morale borghese e dalla Chiesa per costringerlo entro schemi prefissati. (Il concetto di “amour fou” fu teorizzato da André Breton nel 1937). Il “Tristano e Isotta” di Wagner sottolinea l’andamento tragico del film e giustifica il finale necrofilo che\, “è ben oltre e molti non possono capirlo” come disse lo stesso Buñuel. La versione che presentiamo\, in originale sottotitolata\, rende giustizia all’atmosfera buñueliana\, tradita dal doppiaggio italiano.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-7incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/archivio-mario-franco-cime-tempestose_bunuel.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190410
DTEND;VALUE=DATE:20190411
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T140009Z
LAST-MODIFIED:20210223T140234Z
UID:1466-1554854400-1554940799@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 6° INCONTRO
DESCRIPTION:10 aprile 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’arte contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n6° INCONTRO Luis Buñuel \nSimon del desierto\nRegia: Luis Buñuel\nInterpreti: Claudio Brook\, Silvia Pinal\, Hortensia Santoveria\, Enrique Del Castillo\, Jesus Fernandez\nMessico\, 1965 \nLeone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia 1965\, il film è un capolavoro incompiuto in cui si racconta la storia\, ambientata nel 400 D.C.\, di un monaco stilita che trascorre sei anni sulla cima di una colonna nel deserto siriano. L’insolita durata (45 minuti) fu dovuta a problemi di produzione che spinsero Buñuel a concludere il progetto prematuramente. Il diavolo (interpretato dalla bella Silvia Pinal\, moglie del produttore) avrà ragione dell’ascetica volontà del monaco\, scaraventandolo in pieno 1900\, in un locale notturno di New York. \nLas Hurdes – Terra senza pane\nRegia: Luis Buñuel\nCommento basato su Las Hurdes di Maurice Legendre. Musica: Sinfonia n. 4\nOp. 98 di J. Brahms. Spagna\, 1933\, 30’. \n“Saggio cinematografico di geografia umana” attraverso una regione della Spagna\, a soli 100 Km da Salamnaca\, sterile e inospitale. Luogo brullo\, infernale\, in cui dominano malattie – la malaria\, il gozzo – per le cui strade e mulattiere abbondano “nani e cretini”\, frutto della mancanza d’igiene e degli incesti. Un reportage voluto da un amico anarchico\, Ramon Acin (poi fucilato con sua moglie dai franchisti)\, di una violenza quasi insopportabile\, considerato uno dei più bei documentari politici mai girati. Il film vu vietato a lungo nella Spagna fascista di Franco e boicottato sia in Italia che in Francia anche a causa della sua breve durata. \nLuis Buñuel\nAttivo dagli anni Venti al 1977\, Buñuel\, fin dagli esordi surrealisti in Francia\, ha rivoluzionato il linguaggio filmico\, imponendosi come inesausto fustigatore delle ipocrisie umane\, da lui affrontate con sguardo lucido\, ferocemente ironico e mai convenzionale. Rivedere e ripensare i suoi film significa attraversare l’intera cultura del ‘900: letteratura e arti figurative\, modernismo e avanguardie\, psicanalisi e surrealismo\, pensiero critico e contestazioni.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-6-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/mario_franco_10_aprile.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190403
DTEND;VALUE=DATE:20190404
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T140949Z
LAST-MODIFIED:20210304T133016Z
UID:1470-1554249600-1554335999@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 5° INCONTRO
DESCRIPTION:03 aprile 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n  \n5° INCONTRO – Surrealismo al Cinema (Man Ray\, Luis Buñuel\, Jean Cocteau) \nMan Ray\nL’ETOILE DE MER\n1929 (versione originale sottotitoli italiani). \nMan Ray mette in scena una poesia di Robert Desnos\, scrittore che aderì giovanissimo al movimento surrealista e pubblicò un libro\, La liberté ou l’amour (1927) condannato e censurato per il suo argomento erotico. Fece parte\, con Aragon\, del partito comunista francese. Morì a Terezin\, Cecoslovacchia\, nel 1945 dopo esser stato deportato in campo di concentramento nazista. \nLuis Buñuel\nUN CHIEN ANDALOU\n1929 (versione originale\, sottotitoli italiani). \nIl più famoso film delle avanguardie storiche. Un capolavoro surrealista. L’occhio tagliato è metafora del cinema come arte della visione ma anche dell’assunzione di diversi e nuovi sistemi percettivi\, sovvertimento della posizione passiva e statica dello spettatore. \nJean Cocteau\nLE SANG D’UN POÈTE\n1930 (sonoro\, versione originale). \nOpera prima commissionata dal visconte Charles de Noailles (mecenate dei surrealisti\, produttore anche de L’Age d’or di Buñuel). Il film dovette subire le reazioni ostili\, borghesi e clericali. È stato il primo film francese a utilizzare una voce fuori quadro che allude alla presenza di un mondo nascosto\, la cui rivelazione rende credibile il mondo mostrato nell’immagine\, inducendo nello spettatore un abbandono alle leggi proprie di un universo di poesia\, meno legato a vincoli di verosimiglianza. \n«Gli specchi farebbero bene a riflettere un po’ di più prima di rimandare le immagini» (J. Cocteau)
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-5-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/CINEMA-ASSOLUTO-O-ASTRATTO-MARIO-FRANCO-5.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190327
DTEND;VALUE=DATE:20190328
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T142621Z
LAST-MODIFIED:20210224T114522Z
UID:1475-1553644800-1553731199@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 4° INCONTRO
DESCRIPTION:27 marzo 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n4° INCONTRO – Surrealismo al Cinema (René Magritte\, Max Ernst\, Man Ray\, Fernand Léger) \nOmaggio a René Magritte: una rara intervista con il grande artista e Les Amants\, l’unico film da lui girato\, in maniera amatoriale\, con la moglie Georgette Berger (1952). \nDesire di Max Ernst (1949) Classico esempio di “amour fou” con una coppia di amanti indecisi tra sogno e frustrazioni. Lo stesso Ernst partecipa al film. A colori\, in veste di autorità censoria con fascia rossa su abito da cerimonia. \nLe mistyère de chateau de dès di Man Ray (1929) Ispirato a un verso di Mallarmé: “un lancio di dadi non abolirà mai il caso”\, il film è dedicato alla viscontessa di Noailles\, mecenate di Man Ray\, e alla sua lussuosa residenza. \nThe Girl with the Prefabricated Heart di Fernand Léger (1949) Léger si diverte sull’uso americano dei matrimoni seriali\, mettendo in scena una pantomima di manichini sulle note di una popolare canzone cantata da Libby Holman. \nTra le avanguardie degli anni ’20 quella più “rivoluzionaria” è rappresentata dal movimento surrealista. Il territorio che si propongono di esplorare gli artisti del surrealismo è quello dell’inconscio. È il movimento artistico più popolare del ‘900. Il termine si è così diffuso che oggi «surreale» è comunemente usato per designare quel che c’è di strano\, sovrannaturale o inaspettato. Una delle credenze di base del surrealismo\, come stabilito dal “Manifesto” del 1924 di André Breton\, suo creatore\, è stata l’«amour fou»: cioè l’amore ossessivo\, il genere di amore che travolge i sensi e trascina senza controllo nel vortice dei sentimenti. Per Breton il sogno è il luogo dove si manifestano tutte le pulsioni e i desideri repressi dalla censura rappresentata dalla norma borghese. I surrealisti vogliono fare emergere il lato inconscio di ognuno\, un lato primitivo e perturbatore dell’ordine costituito. Nelle sue espressioni più alte\, il cinema surrealista è davvero un’arte sovversiva che porte alle estreme conseguenze la visione onirica e paradossale della grande pittura similare di un Dalì\, di un Magritte\, di un Max Ernst. Si potrebbe anche dire che tutto il cinema è un po’ surrealista se è vero che lo schermo è come una finestra aperta sui sogni\, sugli incubi\, sui mostri\, sui fantasmi e sulle passioni proibite di tutti noi.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-4-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/56169818_2103810703251121_2426338123429445632_n.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190323T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190505T170000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20191109T180113Z
LAST-MODIFIED:20201215T175909Z
UID:1834-1553328000-1557075600@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:LA DIGESTION - Musica ascoltata raramente III edizione
DESCRIPTION:23 marzo – 5 maggio 2019\nPRIMO APPUNTAMENTO 23 MARZO ORE 20:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nSi svolgerà dal 23 marzo al 4 maggio 2019 la terza edizione de LA DIGESTION – musica ascoltata raramente\, festival dedicato alla musica di ricerca e ai nuovi linguaggi dell’arte sonora contemporanea\, ideato dall’associazione Phonurgia (fondata dai giovani artisti napoletani Giulio Nocera\, Mimmo Napolitano\, Renato Grieco e Andrea Bolognino)\, in collaborazione con l’associazione E-M Arts e la Fondazione Morra. \nIl festival\, ormai punto di riferimento per la ricerca musicale non solo italiana\, anche quest’anno presenta una line up di profilo internazionale e di eccellenza artistica. Si apre con i concerti di David Moss e Tomoko Sauvage\, due figure fondamentali della sperimentazione sonora contemporanea\, che si esibiranno all’interno di Casa Morra\, luogo di sperimentazione e di formazione\, da sempre attenta agli eventi interdisciplinari. L’artista giapponese Tomoko Sauvage\, residente a Parigi e affascinata dal suono dei fluidi\, si servirà di ampolle e speciali microfoni per amplificare la caduta di gocce d’acqua per creare il suo “sintetizzatore naturale”\, dando vita a un’atmosfera rarefatta e liturgica. Partendo dall’ascolto di Anayampatti Ganesan\, il celebre virtuoso indiano del jal tarang\, strumento a percussione costituito da ciotole piene d’acqua\, la Sauvage amplifica gocciolii\, bolle e onde\, e grazie agli idrofoni\, crea paesaggi sonori ipnotici e onirici. David Moss\, vocalist e compositore tra i più riconosciuti a livello mondiale\, collaboratore di Luciano Berio\, John Zorn e Frank Zappa\, nonché direttore e co-fondatore dell’Institute for Living Voices di Berlino\, si esibirà come solista usando la voce in modo istrionico e innovativo\, per poi essere accompagnato dal Provokalia Choir\, un coro di volontari reclutati in loco e formati dallo stesso Moss attraverso un laboratorio organizzato il giorno prima del concerto. David Moss è un pioniere della forma del concerto da solista per voce e un maestro della poesia sonora. Il potere e la passione della voce umana sono fisici\, seducenti e sorprendenti e ogni esibizione del Provokalia Choir è un caleidoscopio di frasi\, loop\, trame\, timbri\, canti e danze vocali. Casa Morra diviene ancora una volta luogo di ricerca e sperimentazione\, confermandosi spazio poliedrico attento alla conoscenza e alla diffusione delle arti performative e multimediali\, dal passato arrivando al presente. \nSempre più piattaforma volta ad approfondire le tematiche e le correnti che hanno attraversato la musica sperimentale contemporanea\, il festival LA DIGESTION dedica un’intera giornata alla musique concrète (musica concreta)\, la pratica compositiva legata all’uso di suoni e rumori concreti\, registrati nel quotidiano e trasformarti in mezzi creativi. La possente navata della Chiesa di S. Potito sarà la quinta scenografica dei concerti di François Bonnet\, noto come musicista con lo pseudonimo di Kassel Jaeger e direttore dell’INA-GRM di Parigi\, spazio nativo della musica concreta; e di Lionel Marchetti e Jérôme Noetinger\, tra i più importanti rappresentanti della corrente e creatori del cosidetto cinéma pour l’oreille (cinema per l’orecchie)\, una modalità sonora che li lega al maestro dell’audiovisione Michel Chion e al collettivo dei Metamkine. I tre artisti faranno della navata della Chiesa di S. Potito un tempio per l’ascolto multicanale\, un acusmonium\, un’architettura di altoparlanti che darà corpo ad una vera e propria esperienza acustica tridimensionale. I concerti saranno preceduti nel pomeriggio da un incontro di studio\, durante il quale i tre musicisti sveleranno i segreti del loro lavoro artistico. \nNell’intento di ricostruire la dimensione estetica e approfondire gli aspetti teorici della musica\, La Digestion propone gratuitamente un seminario della durata di tre giorni a cura del filosofo Carlo Serra\, docente di Teoria dell’immagine e del suono e di Filosofia della Musica all’Università della Calabria. Il seminario sarà una riflessione sul rapporto suono-mondo e sull’ascolto come dimensione conoscitiva e formativa\, affrontata con gli strumenti della filosofia e dell’etnomusicografia. \nIl network de LA DIGESTION\, per la sua terza edizione\, accoglie due nuove realtà europee attive nella ricerca e nella promozione dell’arte sonora: In Situ Contemporary Art Foundation di Sokolowsko (Polonia) e N.K. Projekt di Berlino\, con le quali genera un nuovo progetto\, MUSICA SANAE\, teso ad esplorare il legame tra musica e medicina\, e più in generale tra arte e cura del sé\, attraverso la realizzazione di opere sonore\, installazioni e lavori di ricerca ad hoc\, affidati ad artisti e ricercatori tra i più rappresentativi della scena internazionale contemporanea. L’approccio alla materia sonora diviene visivo\, cinematografico e corporeo\, in quanto è il corpo ad offrire l’occasione di essere crocevia di comunicazione\, suono e immagini. Location d’eccezione sarà il bellissimo e prestigioso Maschio Angioino\, che aprirà i suoi spazi\, interni ed esterni\, ai suoni\, ai gesti e alle parole degli artisti\, trasformandosi in una “cittadella della musica”. La porosità degli scavi archeologici incontrerà la struttura austera della Sala dei Baroni in un rimando di riverberi che riecheggeranno per due giorni in tutto il castello. Ad esibirsi all’interno del progetto MUSICA SANAE saranno: Okkyung Lee\, Felicia Atkinson\, Anthony Pateras Pseudacusis (con C. Mallozzi\, R. La Foresta\, M. Majkowski\, G. Lebik\, T. Bertoncini\, L. Capece)\, FIS\, C.M. Von Hausswolf\, Croatian Amor\, Rudolf Eb.er\, Erik Bunger\, Luciano Chessa\, Michal Libera\, Barbara KingaMajewska& Tony Di Napoli\, Eks\, E-cor\, InconsolableGhost\, lesénérves\, SeppoRenvall. Il programma sarà\, inoltre\, arricchito da una selezione di film a cura di Raffaella Morra e da sedute di massaggio sonoro\, che si terranno su prenotazione\, a cura del duo francese Phonoscopie. \nIL PROGRAMMA\nDavid Moss [USA/DE] + Tomoko Sauvage [JP/FR]\nsabato 23 marzo\nCasa Morra\, Salita S. Raffaele\, 20C\nKassel Jaeger + Lionel Marchetti & Jérôme Nœtinger [FR]\nsabato 13 aprile\nChiesa di San Potito\, Via Salvatore Tommasi\, 65\nSeminario a cura del prof. Carlo Serra\nda martedì 16 a giovedì 18\nCasa Morra\, Salita S. Raffaele\, 20C\nMusica Sanae – festival su musica e medicina [Napoli\, Sokolowsko\, Berlino]\nvenerdì 3 e sabato 4 maggio\nMaschio Angioino\, Via Vittorio Emanuele III\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				David Moss\, LA DIGESTION Musica ascoltata raramente 3 edizione\, Casa Morra\, Napoli 2019 \n				\n			\n				\n			\n				\n				David Moss\, LA DIGESTION Musica ascoltata raramente 3 edizione\, Casa Morra\, Napoli 2019 \n				\n			\n				\n			\n				\n				Tomoko Sauvage\, LA DIGESTION Musica ascoltata raramente 3 edizione\, Casa Morra\, Napoli 2019
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/la-digestion-musica-ascoltata-raramente-iii-edizione/
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/LaDigestion-e1552575159495.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190321
DTEND;VALUE=DATE:20190322
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T143305Z
LAST-MODIFIED:20210223T135952Z
UID:1479-1553126400-1553212799@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Hans Werner Henze\, incontro con Nina di Majo e Mario Martone
DESCRIPTION:21 marzo 2019\nINCONTRO E PROIEZIONE dalle 19:00 alle 21:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \nRassegna “Voci e altri invisibili”\n“Hans Werner Henze: la musica\, l’amicizia\, il gioco”\nconversazione con Nina di Majo\, Mario Martone e Bruno Roberti\nmodera Mario Franco\nA seguire: proiezione del film documentario \nDopo l’inaugurazione in Sala Assoli con “Eloquenza delle lacrime” di Benedetto Sicca\, Casa Morra è lieta di ospitare la rassegna “Voci e altri invisibili”.\nGiovedì 21 marzo\, a partire dalle 19.00\, nella Sala Shimamoto di Casa Morra si terranno l’incontro con Nina di Majo e Mario Martone e la proiezione del film documentario “Hans Werner Henze: la musica\, l’amicizia\, il gioco”. \nIl documentario diretto da Nina di Majo racconta la vita di Hans Werner Henze\, compositore omosessuale\, tedesco\, residente in Italia\, noto per le sue opinioni politiche marxiste e il loro influsso sulla sua opera. (Gütersloh 1926)\nIl film è un viaggio attraverso una vita inquieta\, quella di un uomo posseduto dalla musica\, il suo percorso artistico ed esistenziale\, tra momentanei smarrimenti e continue trasformazioni\, fratture strazianti e bagliori di serenità. “Valorizzando il bellissimo materiale dell’istituto Luce\, ripercorriamo\, attraversando i dolori del compositore e l’insofferenza nella casa paterna\, le tappe del nazismo e gli orrori della guerra – racconta la regista -. Lo studio della composizione musicale verrà indagato attraverso le interviste a coloro che lo hanno conosciuto e studiato (Roland Baoer\, Alessio Vlad\, Nanà Cecchi\, Pierluigi Pizzi\, Gioacchino Lanza\, Ilaria Borletti Buitoni\, Nuria Nono\, Massimo Cacciari) e che hanno collaborato con lui. E poi la musica che prende il volo\, nell’adorata Italia\, il sud dionisiaco e liberatorio\, Napoli\, il San Carlo\, il glamour italiano (degli anni ’55-’75)\, Ischia\, Piedigrotta e l’utopia della vita mediterranea che si realizza. A Napoli l’amore tra Hans Werner Henze e la poetessa Ingeborg Bachamnn\, che nasce e muore raccontato nella lettura del carteggio “Lettere da un’amicizia”. E poi\, partitura dopo partitura (Pollicino\, Il Principe di Homburg\, Der Junge Lord\, Elegia per due giovani amanti\, Gogo no Eiko)\, in bilico fra sperimentalismo e tradizione\, il racconto dell’esperienza del compositore e della nascita della scuola “Cantiere di Musica” di Montepulciano. Henze decide di seguire un personalissimo concetto di bellezza\, sempre pronto a varcare i confini\, nella musica\, in politica\, come nel privato”. \nHANS WERNER HENZE: LA MUSICA\, L’AMICIZIA\, IL GIOCO.\nRegia: Nina di Majo\nProduzione: Nina di Majo – Red Velvet\nISTITUTO LUCE.\nMontaggio: Diego Zucchetto. Color Correction Alessandro Abate.\nCon il sostegno della Film Commission Campania\, Lombardia e Toscana. Con la partecipazione dell’Istituto Cantiere di Musica di Montepulciano\, che mette a disposizione il materiale di archivio e fotografico.\n“Lettere da un amicizia”. Carteggio\, EDT. (Ingeborg Bachamnn- Hans Werner Henze).\nL’istituto Luce mette a disposizione del film documentario il suo preziosissimo materiale di repertorio\, riguardante la Storia di Italia tra gli anni 1935 e 1970\, che verrà oltremodo valorizzato. Materiale che verrà utilizzato con eleganza e maestria per raccontare la vita del compositore tra gli orrori del nazismo\, la bellezza dell’ Italia del sud\, Napoli\, Ischia\, Il teatro San Carlo di Napoli e il glamour di quegli anni\, ma anche Piedigrotta\, e le sfilate dei carri\, i pescatori e il mare. \n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-hans-werner-henze-incontro-con-nina-di-majo-e-mario-martone/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/hans-werner-locandina-definitiva.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190320
DTEND;VALUE=DATE:20190321
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T144427Z
LAST-MODIFIED:20210223T135914Z
UID:1483-1553040000-1553126399@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 3° INCONTRO
DESCRIPTION:20 marzo 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n3° INCONTRO \nViking Eggeling\nDIAGONAL SYMPHONIE / [Sinfonia diagonale] (1923-24/25)\nDir.: Viking Eggeling; 35mm\, 7’50″;restored by Svenska Filminstitutet / Cinemateket. \nUn film mitico\, che conferma la straordinaria progettualità del lavoro di Eggeling che ha riprodotto\, nell’astrazione controllata di più di 7000 disegni la scansione musicale di una “sonata”. Un’opera perfino paradossale per rigore e coerenza formale\, che rimane unica ed irripetibile anche a causa della morte\, quasi contemporanea alla prima proiezione\, dell’autore che non ha potuto proseguire nelle sue ricerche. \nHans Richter\nRHYTHMUS 21 (1921?/25)\nDir.: Hans Richter; 35mm\, 65m\, 3’30″ (16 fps)\, Münchner Stadtmuseum / Filmmuseum. \nRichter esplora la trasformazione dinamica di segni nel tempo\, un tempo armonico collegabile all’espressione musicale (Richter era\, tra l’altro\, amico di Ferruccio Busoni). E se in questi primi esperimenti filma\, con la tecnica dell’animazione a carton decoupé\, figure astratte\, pure e regolari: “il ritmo\, ovvero l’articolazione delle unità di tempo\, costituisce la sensazione per eccellenza che può provocare ogni espressione del movimento nell’arte del cinema”. \nFILMSTUDIE (1926)\nDir.: Hans Richter; ph.: Hans Richter\, Endrejat; mus.: partitura tratta da “La Création du monde” di Darius Milhaud; 6’ (16 fps)\, Nederlands Filmmuseum. \nRichter si avvicina alla tematica surrealista in questo film basato\, per sua stessa ammissione\, su un sogno\, e che rappresenta il tramite espressivo-tecnologico per verificare l’attendibilità del passaggio tra l’astrazione grafica e il suo equivalente formale e ritmico ricavabile da rielaborazioni della realtà. \nOskar Fischinger\nSTUDIE NR. 5 in jazz (1929)\nProgetto per una sincronizzazione musicale dal vivo. I tratti\, semplici ed essenziali\, schizzati a carboncino e poi presentati nell’ulteriormente fascinoso indistinto del negativo\, si formano\, si raggruppano\, pulsano. \nEIN FORMSPIEL / [A FORM-PLAY] (1927)\nDir.: Oskar Fischinger; 35mm\, color\, 6’10″ Deutsches Filmmuseum. \nUno degli esperimenti di Fischinger in epoca pre-sonora\, da sonorizzare in performances di musicisti con effetto\, diremmo oggi\, multimediale. Il fascino dell’astrazione in costante mutazione\, con molti passaggi speculari\, con l’esplosione pulsante e continua delle figure regolari in evoluzione. Parte del materiale qui colorato con i classici sistemi del muto\, diventerà la sperimentazione del sistema Gasparcolor. \nMÜNCHEN-BERLIN WANDERUNG [Viaggio da Monaco a Berlino] (1927)\nDir.\, ph.: Oskar Fischinger; 16mm\, 4’ (18 fps)\, Deutsches Filmmuseum. \nImmagini saltellanti di visi\, di corpi\, di animali\, di nuvole\, di paesaggi\, fotogrammi bruciati\, ricordo del suo viaggio tra le due città\, che nella concreta astrazione tipica solo del cinema\, evocano la rappresentazione del processo della memoria. Fischinger utilizza la tecnica del fotogramma singolo così come farà in seguito il più importante film-maker dell’underground americano\, Jonas Mekas. \nMan Ray\nLE RETOUR A LA RAISON (1923)\nNel film l’artista americano\, appena trasferitosi a Parigi\, utilizza la tecnica della rayografia (fotografia a contatto) di cui fu il pioniere. Si vedono scorrere sullo schermo degli oggetti di uso comune come molle\, chiodi\, illuminazioni notturne\, la scritta “dancer” con fumo di sigaretta\, giochi di luci ed ombre sul muro ed infine il seno nudo di Kiki de Montparnasse\, musa-modella in molte opere di Man Ray. \nEMAK BAKIA a cinépoéme [Leave Me Alone] (1926)\nCon Kiki de Montparnasse e Jacques Rigaut \nUna lunga serie di immagini secondo l’accostamento incongruo surrealista\, rayogrammi ed effetti ottici girevoli: luci\, fiori\, unghie. Costruzioni di legno e sagome di cartone ch mimano il movimento umano. Una donna in auto guida lungo le strade di campagna. Animali da fattoria. Lei scende dall’auto e balla al suono di un grammofono: gambe danzanti\, mare\, pesci che nuotano\, forme geometriche\, vetri tagliati. Un uomo si toglie il colletto inamidato. Una ragazza ha gli occhi dipinti in modo appariscente. Quando apre le palpebre\, scopriamo i suoi veri occhi. \nFernand Léger\nLE BALLET MECANIQUE (1924)\nD. Fernand Léger\, Dudley Murphy; fotografia: Dudley Murphy\, Man Ray; musica: Georges Antheil. \nGeorge Antheil\, un musicista dissacratore e originale detta il ritmo del film. La sagoma disarticolata di Charlot presenta il balletto meccanico. Una donna si dondola sull’altalena\, in giardino. Irrompono oggetti: una paglietta\, dei numeri\, bottiglie di vino\, un triangolo bianco. Risplendono le labbra di Kiki. Ruote\, pendoli\, uno specchio convesso che oscilla; un pendolo\, un caleidoscopio; forme geometriche bianche su sfondo nero; occhi che si aprono e si chiudono; una testa maschile appare nel caleidoscopio; lo stampo per un budino\, un fiore; un pappagallo; forme geometriche\, una trottola nel caleidoscopio; piedi in marcia; auto che passa; giostre; pistoni e stantuffi; trottola\, fruste da cucina; donna che sale le scale (ripetuta molte volte); sorriso enigmatico; zeri\, parole (“on a volé un collier de perles de 5 millions”); occhio; ciambella che ruota; parole e numeri; un pupazzo che si avvicina e si allontana; cerchio; il volto della donna nel caleidoscopio che passa da serio\, a triste\, a felice; oggetti in movimento; paioli in fila; installazione geometrica; sfera; gambe di manichino; Infine torna Charlot e il film termina con la ragazza dell’altalena che annusa un fiore sorridendo.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-3-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/ARCHIVI-MARIO-FRANCO-CINEMA_ASTRATTO__3.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190315T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190406T180000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T145330Z
LAST-MODIFIED:20210224T114839Z
UID:1487-1552672800-1554573600@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Adelaide Di Nunzio “La Pelle”
DESCRIPTION:15 marzo – 6 aprile 2019\nOPENING ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \nA cura di Valentina Rippa\nUn progetto ispirato al romanzo “La Pelle” di Curzio Malaparte \nGli Archivi Mario Franco\, presso Casa Morra\, sono lieti di ospitare la mostra personale di Adelaide Di Nunzio “La pelle” a cura di Valentina Rippa a partire da venerdì 15 marzo alle ore 18.00. L’evento\, che gode del Patrocinio del Goethe Institut Neapel e del Museo Cappella Sansevero\, rimarrà aperto al pubblico fino al 6 aprile 2019.\nL’iniziativa si ispira all’omonimo romanzo di Curzio Malaparte e ne interpreta visivamente il racconto\, ambientato a Napoli nel 1943\, attraverso dieci fotografie in bianco e nero di grande e medio formato. Le immagini saranno completate dalla proiezione del video “Hosios. Mangiatori di pane” realizzato in collaborazione con l’artista Daniele Rosselli e con il duo di musica elettronica retina.it. Protagonisti di foto e video sono attori e artisti napoletani di fama nazionale e internazionale tra cui Alessandra Asuni\, Giovanni del Monte\, Federica Di Lorenzo\, Duccio Giordano Effimerus\, Eddy Fiorillo\, Rosalyn Hart\, Marialuna Papa\, Stefano Fico\, Cristina Messere\, Peppe Papa\, Marco Palumbo\, Massimo Pastore\, Riccardo Pisani\, Daniele Rosselli\, Fabio Rossi\, Ramona Tripodi\, Imma Villa\, Riccardo Greco\, Marcello de Bossa\, Roberto Tranchese\, Luca Capasso\, Filippo Pernice\, Claudio Cesarano. \n“Pur nell’evidenza drammatica della Seconda Guerra Mondiale\, che fa da sfondo alla mostra\, lo sguardo dell’artista non si sofferma sulle macerie ma si concentra sul dettaglio spiazzante\, sull’intimità di un soggetto\, su elementi surreali che provocano nello spettatore emozioni differenti distogliendolo dall’atrocità del conflitto. La luce chiara che divampa e illumina ogni cosa\, aprendo squarci bianchi nell’oscurità e nel silenzio della scena\, ha in sé una eco di speranza e di vita. È una forza ancestrale a prevalere sulla disperazione\, sul gelo e sui morsi della fame. L’artista sa come conciliare miseria e decoro\, il surreale e il tragico insieme\, restituendo allo spettatore una carrellata di immagini pervase da un diffuso delirio visuale in cui conferma la teatralità e la grazia\, la suggestiva complessità della sua ricerca che divaga in fascinazioni cinematografiche e letterarie”. \nValentina Rippa \nAdelaide Di Nunzio è nata a Napoli nel 1978\, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e successivamente si è trasferita a Milano in cui è specializzata in fotografia e in design di fotografia contemporanea alla Photography School “Richard Bauer”.\nHa abbracciato differenti generi fotografici\, dalle foto di scena (musica e teatro)\, a quelle giornalistiche e di reportage. È inoltre insegnante di grafica e di arte della fotografia. Attualmente lavora ad un progetto che riguarda contemporaneamente la fotografia d’arte e di reportage. Il suo approccio alle immagini è sempre di tipo socio-antropologico e alla ricerca di simboli e di rievocazioni al fine di realizzare una comunicazione emozionale attraverso la quale lo spettatore è invitato a riflettere sul tema trattato.\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Adelaide Di Nunzio dal progetto fotografico “La Pelle” tratto dal’ omonimo libro di Curzio Malaparte misure 50/70 cm stampa fine art su carta cotone Hahnemuhle cornice in legno nera edizione: 5 copie e una copia d’artista\n\n				\n			\n				\n			\n				\n				Adelaide Di Nunzio dal progetto fotografico “La Pelle” tratto dal’ omonimo libro di Curzio Malaparte misure 50/70 cm stampa fine art su carta cotone Hahnemuhle cornice in legno nera edizione: 5 copie e una copia d’artista\n				\n			\n				\n			\n				\n				Adelaide Di Nunzio dal progetto fotografico “La Pelle” tratto dal’ omonimo libro di Curzio Malaparte misure 50/70 cm stampa fine art su carta cotone Hahnemuhle cornice in legno nera edizione: 5 copie e una copia d’artista\n				\n			\n				\n			\n				\n				Adelaide Di Nunzio dal progetto fotografico “La Pelle” tratto dal’ omonimo libro di Curzio Malaparte misure 50/70 cm stampa fine art su carta cotone Hahnemuhle cornice in legno nera edizione: 5 copie e una copia d’artista\n				\n			\n				\n			\n				\n				Adelaide Di Nunzio dal progetto fotografico “La Pelle” tratto dal’ omonimo libro di Curzio Malaparte misure 50/70 cm stampa fine art su carta cotone Hahnemuhle cornice in legno nera edizione: 5 copie e una copia d’artista\n				\n		\n\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-adelaide-di-nunzio-la-pelle/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/invito-ADELAIDE-DI-NUNZIO.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190222T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190520T200000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201109T185500Z
LAST-MODIFIED:20210115T170238Z
UID:1866-1550829600-1558382400@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:In the Volcano - Cai Guo-Qiang e Pompeii
DESCRIPTION:23 febbraio – 20 maggio 2019\nOPENING 22 FEBBRAIO ORE 16:30\nMANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli\nPiazza Museo 19\, Napoli \nA cura di Jérôme Neutres \nUn’esplosione di polvere da sparo e fumi colorati nell’Anfiteatro di Pompei per ripercorrere la dinamica tragica e\, al tempo stesso\, vitale dell’eruzione del Vesuvio\, in un viaggio poetico senza tempo che racconta la distruzione e la rinascita a nuova vita della città antica.\nÈ l’evento unico dell’artista Cai Guo-Qiang realizzato a Febbraio al Parco Archeologico di Pompei\, l’Explosion Studio: un’esplosione artistica che\, attraverso le sue fasi\, riproporrà\, non soltanto la tragedia che sconvolse Pompei\, ma anche la sua fortunosa scoperta\, in grado di riportare alla luce eccezionali testimonianze storiche ed archeologiche.\nLe opere create dall’esplosione artistica saranno “scavate” e poi trasferite al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) per l’inaugurazione della mostra del 22 Febbraio. Fino al 20 Maggio 2019\, disseminati negli spazi museali (dalla Collezione Farnese alla sezione affreschi\, dall’atrio alla collezione dei mosaici)\, i lavori di Cai Quo Qiang racconteranno il legame indissolubile tra passato e presente\, cultura orientale ed occidentale.\nCuratore artistico del progetto è Jérôme Neutres\, de La Réunion des Musées Nationaux Grand Palais e presidente del Musée du Luxembourg a Parigi.\n“In the Volcano. Cai Guo-Qiang and Pompeii” ospitato dal Parco Archeologico di Pompei e dal Museo archeologico Nazionale di Napoli è stato possibile grazie al supporto speciale della Fondazione Morra.\nL’artista Cai Guo-Qiang prosegue\, con questo doppio appuntamento artistico\, la sua attività in Italia\, dopo il successo della performance con fuochi d’artificio a Firenze (“Cai Guo-Qiang. City of Flowers in the Sky”) e della personale “Flora Commedia alle Gallerie degli Uffizi”\, in programma fino al 17 febbraio 2019 nell’ambito del più ampio progetto “Viaggio di un Uomo nella Storia dell’Arte Occidentale” di Cai Guo-Qiang.\nCai\, insignito di numerosi riconoscimenti culturali\, tra cui il Leone d’oro alla 48esima Biennale di Venezia\, è stato anche direttore degli effetti speciali e visivi per le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi estive 2008 a Pechino.\nLa sua produzione artistica\, che da sempre ricorre a differenti media\, dal disegno alle installazioni\, dalle video performance alla pittura\, si è poi orientata sul particolare utilizzo della polvere da sparo che\, per le sue caratteristiche installazioni esplosive\, fornisce forza e vitalità all’espressione creativa.\nUn unicum\, per le infinite suggestioni del luogo\, è l’esplosione all’Anfiteatro di Pompei: l’evento sarà riproposto e visibile al pubblico nell’ambito della Mostra al MANN\, di cui sarà parte integrante.\nAll’Anfiteatro su una grande tela bianca\, della lunghezza di 30 metri\, sospesa dall’alto ed adagiata su una pedana\, saranno collocate copie di oggetti legati alla vita quotidiana e all’arte di Pompei; riproduzioni di sculture appartenenti alle collezioni del MANN\, come la Venere Callipigia\, l’Ercole e l’Atlante Farnese\, il busto dello Pseudo-Seneca; piccole tele originali\, realizzate a Casa Morra\, tele che si riempiranno\, a seguito dell’esplosione con polvere da sparo\, di disegni e colori\, ispirati ai reperti del Museo Archeologico.\nTre i momenti suggestivi dell’esibizione a Pompei\, dal titolo evocativo: la “Tela della civiltà”- piccole esplosioni travolgeranno i manufatti disposti sulla tela\, tracciandola in maniera violenta e inesorabile\, con la stessa spietatezza con cui furono impresse le vicissitudini umane. Dopo una breve pausa\, seguirà il “Sospiro”: fuochi d’artificio colorati\, proiettati lungo la tela e verso il cielo come in un’eruzione vulcanica inarrestabile\, ricorderanno il suono di un pesante sospiro\, quello dell’ascesa e del declino della civiltà umana. Ancora una piccola pausa e tutto tornerà in pace. Avrà inizio lo “Scavo” – tra i residui dei fumi l’artista con il suo team riporterà alla luce le “rovine archeologiche”. \n“Pompei è un luogo del contemporaneo. Riprendo questo pensiero di Massimo Osanna\, a cui si deve la promozione di questo progetto\, che trovo quanto mai significativo. – dichiara la Direttrice ad interim del Parco archeologico di Pompei\, Alfonsina Russo – Pompei\, sospesa nel tempo\, ha da sempre catturato l’immaginazione e lo spirito creativo di artisti di ogni epoca\, ricordandoci che quel tragico evento del 79 d.C si è impresso nella memoria collettiva per l’eternità\, non solo per la sua storia e testimonianza unica di un’epoca\, ma anche per il profondo senso di fragilità e di impotenza a cui ci rimanda costantemente”. \nDopo l’Explosion Studio nell’Anfiteatro\, il percorso “In the Volcano” troverà naturale completamento nella mostra al MANN: fino all’11 marzo sarà esposta\, nell’atrio del Museo\, la lunga tela utilizzata per la perfomance nella città vesuviana\, distesa tra gli archi e le volte come un velo protettivo che accoglie il pubblico.\nSaranno installate\, ancora\, accanto ai grandi capolavori della statuaria antica\, le copie dell’Ercole Farnese e della Venere Callipigia\, reinterpretate e rilette da Cai grazie ai colori dell’esplosione\, e i tre busti dello Pseudo-Seneca di differenti colori come simbolo delle diverse identità di Seneca il Giovane – poeta tragico\, filosofo stoico e mentore involontario di tiranni – che giocando sulla diversa modulazione delle forme attireranno lo sguardo del visitatore.\nSaranno tante le sorprese riservate a chi seguirà il percorso tracciato da Cai Guo-Qiang negli spazi dell’Archeologico: il tratto evanescente della polvere da sparo su tela traccerà rimandi alle figure dell’iconografia classica\, così come la presenza di curiose installazioni nelle sale spingerà ad interrogarsi sulla continuità tra le dimensioni di ieri e di oggi.\nSe semplici piattaforme andranno a racchiudere vasi ed oggetti di terracotta\, rimandando alla quotidianità dei romani\, sarà la riproduzione di una barca\, fissata alla parete e posta accanto agli affreschi pompeiani\, a svelare il segreto atemporale di un viaggio artistico sempre in fieri. \nCai Guo-Qiang è nato nel 1957 nella città di Quanzhou\, in Cina. Si è formato presso l’Accademia Teatrale di Shanghai e ha lavorato con diversi media artistici\, tra cui disegno\, installazione\, video e performance. Durante il suo soggiorno in Giappone\, dal 1986 al 1995\, ha esplorato le proprietà della polvere da sparo nei suoi disegni\, avviando uno studio che ha portato allo sviluppo dei suoi eventi esplosivi che oggi realizza. Attingendo alla filosofia orientale e guardando alle questioni sociali contemporanee come basi concettuali\, le sue opere rispondono direttamente alla cultura e alla storia locale e stabiliscono uno dialogo tra gli spettatori e l’universo più vasto che li circonda. La sua arte e in particolare le installazioni esplosive sono piene di una vitalità e di una forza che trascendono il piano bidimensionale\, espandendosi dallo spazio del museo alla società e alla natura. \nCai Guo-Qiang ha ricevuto il Leone d’Oro alla 48° Biennale di Venezia del 1999\, il Premio Cultura al 20°Asian Culture Prize di Fukuoka del 2009\, ha vinto il Barnett e Annalee Newman Foundation Award nel 2015 e il Premio Bonnefanten per l’Arte Contemporanea (BACA) nel 2016. Nel 2012 è stato tra i cinque vincitori del prestigioso Praemium Imperiale\, un Premio alla Carriera nelle Arti nell’ambito del Premio Nobel. Inoltre\, è stato anche tra i cinque artisti che hanno ricevuto il primo premio della Medaglia d’Arte del Dipartimento di Stato degli USA per l’eccezionale scambio culturale internazionale realizzato. Cai è stato anche direttore degli effetti speciali e visivi per le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi estive 2008 a Pechino. Tra le sue mostre personali e progetti ricordiamo Cai Guo-Qiang on the Roof: Transparent Monument\, al Metropolitan Museum of Art\, New York\, 2006 e la retrospettiva I Want to Believe\, che ha aperto al Solomon R. Guggenheim Museum\, New York nel 2008 la sua prima mostra personale in Brasile\, Da Vincis do Povo\, itinerante in tre città del Paese nel 2013. Viaggiando da Brasilia a San Paolo prima di raggiungere la sua destinazione finale a Rio de Janeiro\, è stata la mostra più visitata di un artista vivente in tutto il mondo con un milione di visitatori. Nel giugno 2015\, Cai ha creato l’evento esplosivo Sky Ladder Off \, Huiyu Island\, Quanzhou\, in Cina\, opera che è diventata protagonista del documentario prodotto da Netflix del 2016 Sky Ladder: L’arte di Cai Guo-Qiang\, diretto dal vincitore dell’Academy Award\, Kevin Macdonald. Cai Guo-Qiang: Fireflies\, il più grande progetto di arte pubblica realizzato negli Stati Uniti dall’artista negli ultimi dieci anni e lanciato a Philadelfia nel settembre 2017. Mentre il più recente evento esplosivo\, Color Mushroom Cloud\, è stato realizzato il 2 dicembre a Chicago. Tra le mostre personali del 2017: Cai Guo-Qiang: October al Pushkin State Museum of Fine Arts\, Mosca\, Russia; e The Spirit of Painting. Cai Guo-Qiang at the Prado al Museo del Prado\, Madrid\, Spagna. Attualmente vive e lavora a New York.\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. Explosion Studio\, Pompei\, 2019 © photo Amedeo Benestante  Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019 \n© photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio \n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019  © photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019  © photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019  © photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019  © photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019  © photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio\n				\n			\n				\n			\n				\n				In the Volcano: Cai Guo-Qiang and Pompeii. MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, 2019  © photo Wen You Cai\, Courtesy Cai Studio\n				\n		\n\n\n \n \n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/in-the-volcano-cai-guo-qiang-e-pompeii/
LOCATION:MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli\, Piazza Museo\, 19\, Napoli\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/Cai-Guo-Qian-MANN-23febbraio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190220
DTEND;VALUE=DATE:20190221
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T150558Z
LAST-MODIFIED:20210223T135730Z
UID:1506-1550620800-1550707199@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cinema Assoluto o Astratto 1° INCONTRO
DESCRIPTION:20 febbraio 2019\nINIZIO PROIEZIONI ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \n1° INCONTRO – Cinema Dada e Surrealista  \nMercoledì 20 febbraio gli Archivi Mario Franco di Casa Morra\, in zona Materdei\, inaugurano una rassegna settimanale sul Cinema Assoluto o Astratto. Il primo appuntamento è dedicato alle prime due rappresentazioni di cinema dadaista e surrealista\, presentate in ordine cronologico\, così come furono presentate nell’ultimo evento del 7 luglio del 1923 coordinato da Tristan Tzara\, La Soirée Du Coeur À Barbe: uno studio visivo sulla città di New York Manhatta (1921) realizzato da Charles Sheeler e dal fotografo Paul Strand\, uno dei Rhytmus di Richter e uno dei Rayograms di Man Ray\, ottenuti sparpagliando oggetti come chiodi e puntine da disegno\, esposti alla luce direttamente sulla pellicola. \nIl 3 maggio del 1925\, a Berlino\, nelle sale della UFA\, vennero proiettati in rassegna Diagonal Symphonie\, film d’animazione astratta di Viking Eggeling\, gli Opus di Ruttmann\, che era stato il primo teorizzatore della “pittura in movimento”\, e due film di un nuovo percorso sperimentale: Ballet Mécanique\, di Fernand Léger realizzato nel 1924 con interventi di Man Ray\, ed Entr’acte\, di René Clair\, concepito da Francis Picabia come breve intermezzo cinematografico all’interno del Balletto della Compagnia Svedese di Rolf de Maré\, Relache (ovvero “riposo”)\, così chiamato per confondere il pubblico inducendolo a pensare ad una serata di chiusura del teatro. \nIn seguito\, ogni mercoledì si susseguiranno programmi cinematografici sul cosiddetto “cinema assoluto” o “cinema astratto”; film delle avanguardie storiche degli anni Venti e cinema sperimentale degli anni Sessanta dal Fluxus all’Underground fino alle esperienze di Andy Warhol.
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cinema-assoluto-o-astratto-1-incontro/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/CINEMA_ASTRATTO_1_-DADA_SURREALISTA-Ritratto-Tristan-Tzara-by-Tihanyi-P.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20190130
DTEND;VALUE=DATE:20190131
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201103T151333Z
LAST-MODIFIED:20210223T135615Z
UID:1510-1548806400-1548892799@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Archivi Mario Franco - Cavalli si nasce\, un film di Sergio Staino
DESCRIPTION:30 gennaio 2019\nINIZIO PROIEZIONE ORE 18:00\nArchivi Mario Franco c/o Casa Morra Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/C\, Napoli \nproiezione alla presenza di Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino \nGli Archivi Mario Franco sono lieti di ospitare la proiezione del film Cavalli si nasce\, mercoledì 30 gennaio 2019 alle ore 18.00. Diretto da Sergio Staino\, fumettista e regista italiano\, è un film con Vincent Gardenia\, David Riondino\, Paolo Hendel\, Delia Boccardo\, Franco Angrisano\, Beniamino Placido\, Pietra Montecorvino\, Paco Reconti\, Roberto Murolo.\nCavalli si nasce affronta l’eterna contraddizione tra una visione del mondo scientifica e razionalista e una conoscenza irrazionale ma “fortemente altruista e appassionata”\, come ha detto il regista. Il film\, nato da una riflessione di Staino quando\, a venticinque anni\, lavorava in un’équipe socio-urbanistica che indagava sulle problematiche territoriali del Cilento\, pone attenzione sulla possibilità dell’uomo di lasciarsi coinvolgere dalle emozioni e dai sentimenti. La “bellezza dei luoghi\, il fascino di antichi tratturi\, le piccole chiese romaniche e gli affascinanti complessi barocchi” (Sergio Staino) inducono a “orientarsi a volta a volta secondo le spinte più solidali e senza tentare di sistematizzare in una scacchiera precisa o leggere con distacco e freddezza gli avvenimenti in cui si è coinvolti” (Sergio Staino).\nLa dicotomia tra raziocinio e istinto è rappresentata dai due protagonisti del film: Ottavio\, colto principe fiorentino formatosi alla scuola illuminista dei Lorena e incantato dal Viaggio in Italia di Goethe\, interpretato da David Riondino\, e il suo giovane servo ed amico\, Paolo\, impersonato da Paolo Hendel. I due in viaggio nel sud della nostra penisola\, sulle orme del grande scrittore tedesco\, vivono una serie di avventure e peripezie che fanno crescere\, soprattutto in Paolo\, un senso di indignazione e un conseguente sussulto di ribellione. La vicenda è ambientata nel 1832\, anno della morte di Goethe e in un momento storico che vede il passaggio dal Secolo dei Lumi al Romanticismo.\nIl film\, vincitore del Nastro d’Argento del 1989 per la migliore colonna sonora\, ha musiche originali composte da Eugenio Bennato e da Carlo d’Angiò. La musica accompagna lo spettatore all’interno della storia: le “costruzioni algebriche” di Eugenio Bennato\, volutamente interrotte e scardinate dal canto rotto e drammatico di Carlo d’Angiò\, definiscono il ritmo dell’intero film. “Prima ancora di definire la storia in una compiuta sceneggiatura” dice Staino\, “pensai alle musiche. Le musiche secondo me dovevano esaltare questa dicotomia (razionale-irrazionale)\, in una mescolanza che mettesse fianco a fianco il canto del lavoro contadino con l’elegante musica dei salotti nobili; la vocalità disperata dei canti arabi e le atmosfere pregne di conturbante sensualità romantica”. \nSergio Staino\, disegnatore\, scrittore\, regista e operatore culturale. Anima inquieta della sinistra marxista\, è vignettista “storico” de l’Unità\, di cui è stato direttore\, ma le sue strisce sono apparse in tantissimi quotidiani e periodici italiani. Vive e lavora a Scandicci in quel di Toscana. Le sue pubblicazioni più recenti sono il romanzo satirico a fumetti Alla ricerca della pecora Fassina\, Giunti Editore\, la biografia Io sono Bobo di Montanari e Galati\, Della Porta Editori\, e il libro Il Pesce con Silvio Greco\, edizioni Slow Food e le illustrazioni per il libro Mamma quante storie di Andrea Satta\, edizioni Enciclopedia Italiana. Nel 2017 decide di scoprire come funziona un blog nell’indomita attesa che l’Unità rinasca dalle sue ceneri.\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/archivi-mario-franco-cavalli-si-nasce-un-film-di-sergio-staino/
LOCATION:Casa Morra\, Salita San Raffaele 20C\, Napoli\, 80136
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/Cavalli-si-nasce_Sergio-Staino_30-gennaio-2019_Archivi-Mario-Franco_Napoli-P.jpg
ORGANIZER;CN="Archivi Mario Franco":MAILTO:archivimariofranco@fondazionemorra.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181126T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191126T170000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201022T140633Z
LAST-MODIFIED:20210115T172137Z
UID:967-1543230000-1574787600@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:TEATRINGESTAZIONE - C.R.A.S.I. Indagine e formazione teatrale\, pratica e teorica Laboratorio Permanente di Pratiche Performative Interdisciplinare
DESCRIPTION:novembre 2018 – novembre 2019\nPRIMO INCONTRO 26 NOVEMBRE 2018 dalle 11:00 alle 17:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nNell’ambito delle attività promosse dalla Fondazione Morra all’interno degli spazi di Casa Morra Archivio d’Arte contemporanea\, TeatrInGestAzione\, la compagnia teatrale guidata dalla coppia Gesualdi | Trono\, dà vita al Laboratorio Permanente di Pratiche Performative Interdisciplinare\, in collaborazione con Lorenzo Mango\, professore titolare della cattedra di Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo dell’Università L’Orientale di Napoli. \nIl Laboratorio Permanente si ascrive in un più ampio e complesso progetto che prende il nome di CRASI – Centro di Ricerca delle Arti Sceniche Internazionale\, e che comprende le multiple dimensioni in cui si declina l’opera di TeatrInGestAzione\, in sinergia con la Fondazione Morra. Un progetto di formazione che durante l’anno ospiterà attività pedagogiche diversificate. \nIl Laboratorio Permanente si articolerà in una fase preliminare e tre percorsi autonomi e complementari\, a partire da novembre 2018 fino a novembre 2019\, intervallati da aperture al pubblico. Il primo percorso è declinato in appuntamenti fissi dedicati alla condivisione della prassi artistica di TeatrInGestAzione; il secondo scandito da incontri a carattere teorico e pratico con esperti e studiosi di discipline e campi d’indagine che riteniamo complementari al teatro (Storia\, architettura\, filosofia\, economia); il terzo ospita interventi pedagogici intensivi e diversificati\, accogliendo visioni autonome della scena contemporanea indipendente e internazionale (registi\, coreografi\, performer). Un’attività ibrida di ricerca\, formazione\, creazione\, che possa dare luogo ad un dialogo fertile\, proponendosi come un’alternativa di costanza\, rigore e disciplina\, per condurre i partecipanti ad una preparazione necessaria a coltivare un’autonomia creativa. \nIl laboratorio è per noi il tempo e il luogo della conoscenza reciproca\, del nutrimento\, il tempo dell’onestà\, della fragilità; il luogo della cura\, dell’allenamento che mira a costruire una presenza che si fonda su una forma di agilità dell’ascolto\, sulla ricezione e sulla reazione; un’occasione per riconoscerci e dare luogo a un progetto comune\, e magari scoprire di poter condividere nel futuro un tempo più lungo. Qui a Casa Morra\, TeatrInGestAzione sarà corpo vivo esposto all’opera. (Gesualdi | Trono) \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				Una scena dello spettacolo “Corpus” rappresentato dalla compagnia teatrale “Alto Fragile”. La performance si è svolta al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli. \n© Photo Angela Grimaldi\n				\n			\n				\n			\n				\n				Una scena dello spettacolo “Corpus” rappresentato dalla compagnia teatrale “Alto Fragile”. La performance si è svolta al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli. \n© Photo Angela Grimaldi\n				\n			\n				\n			\n				\n				Una scena dello spettacolo “Corpus” rappresentato dalla compagnia teatrale “Alto Fragile”. La performance si è svolta al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli. \n© Photo Angela Grimaldi\n				\n			\n				\n			\n				\n				Una scena dello spettacolo “Corpus” rappresentato dalla compagnia teatrale “Alto Fragile”. La performance si è svolta al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli. \n© Photo Angela Grimaldi\n				\n			\n				\n			\n				\n				Una scena dello spettacolo “Corpus” rappresentato dalla compagnia teatrale “Alto Fragile”. La performance si è svolta al PAN-Palazzo delle Arti di Napoli. \n© Photo Angela Grimaldi\n				\n		\n\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/teatringestazione-c-r-a-s-i-indagine-e-formazione-teatrale-pratica-e-teorica-laboratorio-permanente-di-pratiche-performative-interdisciplinare/
LOCATION:Museo Hermann Nitsch\, Vico Lungo Pontecorvo 29/d\, Napoli\, 80135\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/10/teatringestazione-casa-morra-2018.jpg
ORGANIZER;CN="TeatrInGestAzione":MAILTO:info@teatringestazione.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181111T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181111T230000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201113T114318Z
LAST-MODIFIED:20210115T172923Z
UID:2452-1541970000-1541977200@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:PSYCHOPLUM! Un'opera multimediale di DANIELE DEL MONACO
DESCRIPTION:11 novembre 2018\nINIZIO ORE 21:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nLa psicosusina atterra a Napoli. Il Marco Cappelli Acoustic Trio (Marco Cappelli\, Ken Filiano\, Satoshi Takeishi)\, una delle formazioni più attive nella sperimentazione musicale newyorkese\, interpreta Psychoplum!\, visionaria opera multimediale di Daniele Del Monaco in cui musica e immagini proiettate raccontano di viaggi interstellari e misteriose specie aliene.\nLa specie dei Cervelloidi è impegnata nell’esplorazione di altri pianeti grazie alla Telemano che\, viaggiando a bordo di una Psicosusina\, cattura immagini dai diversi mondi esplorati e le ritrasmette alla presenza del Re. È attraverso il punto di vista ingenuo e “puro” della Telemano che osserviamo dei mondi differenti in una sorta di Odissea intergalattica densa d’ironia e di riferimenti al nostro mondo.\nL’opera è stata prodotta nel 2013 dal collettivo romano LCP e nel febbraio 2018 viene presentata a New York una nuova versione con musiche totalmente differenti. L’organico raccoglie un campione molto rappresentativo e originale della nuova stagione della musica d’arte newyorchese\, in cui confluiscono il rock sperimentale\, la composizione musicale\, i colori della musica contemporanea e l’interplay dell’improvvisazione. Il gruppo ha al suo attivo numerosi tour e collaborazioni internazionali ed ha inciso due dischi per le etichette Mode Records e Tzadik. Attualmente è in cantiere una seconda collaborazione del gruppo con Daniele Del Monaco\, che debutterà a novembre assieme a Fay Victor e Marc Ribot. \nIl Marco Cappelli Acoustic Trio nasce nell’estate del 2009 con l’intento di esplorare il suono “cameristico” della chitarra classica preparata di Marco Cappelli in combinazione con il poderoso contrabasso di Ken Filiano e le particolarissime percussioni di Satoshi Takeishi. Ha rapidamente guadagnato una solida reputazione suonando presso storici luoghi dell’avanguardia musicale della Grande Mela\, come appunto il Barbes\, il Brecht Forum\, Roulette ed il famoso Stone (diretto da John Zorn)\, nonche` presso teatri piu` “istituzionali” quali l’Auditorium del Mannes College. La formazione ha al suo attivo tre cd: “Les Nuages en France” (Mode Records\, 2011)\, “Le Stagioni del Commissario Ricciardi” (Tzadik\, 2013) e “Norwegian Landscapes” (Da Vinci\, 2018). Nel 2015 il Trio debutta al Napoli Teatro Festival\, con la Sonata per il Commissario Ricciardi\, da un racconto di Maurizio De Giovanni\, in collaborazione con l’attore Andrea Renzi\, ospite la politastierista Shoko Nagai. Dal 2018 il Marco Cappelli AcousticTrio collabora con il compositore Daniele Del Monaco a due suoi progetti: PSYCHOPLUM! e THE ZONE (quest’ ultimo con la vocalist Fay Victor ed il chitarrista Marc Ribot).\nDaniele Del Monaco\, compositore\, tastierista e marinaio\, è autore di musica da camera\, sinfonica\, teatro musicale\, musica elettroacustica\, musica improvvisata\, opere multimediali\, musiche per film\, installazioni interattive\, canzoni. Ha prodotto numerosi spettacoli di ampio respiro tra cui Guernica (opera multimediale\, 2007)\, Simurgh (opera per maschere ed ensemble del 2007)\, Prove di fuga dalla terra (melologo\, 2008)\, Psychoplum (opera multimediale\, 2013-2018)\, Caligola (opera per coro e strumenti\, 2014)\, Il Viaggio (per gruppo di percussioni\, 2015)\, The Zone (concept album 2014-2018).\nMarco Cappelli è ormai da anni protagonista di un singolare percorso artistico che\, dopo studi accademici di ottime referenze (Conservatorio di S. Cecilia di Roma e successivamente Musik Akademie di Basilea con Oscar Ghiglia)\, lo vede passare con disinvoltura dall’esecuzione della scrittura musicale più rigorosa alla pratica dell’improvvisazione. Dalla rosa delle sue collaborazioni (Avi Avital\, Anthony Coleman\, Michel Godard\, Butch Morris\, Mauro Pagani\, Jim Pugliese\, Enrico Rava\, Marc Ribot\, Adam Rudolph\, Elliott Sharp\, Giovanni Sollima\, Markus Stockhausen\, Cristina Zavalloni …) emerge il respiro internazionale e trasversale della sua attività concertistica: è difatti regolarmente ospite sia in stagioni concertistiche di musica classica e contemporanea che in festival di jazz e di improvvisazione\, tanto come solista che in diverse combinazioni di ensemble. Ha al suo attivo una quindicina di cd incisi per prestigiose etichette discografiche come l’americana Mode Records\, la Tzadik diretta da John Zorn\, e da ultimo per l’etichetta giapponese Da Vinci.\nAttivo dai primi anni ’80\, il contrabassista Ken Filiano ha dato il suo contributo a dozzine di albums\, la maggior parte dei quali vanno sotto l’etichetta di “jazz creativo”\, dal post-bop alla free improvisation. Impegnato attivamente nella didattica\, ha insegnato presso l’University of New Mexico (Albuquerque)\, la New York State University (Buffalo)\, la UCLA\, e la Rutgers University. Nel 2002 Filiano ha realizzato il suo primo cd come leader per Clean Feed\, dal titolo Subvenire\, seguito da Dreams from a Clown Carin quartetto con i sassofonisti Tony Malabye Michaël Attias ed il batterista Michael T.A. Thompson. Tra le sue innumerevoli collaborazioni merita particolare menzione il suo recente ingresso nell’ultimo quartetto guidato da Anthony Braxton.\nBatterista\, percussionista e arrangiatore Satoshi Takeishi è nato a Mito\, Giappone. Ha studiato presso il Berklee College of Music di Boston\, USA. Dopo gli studi\, interessato alla musica sud-americana ha vissuto per 10 anni in Colombia\, dove ha suonato con i più importanti musicisti del paese. Attualmente continua la sua esplorazione multiculturale\, spaziando dall’elettronica ad un particolarissimo set di percussioni da lui stesso approntato: vive e lavora a New York\, dove e` tra i piu` richiesti improvvisatori della della ricchissima scena musicale della Grande Mela.\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/psychoplum-unopera-multimediale-di-daniele-del-monaco/
LOCATION:Museo Hermann Nitsch\, Vico Lungo Pontecorvo 29/d\, Napoli\, 80135\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/PSYCHOPLUM-INVITO_page-0001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181026T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190502T190000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201113T102741Z
LAST-MODIFIED:20201113T112318Z
UID:2434-1540540800-1556823600@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Sapere i luoghi
DESCRIPTION:26 ottobre 2018\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c\, Napoli \nPercorso transdisciplinare sulla lettura e l’attivazione dei luoghi attraverso l’arte \nSapere i Luoghi\, progetto realizzato da Fondazione Morra\, Fondazione Lac o Le Mon e Cantiere Giovani\, vincitore del Bando 2018 “PRENDI PARTE! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale\, entra nel vivo del percorso di formazione transdisciplinare-comunitaria che\, attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea\, intende fornire metodologie e strumenti per una nuova lettura e attivazione dei luoghi attraverso la ricerca\, la sperimentazione e l’espressione artistica.\nI 20 beneficiari di progetto\, selezionati tra le 89 candidature pervenute attraverso l’open call pubblica rivolta in particolare a giovani NEET – giovani che vivono una condizione di non-studio e di non-lavoro – avranno la possibilità di prendere parte a lezioni frontali e attività laboratoriali in cui si affronteranno i concetti e le pratiche di luogo ed identità\, territorio e mappa\, differenze e opportunità grazie ai contributi scientifici del prof. Pasquale Persico. Con l’obiettivo di generare contaminazioni tra contemporaneo e non-contemporaneo\, la prof. Rossella Bonito Oliva si focalizzerà sulla possibilità di costruire passaggi inediti attraverso il rovesciamento del rapporto centro-periferia\, partendo dagli archivi per giungere alle pratiche di una nuova immaginazione in-comune. Su queste riflessioni si innesteranno le esplorazioni comunitarie condotte da Nicoletta Ricciardelli che lavorerà con il gruppo sull’unità territoriale del Quartiere Avvocata\, campo base del percorso formativo e presidio di ricerca artistica grazie alla presenza del Museo Archivio Laboratorio Hermann Nitsch\, dell’Associazione Shozo Shimamoto e di Casa Morra-Archivio d’Arte Contemporanea. Una geografia\, quella del “Quartiere dell’Arte”\, che diventerà fantastica e virtuale grazie al Prof. Mario Franco e ai “suoi” luoghi del cinema\, artistiche manipolazioni che “inventeranno” lo spazio a fini narrativi sperimentando la possibilità di modificare percorsi e toponomastiche\, portando il mare dentro i vicoli di Napoli\, le astronavi nelle chiese\, il sogno surreale ed i capovolgimenti dadaisti nel racconto del quotidiano. Queste indagini collettive\, citando le tutor Loredana Troise e Raffaella Morra\, permetteranno al territorio di divenire “zona sensibile all’irruzione del vissuto\, plasmato da quello che\, con Foucault\, potremmo chiamare il pensiero del fuori: un recinto dove si determina la convergenza tra l’anima e le forme\, tra il linguaggio e la vita”. \nIn questo senso\, determinanti saranno i laboratori tenuti da Cesare Pietroiusti e Emilio Fantin\, che con il contributo di Maria D’Ambrosio\, prenderanno forma tra Casa Morra\, Quartiere Avvocata e l’incantevole Vigna di San Martino\, un vero e proprio terreno agricolo urbano nel cuore della città di Napoli con coltivazioni a vite\, agrumi ed altre specie di alberi da frutto. Ci si interrogherà su arte\, forme viventi ed estetica del processo; su come l’arte contemporanea può entrare in relazione con i luoghi; sulla differenza fra site-specific e context-specific; sugli interventi artistici nel contesto urbano\, quali le strategie possibili e quali esempi storici; sul concetto di “relazionale” e sull’importanza del rapporto con l’altro. \nL’esperienza comunitaria sarà rafforzata\, infine\, da un periodo di residenza presso la Fondazione Lac O Le Mon a San Cesario di Lecce\, una casa colonica dei primi del Novecento dedicata alla sperimentazione dell’arte e dell’educazione autonoma\, auto-sostenibile\, auto-organizzata. In questa cornice le attività si svilupperanno attraverso discussioni teoriche e progettuali in cui il sapere e le nuove idee saranno scambiate secondo una modalità circolare\, di accoglimento ed elaborazione collettiva. In tal modo\, il gruppo di lavoro sarà invitato a elaborare progetti in cui l’aspetto di condivisione diventa più importante dell’autorialità individuale. Un’esperienza formativa\, dunque\, ma anche di produzione artistica\, in cui i partecipanti verranno guidati trasversalmente nella realizzazione di un progetto individuale così come nella co-produzione di un dispositivo collettivo di design rappresentativo dell’esperienza. \nL’esperienza laboratoriale prenderà il via nel capoluogo partenopeo il 4 marzo fino al 7 aprile 2019. Momenti di tutoraggio sull’elaborazione e la progettazione dell’esperienza individuale dei beneficiari anticiperanno il periodo di residenza degli stessi in Puglia\, a San Cesareo di Lecce\, dove “comunità” e “terra” saranno le parole chiave fino al 2 maggio. \nLa restituzione dell’esperienza fuori porta avrà inizio dal 20 maggio presso Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea con l’allestimento della mostra di chiusura del progetto\, momento di “mostrazione” della trasformazione del processo in-out-in vissuto e interiorizzato dai beneficiari. \nLa “mostra dei luoghi compresi” sarà inaugurata il 1° giugno 2019. \nBando Iscrizione Sapere i Luoghi (Beneficiari Ammessi) \nSulla Fondazione Lac o Le Mon\nLa Fondazione Lac o Le Mon è una organizzazione non profit dedicata all’arte e alla cultura contemporanee fondata alla fine del 2015 dagli artisti Emilio Fantin\, Luigi Negro\, Giancarlo Norese\, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce. Poco dopo la sua creazione\, la Fondazione Lac o Le Mon ha acquisito un meraviglioso edificio con un grande appezzamento di terreno situato al confine tra San Cesario di Lecce e Cavallino (nel sud-est d’Italia)\, ribattezzato Casa Cafausica. Oggi\, questo sito è sede di un centro di sperimentazione e formazione artistica che opera attraverso attività laboratoriali\, esperienze comunitarie\, attività trans-disciplinari e di promozione della cultura della sostenibilità attraverso esperienze di coabitazione e compresenza\, di collaborazione progettuale e di osmosi fra le discipline\, le conoscenze e le competenze.\nwww.lacolemon.wordpress.com \nSu Cantiere Giovani\nCantiere Giovani è un’organizzazione non profit nata nel 2001 a Frattamaggiore (Na) grazie ad un gruppo di giovani che\, forti di esperienze socio-educative e culturali fatte in Italia e in Europa\, ha deciso di cogliere la sfida di far nascere un’organizzazione laica e indipendente nell’hinterland Napoletano. Il progetto “Il Cantiere”\, centro socio-culturale e aggregativo\, è stato riconosciuto dal Consiglio d’Europa uno tra i migliori interventi per il protagonismo e la cittadinanza attiva dei giovani. Membro di: Comitato di Coordinamento per il Servizio Volontario Internazionale /Unesco\, Rete Italiana Volontariato Europeo\, Rete ITER. Promuove le risorse dei giovani coniugando impegno sociale e culturale\, per sostenere i processi di cambiamento ed emancipazione. Cogestisce Piazzetta Durante\, spazio di sperimentazione sociale\, culturale e artistica.\nwww.cantieregiovani.org | www.piazzettadurante.it \n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/sapere-i-luoghi/
LOCATION:Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\,  Salita S. Raffaele\, 20C\, Napoli\, 80136\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/Sapereiluoghi-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180920T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180920T210000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201113T122449Z
LAST-MODIFIED:20210115T174445Z
UID:2456-1537462800-1537477200@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:M’ILLUMINO D’IMMENSO La scala del palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona
DESCRIPTION:20 settembre 2018\nINIZIO ORE 17:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele\, 20/C – Napoli \n\nDipartimento di Architettura e disegno industriale\, Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Fondazione Morra\nPRESENTAZIONE DEL LIBRO a cura di Ornella Zarlenga  \nAlle ore 18:30 l’evento proseguirà con l’ inaugurazione della mostra fotografica\n“dis-simmetrie di una scala” di Igor Todisco \nL’eccezionalità del caso vede\, in questo volume\, la presenza di un’autorevole firma: Alfonso Gambardella\, massimo studioso internazionale dell’architetto Ferdinando Sanfelice a cui rinvia il progetto della scala del palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona a Napoli. \nIncerte sono le fonti archivistiche che documentano le trasformazioni del palazzo nobiliare\, attualmente Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\, e il nome dell’architetto ideatore della sua imponente scala settecentesca. La grandiosità della scala di palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona consiste nell’essere un ‘fuori scala’ sia materiale che immateriale\, un evento narrativo di grande emozione nella concezione ‘immensa’ di spazio architettonico. A pianta esagonale\, il disegno dell’impianto planimetrico e altimetrico nasce dalla sapiente abilità del progettista di articolare forme geometriche elementari in uno spazio plastico e dinamico\, vibrante di tensioni strutturali e visioni multiple\, simmetriche e asimmetriche. Elementi\, questi\, tutti riconducibili alla poetica progettuale di Ferdinando Sanfelice. \nQuesto libro nasce dall’interesse nei confronti della scala del palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona da parte della curatrice\, Ornella Zerlenga\, e dal direttore della Fondazione Morra\, Giuseppe Morra. La ricerca si sviluppa sulla base del protocollo d’intesa firmato fra la Fondazione Morra e il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ per avviare collaborazioni scientifiche\, ma anche azioni con ricadute attive sul territorio in termini di accrescimento culturale. \nIn tal senso\, il rilievo e la rappresentazione della grandiosa scala di palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona\, nella sua unità spaziale e sistematicità metodologica di ricerca monografica\, è stato qui svolto per la prima volta nel corso del 2017 da un team di studio del suddetto Dipartimento\, coordinato scientificamente da Ornella Zerlenga con Vincenzo Cirillo e svolto da Gianluca Delle Rose\, Brigida Di Costanzo\, Gessica Friello. \nIntrodotto dai ruoli istituzionali\, Giuseppe Morra (Direttore Fondazione Morra)\, Giuseppe Paolisso (Rettore UniCampania)\, Luigi Maffei (Direttore Dipartimento)\, il volume raccoglie i contributi di Pasquale Persico\, economista e co-ideatore del piano di riqualificazione sociale “Il Quartiere dell’Arte”; Massimo Pica Ciamarra\, co-autore del progetto di riuso del palazzo aperto al quartiere; Igor Todisco\, i cui ‘punti di vista’ fotografici concludono la descrizione di una scala spazialmente mutevole. \nIl libro\, interamente bilingue in italiano e inglese\, è stato edito per i tipi di La scuola di Pitagora. \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero\nCourtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra\n				\n			\n				\n			\n				\n				M’illumino d’immenso\, Casa Morra\, Napoli 2018 © photo Daniele Galdiero Courtesy Fondazione Morra
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/millumino-dimmenso-la-scala-del-palazzo-cassano-ayerbo-daragona/
LOCATION:Museo Hermann Nitsch\, Vico Lungo Pontecorvo 29/d\, Napoli\, 80135\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/MILLUMINO_DIMMENSO_invito_ITA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180727T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180727T230000
DTSTAMP:20260502T033005
CREATED:20201113T143953Z
LAST-MODIFIED:20210115T174707Z
UID:2512-1532725200-1532732400@www.fondazionemorra.org
SUMMARY:Terry Riley & Gyan Riley
DESCRIPTION:27 luglio 2018\nINIZIO ORE 21:00\nCasa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea\nSalita San Raffaele 20/c \nIn esclusiva nazionale nel settecentesco cortile di Casa Morra\, Terry Riley si esibirà al pianoforte e synth con il figlio Gyan alla chitarra. Questo evento è organizzato dalla Fondazione Morra\, da sempre attenta a proporre in città le neo-avanguardie contemporanee\, in collaborazione con la E-M ARTS.\nUn evento unico per la città partenopea\, il grande artista di musica contemporanea che ha generato la musica minimalista “ripetitiva”\, seguita da tanti altri musicisti minimalisti e da formazioni di musica popolare.\nNegli ultimi anni è in tour con il figlio Gyan alternando momenti musicali tipici del repertorio folk e jazz fino\, ovviamente\, a toccare momenti di avanguardia minimale.\nNella suggestiva Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea di Napoli un’occasione eccezionale per ascoltare e comprendere le intricate strutture sonore del duo Terry Riley e Gyan Riley i quali\, diffondendo un’intensa e vibrante energia\, ampliano la propria particolare comunicazione artistica in maniera neurotica e stimolante.\nTerry espande i confini della struttura prescelta e grazie agli “incitamenti” di Gyan giungono in direzioni insolite verso maratone di creazione spontanee e ipnotiche. Questa forza sonora interagisce con l’ambiente spaziale e il vigore del pubblico\, generando un’esperienza di grande impatto che agisce nella profondità dell’animo.\nPer Terry Riley la musica è un modo per collegarsi ad un potere forte\, ancora indistinto. Gyan è un chitarrista virtuoso di formazione classica influenzato dalle strutture ritmiche del Nord Africa e della Spagna ed un esperto improvvisatore.\nPadre e figlio generano una performance di corrispondenze intuitive in cui si influenzano a vicenda in un flusso emozionale intenso e intimo. Le strutture armoniche generate dal pianoforte e dalla chitarra\, guidate dal genio umano\, creano profonde tessiture sonore che si compenetrano attraverso una reciproca capacità di improvvisazione.\nPer Terry e Gyan la materia sonora è un processo incessante proveniente dall’ignoto fatto di movimenti modulari e ritmi semplici che vanno intesi come una pulsazione universale costante. \nCapostipite del minimalismo\, Terry Riley ha attraversato sei decenni di musica d’avanguardia restando sempre se stesso\, inventando procedimenti e strutture talmente flessibili che\, al pari dei suoi amati raga indiani\, resistono nel tempo e influenzano un’ampia gamma di musiche in apparenza lontane e inconciliabili\, dal jazz modale di Miles Davis e John Coltrane\, al Canterbury sound dei Soft Machine\, alla psichedelia dei Pink Floyd\, ai moduli di Philip Glass e Steve Reich passando per il rock di The Who e la kosmische music dei Tangerine Dream.\nFamoso per l’introduzione della “ripetizione dei motivi musicali occidentali” ha ideato i primi esperimenti su tape loop e sistemi di delay che hanno lasciato un segno indelebile nella musica sperimentale.\nHa iniziato a esibirsi come pianista solista negli anni ’50\, quando studiava composizione a San Francisco e Berkeley\, in classe insieme con La Monte Young. Negli anni ’60 organizza delle performances sonore prolungate fino all’alba\, anticipando i rave underground.\nDopo la laurea a Berkeley\, nel 1963 pubblica Music for the Gift per lo spettacolo scritto da Ken Dewey\, utilizzando due registratori per generare dei brani con un sistema di delay – feedback a nastro soprannominato Time Lag Accumulator suonando in loop la versione di Chet Baker di So What di Miles Davis. Questo effetto loop scatena il suo interesse per la ripetizione come mezzo di espressione musicale\, e nel 1964 completa l’opera più famosa In C\, riconosciuta come pilastro della musica elettronica.\nNel ‘68/’69 con A Rainbow in Curved Air anticipa la musica ambient e nel 1970 durante il suo primo viaggio in India per studiare con il maestro vocale Pandit Pran Nath comincia la ricerca sui suoni-trance.\nNello stesso periodo\, fa amicizia con David Harrington della Kronos Quartet e collabora a numerosi concerti per quartetto d’archi e orchestra\, con Salome Dances for Peace (1989) Riley e Kronos sono nominati a un Grammy.\nNel 2005 collabora con il poeta Michael McClure in I Like Your Eyes Liberty e nel 2008 pubblica due lavori: Cusp of Magic e Banana Humberto (etichetta Sri Moonshine).\nNel 2011 pubblica con suo figlio Gyan un album di concerti dal vivo (Sri Moonshine) e successivamente la composizione Aleph\, per il sintetizzatore Korg Triton 88 in origine creato per Aleph-Bet Sound Project al Jewish Museum of San Francisco\, pubblicato dalla Tzadik nel 2012.\nNel 2015 si concretizza il duo The Rileys: Terry & Gyan iniziano una serie di concerti per pianoforte\, synth e chitarre girando il mondo. Una celebrazione delle strutture complesse improvvisate contenenti elementi di minimalismo\, jazz\, ragtime e raga Indiano del Nord\, combinazioni musicali che caratterizzano la musica dei Riley.\n“Niente di tutto quello che ho fatto in questa vita mi ha dato più soddisfazione di improvvisare su queste canzoni con Gyan. La sua presenza\, brillante e virtuosa\, mi sorprende ogni volta\, e mi dona grande energia. Non avrei potuto sognare una migliore unione della mente e dello spirito in questa collaborazione.”   Terry Riley \nhttp://terryriley.net \nCresciuto in un ambiente altamente stimolante e ricco di sperimentazione grazie a suo padre\, il noto compositore Terry Riley\, Gyan Riley sceglie la chitarra come suo strumento per la vita\, vincendo il primo esemplare in una lotteria all’età di 12 anni. Dopo aver appreso a orecchio tutte le canzoni della sua collezione di audio cassette\, diventandone abile interprete\, si appassiona all’apprendimento delle tecniche fino a decidere di iscriversi al San Francisco Conservatory of Music.\nIn questo contesto ha la possibilità di studiare con David Tanenbaum e Dusan Bogdanovic\, con i quali collabora in tournée. In occasione del suo diploma\, nel 2002 Gyan debutta con l’album Food for the Bearded.\nLa variegata opera di Gyan si concentra sulle composizioni complesse\, sull’improvvisazione e sul repertorio classico e contemporaneo. Ha collaborato con il Kronos Quartet\, New Music USA\, Carnegie Hall Corporation\, American Composers Forum e con il New York Guitar Festival.\nNel corso degli anni\, gira l’Europa\, il Canada\, l’America Latina e gli Stati Uniti con diverse tournée\, sia da solista che in vari ensemble con musicisti di talento. Si è esibito con Zakir Hussain\, Lou Reed\, John Zorn\, il Kronos Quartet\, Iva Bittova\, il Bang On A Can All Stars\, la San Francisco Symphony\, la Philadelphia Chamber Orchestra\, e con suo padre\, il compositore/pianista/cantante Terry Riley\, come nel 2009 per il 45° Anniversario di In C al Carnegie Hall Performances di New York.\nGyan a New York si esibisce con il duo Probosc\, il trio Eviyan e il quartetto di chitarra elettrica Dither. Ha composto e pubblicato quattro CD solisti e molte registrazioni ensemble/collaborative con l’etichetta Tzadik Records New York.\n“… la natura improvvisativa di ciò che facciamo richiede di essere in quel tipo di mentalità d’ascolto … Non possiamo mai davvero uscirne! Gran parte di questa è anche basata su qualsiasi energia che riceviamo dal pubblico\, dallo spazio\, dall’acustica e dall’esperienza complessiva. Ciò può avere un grande impatto e influisce sul modo in cui reagiamo.”   Gyan Riley\nhttp://gyanriley.com\n 
URL:https://www.fondazionemorra.org/it/evento/terry-riley-gyan-riley/
LOCATION:Museo Hermann Nitsch\, Vico Lungo Pontecorvo 29/d\, Napoli\, 80135\, Italia
CATEGORIES:Casa Morra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionemorra.org/wp-content/uploads/2020/11/Terry_and_Gyan_Riley_invito_pages-to-jpg-0001.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR