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Al via il percorso transdisciplinare sulla lettura e l’attivazione dei luoghi attraverso l’arte                   

 

Sapere i Luoghi, progetto realizzato da Fondazione Morra, Fondazione Lac o Le Mon e Cantiere Giovani, vincitore del Bando 2018 “PRENDI PARTE! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, entra nel vivo del percorso di formazione transdisciplinare-comunitaria che, attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea, intende fornire metodologie e strumenti per una nuova lettura e attivazione dei luoghi attraverso la ricerca, la sperimentazione e l’espressione artistica.

I 20 beneficiari di progetto, selezionati tra le 89 candidature pervenute attraverso l’open call pubblica rivolta in particolare a giovani NEET – giovani che vivono una condizione di non-studio e di non-lavoro – avranno la possibilità di prendere parte a lezioni frontali e attività laboratoriali in cui si affronteranno i

concetti e le pratiche di luogo ed identità, territorio e mappa, differenze e opportunità grazie ai contributi scientifici del prof. Pasquale Persico. Con l’obiettivo di generare contaminazioni tra contemporaneo e non-contemporaneo, la prof. Rossella Bonito Oliva si focalizzerà sulla possibilità di costruire passaggi inediti attraverso il rovesciamento del rapporto centro-periferiapartendo dagli archivi per giungere alle pratiche di una nuova immaginazione in-comune. Su queste riflessioni si innesteranno le esplorazioni comunitarie condotte da Nicoletta Ricciardelli che lavorerà con il gruppo sull’unità territoriale del Quartiere Avvocata, campo base del percorso formativo e presidio di ricerca artistica grazie alla presenza del Museo Archivio Laboratorio Hermann Nitsch, dell'Associazione Shozo Shimamoto e di Casa Morra-Archivio d'Arte Contemporanea. Una geografia, quella del “Quartiere dell’Arte”, che diventerà fantastica e virtuale grazie al Prof. Mario Franco e ai “suoi” luoghi del cinema, artistiche manipolazioni che “inventeranno” lo spazio a fini narrativi sperimentando la possibilità di modificare percorsi e toponomastiche, portando il mare dentro i vicoli di Napoli, le astronavi nelle chiese, il sogno surreale ed i capovolgimenti dadaisti nel racconto del quotidiano. Queste indagini collettive, citando le tutor Loredana Troise e Raffaella Morra, permetteranno al territorio di divenirezona sensibile all’irruzione del vissuto, plasmato da quello che, con Foucault, potremmo chiamare il pensiero del fuori: un recinto dove si determina la convergenza tra l’anima e le forme, tra il linguaggio e la vita”.

In questo senso, determinanti saranno i laboratori tenuti da Cesare Pietroiusti e Emilio Fantin, che con il contributo di Maria D’Ambrosio, prenderanno forma tra Casa Morra, Quartiere Avvocata e l’incantevole Vigna di San Martino, un vero e proprio terreno agricolo urbano nel cuore della città di Napoli con coltivazioni a vite, agrumi ed altre specie di alberi da frutto. Ci si interrogherà suarte, forme viventi ed estetica del processo; su come l'arte contemporanea può entrare in relazione con i luoghi; sulla differenza fra site-specific e context-specific; sugli interventi artistici nel contesto urbano, quali le strategie possibili e quali esempi storici; sul concetto di "relazionale" e sull'importanza del rapporto con l'altro.

L’esperienza comunitaria sarà rafforzata, infine, da un periodo di residenza presso la Fondazione Lac O Le Mon a San Cesario di Lecce, una casa colonica dei primi del Novecento dedicata alla sperimentazione dell'arte e dell'educazione autonoma, auto-sostenibile, auto-organizzata. In questa cornice le attività si svilupperanno attraverso discussioni teoriche e progettuali in cui il sapere e le nuove idee saranno scambiate secondo una modalità circolare, di accoglimento ed elaborazione collettiva. In tal modo, il gruppo di lavoro sarà invitato a elaborare progetti in cui l’aspetto di condivisione diventa più importante dell’autorialità individuale. Un’esperienza formativa, dunque, ma anche di produzione artistica, in cui i partecipanti verranno guidati trasversalmente nella realizzazione di

un progetto individuale così come nella co-produzione di un dispositivo collettivo di design rappresentativo dell'esperienza.

L'esperienza laboratoriale prenderà il via nel capoluogo partenopeo il 4 marzo fino al 7 aprile 2019. Momenti di tutoraggio sull'elaborazione e la progettazione dell'esperienza individuale dei beneficiari anticiperanno il periodo di residenza degli stessi in Puglia, a San Cesareo di Lecce, dove “comunità” e “terra” saranno le parole chiave fino al 2 maggio.

La restituzione dell'esperienza fuori porta avrà inizio dal 20 maggio presso Casa Morra – Archivio d'Arte Contemporanea con l'allestimento della mostra di chiusura del progetto, momento di “mostrazione” della trasformazione del processo in-out-in vissuto e interiorizzato dai beneficiari.

La “mostra dei luoghi compresi” sarà inaugurata il 1° giugno 2019.

Info

Fondazione Morra

Vico Lungo Pontecorvo 29/d – 80135 Napoli

https://www.fondazionemorra.org/it/sapereiluoghi

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Presentazione del progetto
SAPERE I LUOGHI

Percorso transdisciplinare ideato da
Fondazione Morra, Fondazione Lac o Le Mon e Cantiere Giovani

Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea - Il gioco dell’Oca 100 anni di Mostre
Salita San Raffaele 20/c, Napoli - Ore 18:00

 

Il 26 ottobre 2018 La Fondazione Morra, la Fondazione Lac o Le Mon e Cantiere Giovani presentano al pubblico il progetto Sapere i Luoghi, vincitore del Bando 2018 “PRENDI PARTE! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

Sapere i Luoghi prende avvio proprio in questo autunno 2018 e si concluderà nel giugno 2019 grazie all’interazione sincronica di realtà geograficamente collocate in punti diversi del sud Italia ma forgiate dallo stesso intento di indagare i diversi significati e le diverse potenzialità che assume il concetto socio-geografico di periferia attraverso lo strumento dell’arte contemporanea, fortificando la funzione dell’istituzione culturale quale spazio aperto e luogo di incontro tra comunità locali, artisti, curatori, esperti, ricercatori, operatori culturali in genere.

Attraverso Sapere i Luoghi,i partner di progetto, veri e propri “laboratori attivi” di cucitura di parti del potenziale esistente, avranno la funzione di fare avvicinare la collettività all’arte contemporanea attraverso percorsi laboratoriali di relazione con la creatività e di residenza e creazione di comunità. La partecipazione attiva al processo dei beneficiari (20 ragazze e ragazzi dai 18 ai 29 anni con particolare preferenze per giovani in condizioni NEET) afferenti alle comunità locali coinvolte, metterà a valore il tema identitario, individuale e collettivo, ponendo al centro il rapporto tra spazi, creatività contemporanea e ri-creazione del territorio, nell’ottica di una rigenerazione urbana che parta dalle risorse umane e dal sistema di credenze tipiche che rendono unico uno specifico contesto territoriale.

L’attività progettuale prevede tre fasi distinte ma trasversali e contigue, la prima sviluppata attraverso laboratori interdisciplinari e lezioni frontali presso Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea nel quartiere Avvocata di Napoli, dove la Fondazione Morra opera e ri-crea da anni attraverso il progetto de Il Quartiere dell’Arte, la seconda orientata allo sviluppo di comunità attraverso l’autorganizzazione e l’autogestione presso la Fondazione Lac o Le Mon di San Cesareo di Lecce, un’area periferica non urbanizzata della provincia salentina, e una terza e ultima fase di “restituzione” dell’esperienza presso il capoluogo partenopeo secondo il concetto di “in & out”: ciò che viene realizzato fuori viene riportato “dentro” e viceversa.

L’esperienza appena avviata mira ad attivare un processo di integrazione fra saperi che si stanno esplorando e luoghi che si stanno abitando, questi ultimi non più visti come contesti territoriali isolati ma come potenziale per un network di cooperazione e scambio, capace di catturare il nostro futuro come romanzo a puntate ancora da vivere, irrinunciabile, coinvolgente, rappresentabile.

L’immagine collettiva si fa scenario e tutti diventeranno poeti del proprio percorso, in avanti per non perdere l’opportunità di collocarsi nei luoghi del domani.

 

Sulla Fondazione Morra

La Fondazione Morra - Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive di Napoli ha lo scopo di promuovere e organizzare la ricerca, la realizzazione e la divulgazione della cultura delle comunicazioni visive.È destinata alla produzione e trasmissione intergenerazionale della cultura contemporanea, svolgendo la propria attività con il predisporre, in base alle elaborazioni fatte dai dipartimenti in cui si articola e facendo riferimento a concrete situazioni socio-culturali, interventi orientati a leggere le complesse dinamiche che avvengono nei sistemi micro e macro-sociali delle produttività e delle economie di “cultura della comunicazione”, al fine della promozione di lavori in gruppi spontanei o in contesti istituzionalizzati che possano incrementare il coinvolgimento e l’assunzione di quanti intendono promuovere comunità capaci di sviluppare ed utilizzare correttamente le risorse dei territori della cultura attuale. Il 28 ottobre 2016 Giuseppe Morra ha inaugurato un nuovo spazio museale Casa Morra - Archivio d’Arte Contemporanea, a Palazzo Ayerbo D’Aragona Cassano, un complesso di 4.200 mq che sarà, nel tempo, gradualmente ristrutturato per ospitare l’ampia collezione Morra, composta da oltre 2000 opere, e realizzare mostre dedicate agli artisti della fondazione e a quelli dell’ultima generazione.

www.fondazionemorra.org

 

Sulla Fondazione Lac o Le Mon

La Fondazione Lac o Le Mon è una organizzazione non profit dedicata all’arte e alla cultura contemporanee fondata alla fine del 2015 dagli artisti Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce. Poco dopo la sua creazione, la Fondazione Lac o Le Mon ha acquisito un meraviglioso edificio con un grande appezzamento di terreno situato al confine tra San Cesario di Lecce e Cavallino (nel sud-est d'Italia), ribattezzato Casa Cafausica. Oggi, questo sito è sede di un centro di sperimentazione e formazione artistica che opera attraverso attività laboratoriali, esperienze comunitarie, attività trans-disciplinari e di promozione della cultura della sostenibilità attraverso esperienze di coabitazione e compresenza, di collaborazione progettuale e di osmosi fra le discipline, le conoscenze e le competenze. 

www.lacolemon.wordpress.com

 

Su Cantiere Giovani

Cantiere Giovani è un’organizzazione non profit nata nel 2001 a Frattamaggiore (Na) grazie ad un gruppo di giovani che, forti di esperienze socio-educative e culturali fatte in Italia e in Europa, ha deciso di cogliere la sfida di far nascere un’organizzazione laica e indipendente nell’hinterland Napoletano. Il progetto "Il Cantiere”, centro socio-culturale e aggregativo, è stato riconosciuto dal Consiglio d’Europa uno tra i migliori interventi per il protagonismo e la cittadinanza attiva dei giovani. Membro di: Comitato di Coordinamento per il Servizio Volontario Internazionale /Unesco, Rete Italiana Volontariato Europeo, Rete ITER. Promuove le risorse dei giovani coniugando impegno sociale e culturale, per sostenere i processi di cambiamento ed emancipazione. Cogestisce Piazzetta Durante, spazio di sperimentazione sociale, culturale e artistica.

www.cantieregiovani.org | www.piazzettadurante.it

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Fondazione Morra

Vico Lungo Pontecorvo 29/d
80135 Napoli

Orari: lunedì-venerdì 10- 19 | sabato 10-14

Info Point

Tel +39 081 5641655
Fax +39 081 5641494

info@fondazionemorra.org

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