
1° FUTURISMO E 2° FUTURISMO E NAPOLI
a cura di Giuseppe Morra e Loredana Troise
23 ottobre – 31 dicembre 2026
Casa Morra – Archivi d’Arte Contemporanea
Inaugurazione 23 ottobre ore 17:00 – 19:00
1° Futurismo e 2° Futurismo e Napoli, a cura di Giuseppe Morra e Loredana Troise, è un cameo dedicato alla valorizzazione di alcune esperienze futuriste a Napoli e nel Mezzogiorno, predisposto dalla collezione e dal patrimonio documentario conservato negli Archivi d’Arte Contemporanea della Fondazione Morra nato sin dai primi interessi artistici di Giuseppe Morra. Fra i punti conduttori dell’esposizione, un prezioso manto pittorico che riunisce circa 35 opere di artisti fra cui Acquaviva, Biasi, Bellolli, Bragaglia, Castello, Ciardo, Conti, Corona, Diulgheroff, Duchamp, Kassak, Larinov, Munari, Peirce, Tulli, Venna (due pitture di Cangiullo sono in comodato d’uso presso il Museo Novecento a Castel Sant’Elmo) per una preziosa raccolta avviata dal 1971, quando, come ricorda Morra: “Con Stelio Maria Martini e Luciano Caruso editammo la rivista “Silence’s Wake” sulle sperimentazioni delle avanguardie estetiche e filosofiche, soffermandoci in particolare sulle letture di Gian Pietro Licini, precursore della neoavanguardia ed importante innovatore della poesia italiana”.
Il patrimonio documentario conservato negli Archivi d’Arte Contemporanea della Fondazione Morra offrirà al pubblico l’opportunità di avvicinarsi a fonti e testimonianze documentarie del movimento di particolare interesse, tra cui manifesti, riviste, libri, fotografie e riproduzioni legate ai protagonisti delle avanguardie storiche come Francesco Cangiullo, Lucio Venna, Anton Giulio Bragaglia, Raffaele Castello, Stelio Maria Martini, Luciano Caruso, di cui poter rintracciare tutta la forza speculativa.
Due sezioni, inoltre, sono dedicate l’una, all’apertura dell’Archivio bibliografico dedicato ad Arrigo Lora Totino, figura centrale della poesia sonora, concreta e visiva italiana e internazionale, testimonianza significativa delle ricerche che hanno ampliato i confini della parola poetica, trasformandola in materia fonetica, gesto, suono e sperimentazione visiva; l’altra, ad una prima impaginazione come futuro allestimento dell’ Archivio Matteo D’Ambrosio, a cura di Raffaella Morra, recentemente acquisito attraverso la donazione dei suoi eredi.
La disponibilità del materiale bibliografico offrirà a studiosi, studenti e ricercatori uno strumento concreto per esplorare testi, pubblicazioni e riferimenti critici, contribuendo a delineare una storia delle avanguardie fondata sul confronto tra documenti, opere e testimonianze.
Per l’occasione, all’Archivio Mario Franco (Casa Morra) sono stati selezionati una serie di rari filmati, fra cui Marinetti sul golfo di Napoli.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto degli Archivi d’Artista della Fondazione Morra che comprendono fondi dedicati, tra gli altri, a Henri Chopin, Luca Maria Patella, Hermann Nitsch, Shozo Shimamoto, Julian Beck, il Living Theatre e Nanni Balestrini di cui Casa Morra ha approfondito un percorso di ricerca (Millenanni) tra figure convergenti, ma non omologate, in interscambio sinestetico. Per i 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca che la Fondazione dedica da decenni alle sperimentazioni artistiche del Novecento e alle relazioni tra arti visive, letteratura, poesia e nuovi linguaggi espressivi.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Campania – UOS 01 Promozione e valorizzazione delle attività artistiche e culturali, nell’ambito del Bando a sostegno di progetti di promozione culturale – L.R. 7/2003, anno 2026.
