
Pensare in carta
Napoli ed. Laboratorio Diorama / Fondazione Morra Beiblioteca per le Arti Contemporane
un laboratorio di editoria fotografica curato da
DITO Publishing
tenuto da Martha Micali e Klim Kutsevskyy
15 febbraio 10:00-18:00 / pausa pranzo 13:30-14:30
Descrizione
Il workshop di DITO Publishing è un momento intensivo di confronto e sperimentazione con Martha Micali e Klim Kutsevskyy, fondatori della casa editrice.
Aperto a fotograf§ e artist§ visiv§, ha l’obiettivo di fornire alcuni strumenti per lo sviluppo dei progetti editoriali di ambito visivo.
Il laboratorio si fonda su alcuni principi consequenziali:
– ascoltare / osservare
– immaginare / riflettere
– elaborare / fare esperienza
Ogni partecipante avrà la possibilità di mostrare una selezione di proprie fotografie / immagini e di avviare una riflessione sulle possibilità di sviluppo editoriale del materiale proposto.
Cosa serve:
– curiosità e voglia di mettersi in gioco e a confronto
– una selezione di max 40 fotografie / immagini già stampate
(su carta usomano, da intendere come provini da maneggiare, no stampe fine-art)
Durante il laboratorio sarà a disposizione dei partecipanti una selezione di libri fotografici pubblicati o curati da DITO, insieme ad altri titoli provenienti da case editrici italiane e internazionali, selezionati dalla libreria degli editori. Saranno stimolanti strumenti per approfondire le molteplici forme editoriali che può assumere un lavoro fotografico.
Materiali utili di cancelleria, come fogli, penne, matite, colori, forbici, scotch, spillatrici saranno forniti da noi.
Ai partecipanti verrà rilasciato un pacchetto digitale con i contenuti esposti durante il laboratorio e un libro pubblicato da DITO Publishing.
Il pranzo è a carico del partecipante che dovrà premunirsi prima dell’arrivo o durante l’ora di pausa.
La ripresa delle attività è prevista puntualmente alle 14:30
Programma
10:00 – 13:30
ascoltare / osservare
– Presentazione dei relatori e dei partecipanti
– Brevi accenni sull’ecosistema del libro fotografico: autori, editori, photo editor, designer, tipografie e legatorie, librerie, festival e fiere, etc. informazioni che i partecipanti troveranno poi nel pacchetto digitale consegnato
– Facciamo pratica del libro: sfogliamo e commentiamo insieme i titoli proposti dagli editori
– Introduzione all’editing e divisione in gruppi
14:30 – 18:00
immaginare / riflettere +
elaborare / fare esperienza
– Già divisi nei gruppi si inizia la parte pratica! Si presenteranno agli altri le proprie immagini, alternando riflessioni individuali e confronti collettivi: ognuno dovrà ottenere un editing delle proprie immagini da portare alla fase successiva. Questa fase vuole stimolare l’esplorazione delle immagini e la creatività di ognuno assumendo diversi ruoli.
– Che forma può assumere l’editing appena realizzato?
Approfondiamo le possibilità del layout e delle forme libro attraverso la realizzazione di bozze, disegni e mini-mockup.
– Si torna a lavorare singolarmente dove ogni partecipante è invitato a realizzare un mini-dummy
Max partecipanti: 8
Costo a partecipante: 80€
DITO Publishing è una casa editrice indipendente dedicata alla fotografia contemporanea e alle arti visive, fondata a Roma nel 2020 da Martha Micali e Klim Kutsevskyy. I libri e i progetti editoriali nascono in stretta collaborazione con artisti e curatori e sono sviluppati da DITO Studio, il nucleo progettuale della casa editrice che cura editing, graphic e book design.
Il progetto editoriale pone particolare attenzione alla ricerca sui materiali, alla forma-libro e al bookmaking come spazio di sperimentazione, con l’obiettivo di dare voce ai linguaggi visivi contemporanei e creare un ponte tra il mondo della fotografia e quello dell’arte. Parallelamente, DITO promuove l’editoria indipendente attraverso eventi, laboratori, mostre, tavoli collettivi e micro-festival.
Diorama è il nucleo laboratoriale di ricerca e produzione fotografica nato nel 2025 da un progetto di Diana del Franco presso la Biblioteca per le Arti Contemporanee Fondazione Morra unito all’esperienza in camera oscura di Carmine Covino. Il progetto si configura come uno spazio di indagine sul linguaggio fotografico, orientato alla sperimentazione delle tecniche analogiche e alla diffusione di pratiche di sviluppo con particolare attenzione per quelle ecosostenibili. Attraverso un programma di workshop, seminari e momenti di formazione teorico-pratica, Diorama si propone come piattaforma di confronto tra saperi storici e pratiche contemporanee.
Dotato di una camera oscura e attrezzature fotografiche d’epoca esposte e a disposizione dei laboratori, Diorama attiva un dialogo diretto tra la dimensione archivistica e la sperimentazione in atto.
Il nome deriva dai termini greci διά (attraverso) e ὅραμα (immagine, visione), e richiama il dispositivo di ricostruzione scenica ideato nel 1822 da Louis Daguerre e Charles Marie Bouton. Tale genealogia concettuale si estende fino a Étant donnés (1969) di Marcel Duchamp, opera a sua volta citata da Luca Maria Patella nell’installazione ambientale Lo Scriptorium dell’Adepto (2013), realizzata per custodire l’archivio dell’artista presso la Biblioteca per le Arti Contemporanee. È qui accanto che si colloca il Laboratorio Diorama amplificando il dialogo tra creazione, archivio, spazio e immagine.
Il logo rende omaggio ad Athanasius Kircher riprendendo l’incisione tratta dal Libro X del trattato Ars Magna Lucis et Umbrae (1671), il primo trattato in cui viene descritto il principio ottico della camera obscura e della lanterna magica.
