Gli Archivi della Fondazione Morra

Andrea Cramarossa – Teatro delle Bambole


Biografia

Andrea Cramarossa (Bari 1972) si diploma come attore presso l’Accademia Internazionale dell’Attore di Roma e la Scuola dell’Attore Comico di Reggio Emilia. Studia inoltre con Lindsay Kemp, Susan Batson, Mariagiovanna Rosati Hansen e Pino Ferrara. Studia canto con Gianna Montecalvo, Pierluigi Molinaro, Mariasilvia Roveri e Filiò Sotiraki. Approfondisce il Metodo del Lichtenberger® Institutfürangewandte Stimmphysiologie di Gisela Rhomert; da tali studi, nel 2003, fonda il “Teatro delle Bambole” come manifesto culturale.

Andrea Cramarossa tiene abitualmente workshop sulla voce e sulla recitazione in Italia e all’estero. Riceve numerosi riconoscimenti in ambito artistico tra i quali: “Oscar dei giovani – Personalità Europea” presso la Sala Promoteca dello Stato Italiano e il Premio “Aligi D’Oro” per l’Arte Drammatica. Con il lavoro artistico “L’URLO” riceve nel 2013 il primo premio al FAP – Festival delle Arti Performative.

Teatro delle Bambole nasce con la provocazione (in) formale di dare spazio alle voci dell’Arte attraverso lo studio e lo sviluppo di un “Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica” coniugando lo studio del suono alla ricerca teatrale. Oltre al lavoro sul suono di Gisela Rhomert, il Metodo si ispira al “Teatro delle Orge e dei Misteri (Orgien-Mysterien-Theater)” dell’artista austriaco Hermann Nitsch, massimo esponente del Wiener Aktionismus.
Il “Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica” è fondamentalmente suddiviso nella Lavoro dell’Attore sul proprio Suono, nel Lavoro dell’Attore sul Suono del Personaggio e nel Lavoro dell’Attore sul Suono dello Spettatore. Il Metodo è in continua evoluzione ed è aperto alle contaminazioni e agli incontri che la vita di per sé regala.

 

Andrea Cramarossa © Photo Carlo Salvatori Courtesy Fondazione Morra

Teatro delle Bambole – Pferd Person. L’insostituibile frenesia del verbo “Studio sull’eternità del corpo”

22 marzo 2019 INIZIO ORE 21:00 Museo Hermann Nitsch Vico Lungo Pontecorvo 29/d, Napoli Progetto d...

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Teatro | Tracce

Terra di mezzo 2018/2019
Periodo di sedimentazione e passaggio tra due Programmi di ricerca (Reliquiari).
Spettacolo prodotto dalla ricerca:

“IFIGENIA – SUA FIGLIA”
Liberamente ispirato a “Ifigenia in Aulide” e (in sospensione) “Ifigenia in Tauride” di Euripide.

 

Terzo reliquiario 2012/2017

“LA LINGUA DEGLI INSETTI”

Studio quinquennale di analisi dei comportamenti degli insetti, con un percorso dedicato allo studio della loro anatomia, degli “atteggiamenti”, delle forme (fisiche e sonore), senza tralasciare le circostanze in cui essi si muovono.

“Dialoghi del corpo” è il titolo che racchiude in questo progetto la messa in campo delle relazioni attraverso l’arte performativa.

Terzo reliquiario – Cofanetto 1: L’Urlo / Imenotteri
Ordini di insetti: Api, Formiche, Termiti.
Spettacolo prodotto dalla ricerca: “L’URLO
(Vincitore del Premio FAP – Festival delle Arti Performative nel Settembre 2013)
Debutto: Settembre 2013 – Rutigliano (BA).

Terzo reliquiario – Cofanetto 2: Lo strappo / Coleotteri
Ordini di insetti: Maggiolini, Scarabei, Cerambici.
Dalla ricerca non è nato un lavoro artistico presentato al pubblico.

Terzo reliquiario – Cofanetto 3: La caduta / Blattidae e Lepidotteri
Ordini di insetti: Blatte, Scarafaggi, Farfalle.
Spettacolo prodotto dalla ricerca: “SE CADERE IMPRIGIONARE AMO – Suggestioni dal respiro di una crisalide”
Primo debutto: Giugno 2014 – Teatro Era (Festival Fabbrica Europa), Pontedera (PI);
Secondo debutto: 21 Maggio 2015 – Teatro dell’Orologio (Festival Inventaria), Roma;
Terzo Debutto: 27 Febbraio 2016 – Teatro Duse, Bari.

Terzo reliquiario – Cofanetto 4
Ordine di insetti: Eterotteri.
Dalla ricerca non è nato un lavoro artistico presentato al pubblico.

Terzo reliquiario – Cofanetto 5
Ordine di insetti: Isotteri.
Dalla ricerca non è nato un lavoro artistico presentato al pubblico.

Terzo reliquiario – Cofanetto 6
Ordine di insetti: Farfalle.
Spettacolo prodotto dalla ricerca: “IL FIORE DEL MIO GENET – Spettacolo itinerante tra i bassifondi dell’anima”
Debutto: 29 Luglio 2016 – XVIII Festival Nazionale del Teatro “Collinarea”, Lari (PI).

Terzo reliquiario – Cofanetto 7

Ordine di insetti: Lampyridae.
Spettacolo prodotto dalla ricerca: “FALSE HAMLET – Opera teatrale in Fa maggiore”
Debutto: 29 Novembre 2016 – Cinema Teatro Splendor, Bari (in occasione del Mese Shakespeariano organizzato dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma).

Terzo reliquiario – Cofanetto 8
Ordine di insetti: Ditteri.
Spettacolo prodotto dalla ricerca: “MEDEA – Sintesi per quattro respiri”
Prima apertura al pubblico: 4 Giugno 2016 – Supercinema, Tuscania (VT).

Terzo reliquiario [Epilogo] – Cofanetto 9
Ordine di insetti: Cimicidae.
Spettacolo prodotto dalla ricerca: “PFERD PERSON – L’insostituibile frenesia del verbo”
Presentazione del primo studio (Studio sull’eternità del corpo): 22 Marzo 2019 – Museo Hermann Nitsch, Napoli.

 

Terra di mezzo 2010/2011
Periodo di sedimentazione e passaggio tra due Programmi di ricerca (Reliquiari).

Spettacoli prodotti dalla ricerca:

“Concerto in Sol maggiore per giardino d’infanzia”
Debutto: Luglio 2012 – XIV Festival Nazionale del Teatro “Collinarea”, Lari (PI);

“Kafka nel regno dei cieli”
Debutto: Luglio 2013 – XV Festival Nazionale del Teatro “Collinarea”, Lari (PI).

Secondo reliquiario 2007/2009

“DALLA PAROLA AL LEGAME”

Studio triennale su modi, metodi e maniere secondo i quali si formano i legami delle parole, attraverso il Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica.

Spettacoli prodotti dalla ricerca:

“Il Terzo Uomo”
Debutto: Marzo 2010 – Teatro Duse, Bari;

“La Morsa” di Luigi Pirandello;

“L’oiseau plane sull’infractus de la neige”
Debutto: Marzo 2010 – Galleria Bluorg, Bari.

 

Terra di mezzo 2006
Periodo di sedimentazione e passaggio tra due Programmi di ricerca.

Spettacoli prodotti:

“Gimpel l’idiota”
Liberamente tratto dai racconti “Gimpel l’idiota” e “Lo specchio” di Isaac B. Singer
Prima nazionale: 10 Novembre 2005 – Piccolo Teatro di Bari;

“La Lezione” di Eugène Ionesco
Prima nazionale: Febbraio 2005 – Piccolo Teatro Sociale, Caserta;

“Canto dell’orgoglio e della paura” – Studio filosofico attorno ai temi dell’Olocausto
Debutto: Gennaio 2006 – Spazio “Federico II Eveni”, Bari;

“Psicosi delle 4 e 48” di Sarah Kane,“Psicosi delle 4 e 48” – installazione nel foyer del teatro;
Debutto: Novembre 2005 – Spazio Off, Trani (BT).

Primo reliquiario 2003/2005

“DEL MITO MODERNO”

Studio triennale sull’adattabilità e la trasformazione del Mito nella modernità, attraverso il Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica.

Spettacoli prodotti dalla ricerca:

“Di terra e di vento” da “Ecuba” di Euripide (mai rappresentato),

“Fuoco di Cassandra” da “Cassandra” di Licofrone
Anteprima nazionale: 11 Dicembre 2006 – Teatro San Bernardino Valenzano (BA)

“Baccanti” di Euripide (Studio).

 

Primi esperimenti:

“28 luglio 1943”
Tratto da “Dramma per oligarchia e spettatore solo” di Carlo Coppola e “28 luglio 1943: Memoria di una strage” di Vitantonio Leuzzi
Debutto: Luglio 2004 – Bari;

“Cosa disse il vento alle falene” (esperimento di teatro nelle discoteche)
Debutto: Giugno 2003 – Discoteca “42”, Bari;

“L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde (Studio)
Debutto: Marzo 2003 – Teatro Comunale, Vasto;

“Il cavaliere delle rose” (Produzione “La DifférAnce”)
Debutto: Stagione teatrale 2001/2002;

“Mauro ha gli occhi verdi”
Debutto: 2001 – Teatro Duse, Bari.

 TRILOGIA DELLO SPECCHIO (2010/2017)

Un dì all’azzurro spazio, L’Acqua di Marco, THE NIGHT WE MET.

Un dì all’azzurro spazio (Italia, 2010)

Scritto e diretto da: Andrea Cramarossa.
Con: Silvia Ferretti, Francesco Martino, Giuseppe Schisano.
Montaggio: Antonio Argenti.
Produzione: Verderame, Teatro delle Bambole, Biennale dell’Attore.

Sinossi:

Eccolo.
Aspetta che respiri ancora per un attimo
Per dirmi che non sia finita qua
Per dirmi che sia fatto e compiuto
Perché soffi
Sempre più pesantemente
Sulla stupidità
Sulla aridità
Sul niente.
Sarò responsabile di tutto questo silenzio.


L’Acqua di Marco
 (Italia, 2013)

Scritto e diretto da Andrea Cramarossa.
Con: Roberto De Chirico e Patrizia Labianca. E con Giulio Bufo, Francesco Casareale, Andrea Cramarossa, Giovanni Dicandia, Danilo Giuva.
Operatore alla macchina: Vincenzo Ardito.
Fotografia: Sara Rinaldi.
Costumi: Silvia Cramarossa.
Montaggio: Vincenzo Ardito.
Audio post produzione: Corrado Riccomini.
Maschere: Luigia Bressan.
Sottotitoli: Inga J Sempel.
Produzione: Teatro delle Bambole.

Sinossi:

Cosa succede al nostro corpo e alla nostra anima quando veniamo abbandonati? La storia d’amore di Marco viene interrotta bruscamente con un “io non ti amo più”. Il corpo svanisce, la mente si incrina, le mani tremano, l’anima smarrita non trova più pace. Il cortometraggio indaga in 12 minuti sul senso dell’attaccamento, sulle parole frantumate che in passato hanno saldato quel rapporto d’amore ormai finito per sempre.


THE NIGHT WE MET
 (Italia, 2017)
Scritto e diretto da Andrea Cramarossa.
Con: Isabella Careccia, Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi, Domenico Piscopo, Pouline Derbier e con l’amichevole partecipazione di Maria Panza.
Montaggio: Anna Giulia D’Onghia.
Sottotitoli: Inga J. Sempel.
Produzione: Teatro delle Bambole.

Sinossi:

Due persone decidono di scomparire per sempre, all’improvviso, senza lasciare alcuna traccia di sé. L’istante fatale – la loro volontà – che non li fa più esistere. Le ragioni possono essere le più disparate: sono state rapite; sono fuggite; sono decedute; sono nascoste. Nessuno conosce la vera ragione della loro sparizione. L’attimo, il secondo che separa il corpo tangibile dal vuoto assoluto, può avere lo stesso tempo dell’eternità e, questo tempo, si indurisce, pietrifica, come un callo si fossilizza nel ricordo delle persone conosciute e ancora presenti. Oppure si concretizza negli spasimi della terra, che tutto inghiotte e tutto tiene a sé; o, ancora, diviene un deja vu, laddove il ricordo squarcia il silenzio ravvivato da un esempio concreto e inaspettato.
Fabrizio e Anna, questi i nomi delle persone misteriosamente scomparse e mai ritrovate. Esse, Sembra che esse esprimano la volontà d’un delirio, logorante e insaziabile, sortito da uno sfasamento con il procedere della realtà e dalla impossibilità di riconoscere tutto ciò che li circonda come reale, dimenticando i nomi delle cose esistenti, in una vertigine obliqua che corrode implacabilmente i loro confini corporali.

Riconoscimenti:

  • The Next Generation (Terzo classificato) – Short Film Festival 2017 
    Motivazione: “The Night We Met è la storia di una sparizione improvvisa di due persone, che decidono di non lasciare alcuna traccia di sé. Il lavoro si interroga sulla maschera e sull’identità “liquida” dei protagonisti, e sulla scintilla che li investe, quell’attimo decisivo in cui il corpo tangibile si separa dal vuoto assoluto; un tempo che può avere lo status di eternità, o si indurisce, pietrifica, come un callo si fossilizza nel ricordo delle persone conosciute e ancora presenti. Il corto esprime poeticamente e con metafore estreme (e al tempo stesso delicate) il delirio forse solo sognato e uno sfasamento dalla realtà che corrode per sempre la materia. O per sempre la conserva.”
  • Selezione ufficiale al Taranto Film Festival;
  • Selezione ufficiale al Oniros Film Festival di Aosta;
  • Best Experimental Short Film all’Indipendent Talents International Film Festival di New York;
  • Menzione speciale al “Los Angeles Festival Award”;
  • Menzione speciale al Festival “The Week Filmaker” (Belgio).

Io Volo (Italia, 2013)

Scritto e diretto da Andrea Cramarossa.
Con: Cristina Lapedota.
Montaggio: Anna Giulia D’Onghia.
Produzione: Teatro delle Bambole.

Sinossi:

Cortometraggio autobiografico, breve ma intenso, tra narrazione e videoarte, “Io Volo” scorre la vita ed i passaggi di Cristina, le sue mutazioni e le sue trasformazioni per potersi riconoscere ed essere se stessa e reclamare la propria identità ad una società sorda che la ignora e che non la rispetta.
“Io volo perché è uno dei desideri più antichi dell’uomo: volare. Si può desiderare di volare anche per andar via, lontano, forse, fuggire, perché no?, e, forse, per mai tornare indietro. Il volo è come un salto, spesso, può essere una liberazione, una migrazione verso la Libertà e il suo miraggio. Volare per sentir meno il peso del vivere e quando sono gli altri a farti pesare la tua stessa esistenza, ecco che smetti di esistere. E fai di tutto, sbatti le porte, gridi, rompi i vetri, purché si accorgano di te e allora cominci a pregare, quel cielo dove tutti sono liberi e dove tutti volano, leggeri, e supplichi l’Amore di manifestarsi e benedici la Madonna che ti protegge di poggiare la sua mano su quell’Amore che prima o poi sai che arriverà.”

Sceneggiatura di film non realizzati:
Dolce come il sale
Lo sguardo della sposa

FALSE HAMLET – Opera teatrale in Fa maggiore
Spagine Teatro – Fondo Verri (Presidio del Libro di Lecce), 2019
ISBN: 9788894347593

“False Hamlet”, come destreggiarsi nella finzione, come percepire la realtà. Forse. L’imperatore del dubbio vive la sua perenne incertezza dell’esistere, frastornato dalle richieste dell’essere. Amleto ed Ofelia si ritrovano faccia a faccia in una stanza, una zona franca, dove si dicono tutto quello che pensano l’uno dell’altra. Una sorta di “sfogo”, un continuo recriminare ma anche il monologo d’un fiume in piena dell’una e dell’altra persona, cercando sotto i tappeti, la fine del loro amore. Il linguaggio utilizzato è quello che si basa su una narrazione che intervalla lunghi monologhi a sofferti dialoghi; i due personaggi, Amleto ed Ofelia, si destreggiano in un terreno sirtico di difficile navigazione, passando attraverso le indicibili sofferenze della confessione. Il testo è originale ed è ispirato a “Amleto” di Shakespeare, Atto III, Scena I; alcuni frammenti del testo originario, faranno da contraltare alla spudorata finzione della realtà, fino a non comprendere più dove sia il testo del bardo e la sua rappresentazione e dove la finzione vera e propria, in una traduzione che più della parola riguarda l’anima.

Manicomio criminale. Poemetto.
Editore Adda, 2009
EAN: 9788880828631

Il “manicomio criminale” è un universo di difficoltà e di incomprensioni sentimentali, affettive, sociali, personali, oggettive e soggettive – che pesa o può pesare nella vita di ognuno di noi. Compiamo crimini inespressi continuamente e quotidianamente, quasi senza accorgercene. La perdita dell’importanza delle parole, del loro significato più profondo, la perdita del contatto, ci rende facili nel definire questa o quella cosa, ma assolutamente ignari, ormai, nel comprendere cosa questa superficialità di definizione può causare nel nostro animo e in quello degli “altri”.

Canto delle more. Poemetto non in rime.
Collana “I Gigli” – I libri di Poesia
Editore Montedit, 2001
ISBN: 8883561570

Dal mare dei sogni
Editore La Rosa (Crescentino), 1996

Scritti non pubblicati:

Amore mio,
La Bambola,
Il cavaliere delle rose,
Il linguaggio del padre,
Piccoli giochi,
Il testamento di Pinocchio,
Guardami mentre dormo,
Medea di Kafka,
Sangue,
Solo in forma di Poesia.

Tre Studi sul Silenzio
Primo Studio sul Silenzio
Maria Imperatrice
Performance per venti spettatori con installazioni e video.
Voce solista Andrea Cramarossa
Silenzio Elbex anni ’80
Prima rappresentazione: 7 Agosto 2014 –ItinerAria Festival, Calcata (VT);
Repliche successive: 2 Luglio 2015 CEA WWF Masseria Carrara di Bari-Modugno, 12/14 Maggio 2017 – Museo d’Arte Contemporanea Pino Pascali, Polignano a Mare (BA).

Sinossi:

Maria è un travestito. Nel momento della messa in scena del suo calvario, ella narra del suo parto, che avverrà in diretta, per opera di Dio. Essa è convinta che Dio l’abbia resa madre, come la ben più nota della Storia, ma con la convinzione che Dio, effettivamente, esista. Questa volta sì, esiste per davvero ed ha anche un nome: Vincenzo. Maria è nella stanza bianca, piccola, grande, stretta, larga, lunga, corta di un manicomio. È stata rinchiusa per via di questa storia di Dio. Ovviamente nessuno le ha creduto e pensano addirittura che sia pericolosa per sé stessa e per gli altri. Maria è violenta, aggressiva, antipatica. È disturbata dal Silenzio come dal Rumore. Maria non ha pace. Non desidera morire, non sa cosa sia la morte, le sembra troppo irreale: troppe mani hanno forgiato il suo corpo e lei più non è. In quella stanza mastica tutto ciò che incontra sulla sua strada e sputa molto, Maria, sputa perché in nessun volto vuole riconoscersi. Ha conosciuto l’odio, la mistificazione del dolore, ha conosciuto i cosmogonici racconti di amanti “innamorati” che le lasciavano 50.000 Lire sul letto e quel Silenzio del prima e quel Silenzio del dopo.
Silenzio perché nulla devi poter dire. Nulla devi poter raccontare. I racconti, lasciali agli uomini, Maria, tu servi solo a portare soldi a casa. E, poi, marcire dentro un manicomio.

“State zitti, per favore!”. Che meraviglia il Silenzio! Che creatura stupenda, incongruente, inaspettata. Quale entità acclamata, desiderata, voluta. Non la si ottiene per scelta e nemmeno per nascita, per rango sociale, per ideologia, per convinzione. Il Silenzio c’è, esiste. Il Silenzio vive di vita propria, innegabile a sé stesso e all’ordine maturo delle cose.
“Parlate! Parlate! Parlate! Dite qualcosa, per Dio!”. Odioso Silenzio. Merda di mosca: questo è il Silenzio. Odioso. Insopportabile. Pesante. Penoso. Odioso. Invece meglio le voci, anche se sgraziate, meglio i suoni, anche se son rumori, meglio il tuono, anche se è fracasso, meglio il grigio di un cielo di ceramica, anche se è clangore, meglio il niente, anche se è vuoto.

Secondo Studio sul Silenzio
Del mio primo canto
Questo Studio è un particolare gioco di messa in scena concettuale.

Terzo studio sul Silenzio
La Neve cade su tutte le Rose
Soliloquio sull’autismo
Scritto, diretto e interpretato da Andrea Cramarossa
Aiuto regia: Federico Gobbi
Debutto: Febbraio 2015 –BuurtcentrumSterrenzicht, Utrecht (Olanda)

Sinossi:

Francesco, il protagonista, è un ragazzo di 20 anni, gravemente affetto da autismo. Egli è solo, silenzioso, nella sua stanza, nella gabbia. Veste i panni di personaggi della fantasia, attraverso i quali comunica le sue emozioni. Ebbene, sì! Francesco ha deciso di utilizzare il travestimento e il teatro per trasmettere al mondo altro dal suo, ciò che prova e ciò che pensa su determinati argomenti.

DEL VENTO E DELLA CARNE
Laboratorio teatrale permanente
Conduzione e Direzione artistica: Andrea Cramarossa.
Da Aprile 2015 è iniziato il laboratorio teatrale permanente del Teatro delle Bambole.
Un approccio “semplice”, basato sui sensi e sul sentire, per chi si vuole accostare al Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica.
Luogo: Bari.

Spettacoli realizzati:
L’AMICA DELLE MOGLI Studio su Luigi Pirandello
Debutto: 27 Maggio 2017 – CEA WWF Masseria Carrara (Bari-Modugno)

IL BOSCO DI LATTE
Adattamento da “Sotto il bosco di latte” di Dylan Thomas.
Debutto: 5 Maggio 2018 – CEA WWF Masseria Carrara di Bari-Modugno

LIBERTÀ A BREMA di RainerWernerFassbinder
Debutto: 2 Dicembre 2019 – Bari, Teatro Duse

OLTRE L’IMMAGINE
Nel mondo dell’altro: è anche il mio.
Percorso di conoscenza, dialogo e scambio culturale tra differenti etnie.
Gli appuntamenti previsti prevedono incontri di scambio culturale, laboratorio teatrale (con coinvolgimento di persone del popolo migrante e italiane), messa in scena di un atto performativo globale, mostra fotografica sul tema del dialogo, dell’incontro e della condivisione dei saperi (scatti fotografici realizzati durante il percorso).
Periodo: da Ottobre 2019 a Luglio 2020.
Luogo: Bari.

Cuoricomio
All’interno della prima Edizione del Festival della Salute Mentale, tenutosi a Bari nel mese di Ottobre 2014, Teatro delle Bambole ha organizzato un laboratorio per attori e disabili mentali presso il Centro Phoenix, in collaborazione con 22WebTV: un percorso di avvicinamento alle problematiche sociali legate alla malattia mentale.
Laboratorio di ricerca (“Del verbo essere”) e Performance ad alto impatto spirituale per sensibilizzare l’opinione pubblica verso i disagi sociali derivanti dalle malattie mentali: dall’accettazione alla creazione, un percorso dentro l’arte dei sensi per approdare all’estraniamento della realtà.
Apertura del lavoro al pubblico: 18 Ottobre 2014, Bari
Per la seconda edizione del Festival della Salute Mentale, tenutosi sempre a Bari, Teatro delle Bambole ha presentato “MEDEA – Sintesi per quattro respiri”;
data della rappresentazione: 25 Novembre 2016 – Bari, Anche Cinema Royal.

filecenza! Libri sotto gli Alberi
Piccolo Festival di Letteratura.
Direzione artistica: Andrea Cramarossa.
Dal 2012 al 2018, Teatro delle Bambole ha organizzato, nel mese di Settembre, un piccolo festival dedicato ai vari generi letterari, con workshop, laboratori, spettacoli teatrali e presentazione degli autori e delle loro opere.
Luogo: CEA WWF Masseria Carrara – Z.I.Bari-Modugno.
Generi presentati: Narrativa (2012/2017); Drammaturgia (2013/2018); Letteratura per l’Infanzia (2014); Poesia (2015); Saggistica e Giornalismo (2016).

LUCCICA– Festival dell’Arte
Direzione artistica: Andrea Cramarossa.
Realizzato dal 2015 al 2017, il è una occasione di aggregazione culturale, un luogo protetto, un’oasi, dove l’Arte viene ad essere di nuovo al centro dell’attenzione.
Una settimana – nel mese di Ottobre – interamente dedicata alle arti performative, dal teatro al cinema, dalla pittura alla fotografia, dalla musica alla scrittura creativa.
Luogo: CEA WWF Masseria Carrara – Z.I.Bari-Modugno.
17-20 Ottobre 2015: Edizione 0
LUCCICA incontra: Convegno sullo stato del Teatro “E se tornassimo a parlare di Teatro?”
18-23 Ottobre 2016: I Edizione;
24-29 Ottobre 2017: II Edizione.

IO: STUPORE – Pratiche di centratura teatrale
Direzione artistica: Andrea Cramarossa.
Realizzato dal 2015 al 2018, progetto di Alta Formazione nato dalla collaborazione di Teatro delle Bambole con la cooperativa Alice Area Arti Espressive: ciclo di workshop intensivi (da Maggio ad Agosto) con grandi Maestri della scena teatrale.
Luogo: CEA WWF Masseria Carrara – Z.I.Bari-Modugno.

IL CUORE SECONDO GIOVANNI – Rassegna teatrale
Direzione artistica: Andrea Cramarossa.
La rassegna è una occasione di aggregazione culturale, un luogo protetto, un’oasi, dove l’Arte Drammatica viene ad essere al centro dell’attenzione. Un’occasione rara di incontro privilegiato con il Teatro in ogni sua forma.
Luogo: CEA WWF Masseria Carrara – Z.I.Bari-Modugno.

Teatro & Ambiente – Progetti di Educazione Ambientale e Teatro
Per una precisa scelta etica, Teatro delle Bambole realizza e sviluppa da sempre, per il pubblico più giovane, Spettacoli di Educazione Ambientale in collaborazione con la Cooperativa Verderame e l’Ufficio Educazione del WWF Italia.
Spettacoli prodotti: “La Principessa Medusa” (sulla salvaguardia dell’ecosistema marino), “Il Principe Maiale” e “L’uccellino magico” (sull’allevamento intensivodegli animali domestici sul valore della Libertà), “Il Re degli Alberi” e “Il Re e la sua ombra” (sull’estinzione delle specie animali e vegetali), “L’Azzurro Principe” (sulla la Biodiversità).

Travolta da uno Tsunami
Spettacolo liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Patrizia Rossini.
Con: Caterina Firinu e con Stella Addario, Isabella Careccia, Patrizia Labianca, Antonella Ruggiero.
Regia di Andrea Cramarossa.
Debutto: Aprile 2014 – Nuovo Teatro Abeliano, Bari.

Biennale dell’Attore
Festival di Alta Formazione per l’Attore.
Laboratorio permanente dul Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica con weekend intensivi di danza contemporanea, teatro danza, canto moderno, scherma, drammaturgia, dizione e fonetica.

Opere realizzate dopo una messa in scena. Attualmente sono presenti presso l’Archivio:

Relitto 01.
Da “IL FIORE DEL MIO GENET – Spettacolo itinerante tra i bassifondi dell’anima”

Relitto 02.
Da “IL FIORE DEL MIO GENET – Spettacolo itinerante tra i bassifondi dell’anima”

Relitto 03. “Oreste”
Da “IFIGENIA – SUA FIGLIA”

Relitto 04.
Da “SE CADERE IMPRIGIONARE AMO”

20.02.2017 Effimera.org – Non prendiamoci (troppo) sul serio di Andrea Cramarossa
28.11.2016 L’armadillo furioso – Teatro delle Bambole: dittatura teatrale? Aggiungerei il termine “mafia teatrale”
Dramma.it – Intervista ad Andrea Cramarossa 

Michele Pascarella
07.04.2019 Gagarin Magazine-Teatro delle Bambole al Museo Hermann Nitsch di Napoli: Carsiche Connessioni 
06.07.2019 Gagarin Magazine – Variazioni e Connessioni: Bregovic e Bach, Amleto e Majakòvskij
22.10.2017 Gagarin Magazine – Teatro delle Bambole, che scoperta!
30.03.2019 CantoLibre – Lo Sguardo Estremo del Teatro delle Bambole
12.12.2018 CantoLibre – Sarah Kane, il dolore dell’abbandono nella prigione della vita
20.11.2017 Napoli Monitor – L’orrore quotidiano e la civiltà del malessere. All’Elicantropo, Il teatro delle Bambole

Fernando Marchiori
22.04.2019 Ateatro – La pronuncia simbolica dei corpi 

Michele Di Donato
19.01.2018 Il Pickwick.it – Uomini, insetti e degradazione 

Emilio Nigro
20.03.2016 RUMOR(S)CENA – Il Teatro delle Bambole, la poetica della resistenza
02..02.2018 Milano in scena – Il Fiore del mio Genet (recensione)

Nicola Delnero
18.04.2018 Paper Street – Dalla parte degli ultimi 

Paola Teresa Grassi
18.11.2018 Shakespearean Tales – Teatro delle Bambole, False Hamlet
28.11.2018 Krapp’s Last Post Teatro – False Hamlet: Teatro delle Bambole e l’opera in Fa Maggiore di Shakespeare

Fulvio Padulano
21.12.2018 Il Pickwick – Psicosi senza rappresentazione

Italo Interesse
6.12.2019 Quotidiano di Bari – Gesche intriga e divide 
9.11.2017 Quotidiano di Bari – Genet, santo subito
2.03.2016 Quotidiano di Bari – I teatranti: da trincea o da Stato Maggiore  

Angela Villa
23.04.2016 dramma.it – Se cadere imprigionare amo

Paolo Crespi
febbraio 2017 Milanoweekend.it – Scandaloso Genet: all’Avirex Tertulliano il Teatro delle Bambole omaggia un autore scomodo

Ilena Ambrosio
13.01.2019 paneacquaculture.net – Con il Teatro delle Bambole dentro il “concetto” di Genet

Gianfranco Morisco
5.12.2019 pugliain.net – In scena al Teatro delle bambole “Libertà a Brema”…con delitti
21.05.2018 pugliain.net – Jean Genet raccontato da Andrea Cramarossa

Francesco Bove
17.11.2017 L’armadillo furioso – Se cadere imprigionare amo: la lingua degli insetti e la famiglia

Domenico Dalba
25.06.2018 Odysseo – Se cadere imprigionare amo 
31.07.2019 Odysseo – Trani. Il regista Cramarossa presenta False Hamlet nella libreria Luna di Sabbia 

Dino Cassone
Sindacato dei lavoratori della comunicazione – “Il Fiore del mio Genet”: la tormentata convivenza tra il bene e il male

Emilia Brescia
26.11.2018 Puglia Eccellente – False Hamlet Opera Teatrale in Fa Maggiore 
8.11.2017 Puglia Eccellente – Il Fiore del mio Genet 

Manuela Bellomo e Paolo Cilfone
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