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Fondazione Morra insieme a Google Arts & Culture porta online la sua Collezione e Archivio di Eventi

Disponibili su Google Arts & Culture opere della Collezione Morra ed eventi realizzati dalla Fondazione Morra di Napoli

Fondazione Morra entra a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con un Archivio digitale di eventi promossi dalla Fondazione Morra, nelle sue sedi di Casa Morra, Museo Hermann Nitsch, Associazione Shozo Shimamoto e Vigna San Martino.

IL PROGETTO

La Fondazione Morra nasce con lo scopo di promuovere e organizzare la ricerca, la realizzazione e la divulgazione della cultura delle comunicazioni visive, richiamando con forza le finalità sociali che vedono nella promozione culturale l’orizzonte di senso da seguire per rivalutare le aree a forte degrado sociale.

Istituita nel 1992 come Fondazione Morra – Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive, è oggi un attivo centro culturale con sede a Casa Morra. Archivi d’Arte Contemporanea, nel Palazzo Cassano Ayerbo D’Aragona, che accoglie parte dell’ampia collezione, presentata annualmente secondo nuovi allestimenti e combinazioni, riproposizioni e dialoghi che seguono la direttiva del progetto Il Gioco dell’Oca. 100 anni di mostre, pianificato da Giuseppe Morra a partire dal 2016, anno di inaugurazione del nuovo spazio.

L’attività quotidiana della Fondazione Morra trova nella documentazione d’archivio il suo riscontro formale e pertanto i suoi Archivi, che raccolgono materiale sulla produzione artistica e culturale contemporanea nazionale e internazionale a partire dal 1969, sono stati ritenuti nel 2019 dal Ministero dei Beni e delle attività culturali – Soprintendenza archivistica di interesse storico particolarmente importante, e sottoposti a disciplina del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

Perseguendo le stesse finalità, Casa Morra diventa anche sede degli Archivi Mario Franco, che comprendono la Biblioteca-Mediateca del regista napoletano con libri, cataloghi e film collezionati in circa 50 anni di attività. Volumi di Storia e Critica cinematografica, saggistica sulla comunicazione mediale e sociologica, filosofia, psicoanalisi, teatro, fotografia, classici della letteratura italiana e straniera. Una sezione molto ampia dedicata ai documentari e al cinema sperimentale, dalle avanguardie tedesche francesi e russe degli anni ’20 del XX secolo fino alle sperimentazioni dell’underground americano e alle realizzazioni digitali contemporanee.

Con lo stesso intento di essere luogo di raccolta e di esposizione di lavori, ma anche un Centro di Documentazione, ricerca e formazione, viene inaugurato nel 2008 il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch, dedicato al grande artista austriaco con cui Giuseppe Morra intraprende una stretta collaborazione già a partire dagli anni ’70.

Casa Morra, Museo Hermann Nitsch – con la sua Biblioteca per le Arti Contemporanee – e l’Associazione Shozo Shimamoto – fondata nel 2007, ma inaugurata più di recente, nel 2017 a Palazzo Spinelli di Tarsia – costituiscono i principali tasselli del progetto Il Quartiere dell’arte, che tende alla riqualificazione sociale di un’intera area a ridosso del centro storico di Napoli.

ALCUNE INFORMAZIONI SULLA COLLEZIONE DIGITALE:

Su Google Arts & Culture il visitatore potrà esplorare tra le numerose opere della collezione: un attraversamento nella storia dell’arte contemporanea e nei fondamentali movimenti come Gutai, Happening, Fluxus, Azionismo Viennese, Living Theatre, Poesia Visiva sino alle ricerche più avanzate italiane e straniere. Comprende lavori di: Marina Abramović, Nanni Balestrini, Julian Beck, George Brecht, John Cage, Ugo Carrega, LUCA/Luigi Castellano, Henri Chopin, Giuseppe Desiato, Marcel Duchamp, Maurizio Elettrico, Heinz Gappmayr, Al Hansen, Geoffrey Hendricks, Dick Higgins, Allan Kaprow, Urs Lüthi, Stelio Maria Martini, Charlotte Moorman, Eugenio Miccini, Hermann Nitsch, Nam June Paik, Giulio Paolini, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti, Vettor Pisani, Paul Renner, Gerhard Rühm, Shozo Shimamoto, Rudolf Schwarzkogler, Daniel Spoerri, Arrigo Lora Totino, Bob Watts, Jean-Jacques Lebel, Dieter Roth, Oswald Wiener, Giuseppe Zevola.

I contenuti sono divisi all’interno della piattaforma in storie che ripercorrono il percorso della Fondazione Morra, a partire dai primi eventi realizzati presso lo Studio Morra, per approfondire poi le sedi del Museo Hermann Nitsch – di Casa Morra. Archivi d’Arte Contemporanea, dell’Associazione Shozo Shimamoto e della Vigna San Martino.

Google Arts & Culture

Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro tra oltre 2000 musei, archivi e organizzazioni da 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute.

Dettagli

Data:
30 Marzo